Una rappresentazione in due tempi ben distinti con una parte secondo i Vangeli e una con l'intervento di personaggi di oggi (giornali locali).
Azzura Balzo, classe 1996, è stata intervistata per i Granai della Memoria all'interno del progetto "Il Cibo a 4 Occhi" organizzato dal Comitato Festa dei Popoli di Vercelli, l'Università del Piemonte Orientale "A. Avogadro" e l'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche.Nell'intervista, Azz...
Nel 1569 la badia locale accolse sui confini il vescovo e rientrando in corteo al villaggio apparvero "duo homines salvatici qui faciebant res signalatas" (De Angelis, 1987, p. 3, n. 5).
"... la dove si parla della 'società dei folli' - qui detta anche dei giovani - di Lottulo, Celle ed Alma - /.../ si legge che i folli avevan diritto di fermare le spose nel dì delle nozze chiudendo il passo finchè non avessero riscosso qualche pegno, o 'gaggio'; potevano fare la 'ciabra' al vedo...
"Capitanati dall'Abbà - eletto ogni anno tra Natale ed Epifania, e levato, anziché sugli scudi 'sopra di una cadrega maestosa ben ornata' con la quale era trionfalmente portato a casa sua - armati di moschetto e i Signori Officiali anche di 'spada e bandogliera' - i buoni membri dell'Abbadia di B...
Il gruppo della Badia è così formato: 1) Due componenti della Badia con le alabarde 2) Una donna che porta lo stendardo seguita da altre donne 3) La majorette con lo stendardo della banda musicale 4) La banda musicale 5) Alcuni bambini o ragazzi che portano la bandiera 6) I due Abbà con ai...
"S.Secondo: questa può dirsi l'ultima festa tradizionale dell'anno, fatta dai giornalieri e operai del paese costituiscono la 'baija del bariun'. Lo svolgimento di questa festa, tanto nella foggia del vestire come per le funzioni religiose è simile a quella di sant'Eligio, differisce solo nel fat...
"La prima domenica di luglio, in occasione della festa di sant'Eligio, detta anche 'la Baija', mentre sulla piazza del Municipio ha luogo il concerto musicale, si svolgono i divertimenti popolari: albero della cuccagna, corsa nel sacco, il giuoco della padella, o anche il giuoco delle pignatte /....
"Associazioni speciali in Val Vermenagna e adiacenze - a Boves, Limone, Tenda, ecc..., la società di sant'Eligio protettore dei carrettieri, fabbri-ferrai, maniscalchi, sellai, lattai, osti, negozianti (così in un manifesto di Boves). nella festa del santo (prima quindicina di luglio) si fa la 'c...
Il “Bagna cauda day” è un evento nato nel 2013 per iniziativa dell’associazione Astigiani, dedicato a uno dei piatti più conosciuti della cucina piemontese. La bagna cauda rappresenta un piatto della memoria collettiva piemontese, conosciuto anche fuori regione e portato nel mondo dagli emigranti...
Il "Baito", del 1729, è una costruzione rettangolare usata per la lavorazione del latte. All'interno, di particolare valore architettonico, è la volta a botte del "logo del late" e pure interessanti sono gli utensili originali per la produzione del burro e del formaggio.
La festa, nata nel 1983, rappresentava una sorta di carnevale estivo, nel quale erano utilizzati gli stessi carri allegorici di quello invernale, opportunamente adattati e illuminati. Durante la sfilata lungo i viali dell’Allea, i carri erano intervallati da gruppi in costume di ispirazione tro...
Durante il carnevale si svolgeva da tempo immemorabile il ballo degli spadonari (Bal dâ Sabbre), un’antica danza delle popolazioni montane che abitano la fascia alpina che va dalla Provenza al Delfinato sul versante francese e dalle valli cuneesi al Moncenisio sul versante italiano. Le orgini di...
"A Garessio, ballo dell'intreccio del nastro (?!) e incrocio della sciabola. Prima maschera Arlecchino" (Milano, 2005, p. 123) "In Carnevale - ballo dell'intreccio del nastro e incrocio della sciabola. Prima maschera Arlecchino. Ora non si fa più. Si usava pure il 'bacio della padella' (stacca...
Nel giorno di Sant’Orso, oltre a trarre auspici per la futura annata agricola, “bisognava bere e mangiare tutto quello che c’era, bisognava fare l’orso. Ci si coricava per terra, soprattutto bisognava bere molto per fare el bal ‘d l’urs, il ballo dell’orso: uno saltava sulle spalle dell’altro e p...
Nessun documento d'archivio sull'effettuazione della danza. Testi a stampa che traggono la notizia, probabilmente, da quello di Carraroli sulla rivita "Forum". Ecco allora che accennano a Briaglia sia la Canziani (1913), sia la Bernardy (1926) (che parla anche di Fiamenga), sia Pola Falletti (193...
\"... di compagnie di spadonari si ha memoria anche a Chiomonte e Chianoc\" (Barraja in Pola Falletti (1937, p. 236).
"Testimonianze orali ci confermano ... la presenza della danza delle spade nella comunità di Exilles..... La 'performance' rituale di Exilles sembra appartenere al tipo di danza presente a Fenestrelle..." (Borra, Grimaldi, 2001, p. 33). Vedere scheda Fenestrelle
I giovani di Balvano sono molto legati al loro paese e al suo carattere fortemente rurale. Cavatelli, corsa con le rotoballe e tiro alla fune sono i protagonisti della sagra di Balvano, organizzata con il contributo di tutta la comunità, associazioni locali e volontari: stare insieme e sentirsi p...
Il Sindaco Ezio Di Carlo ci spiega che Balvano, pur essendo in provincia di Potenza, risente molto dell’influenza della vicina Salerno. Cavatelli, corsa con le rotoballe e tiro alla fune sono i protagonisti della sagra di Balvano, organizzata con il contributo di tutta la comunità, associazioni l...