L'intervistata mentre prepara le forme di pane davanti al forno comunitario della frazione ci racconta come avveniva acceso e come veniva gestita la turnazione degli abitanti. Immagini d'epoca ci fanno vedere una vecchia panificazione.
Il marroncino di Melfi è una castagna, di media pezzatura e di forma tondeggiante, che da sempre popola i boschi del parco del Vulture. Ha un colore marrone lucido con striature e si raccoglie tra settembre e ottobre. Fin dal 1960 la Sagra della Varola, dal nome della padella di ferro bucherellat...
IL SENTIERO DEL PANE: ALLA RISOPERTA DEI FORNI COMUNI E DELLE ANTICHE TRADIZIONI.Percorso dettato dalla presenza di diversi forni comuni: TRAVERSA F. TORRACA, VIA L. SINISGALLI, VIA M. PAGANO, VICO III L. SINISGALLI, PIAZZA E. GIANTURCO, VIA G. FORTUNATO - FRAZIONE SAN CATALDO. I forni comuni rap...
Ingredienti per 4 persone 4 fette di carne podolica 8 fettine di pancetta tesa tagliata fine 100gr di provolone podolico a scaglie 200gr di cicorie campestri 4 fette di pane di Matera raffermo Olio extravergine di oliva lucano IGP q.b. Aglio q.b. Prezzemolo q.b. Preparazione Stendere la carne e ...
Jean-Marie Fillia, figlio di emigranti chianalesi in Provenza, è stato intervistato in occasione della Festa di San Lorenzo a Chianale.Jean-Marie ci racconta la dura vita di montagna e di come ha visto cambiare Chianale negli anni. Ricordando i piatti ed i sapori dell'infanzia, tra cui anche un p...
Nel panificio dei Valvano si entra in punta di piedi. Nascosto in un vicolo del centro storico, per accedervi si scendono i gradini fino a raggiungere la stanza interrata in cui troneggia un forno imponente che indossa egregiamente i suoi 3 o forse 4 secoli di storia. Sulla parete a destra ci son...
La Comunità Quilombolas di Sao Pedro è un piccolo villaggio isolato nella mata atlantica nella Vale do Ribeira, Stato di San Paolo, Brasile. I Quilombolas coltivano piccoli appezzamenti di terra sottratti alla foresta e buona parte del cibo quotidiano viene preparato dalle donne del villaggio. L...
L’attività di via Duni a Matera, del signor Emanuele Marco Rizzi, è stata ereditata dal padre, che in questo luogo, per 70 anni, ha prodotto latticini, formaggi e tutto quello che era possibile ricavare dalla trasformazione del latte. Negli anni ’50 il latte era raccolto personalmente nelle masse...
Nella frazione Marcorengo (comune autonomo fino al 1928) a Capodanno i bambini “appena alzati correvano dai vicini o dai nonni a chiedere la strenna e, bussando alle porte, gridava ad alta voce: ‘Bundì, bundì, dene la strena a mi’. Le donne che già lo sapevano aprivano e donavano loro noci, nocci...
Dopo aver realizzato l'impasto con l'impastatrice (impasto composto da zucchero, olio, pasta lievita, anice strizzato messo a bagno nel liquore, acqua, farina, limone e vaniglia) le due esecutrici iniziano la lavorazione del "cuore" della Madonna SS. del Monte, che consiste di diverse fasi. Le du...
Per la preparazione del cornetto il panettiere usa semola di grano duro rimacinata, acqua, lievito madre e sale. Prende tutti gli ingredienti e li dispone sulla spianatoia. Versa la farina a pioggia sino a formare una montagnola bianca. Con movimenti veloci procede ad aggiungere acqua, preriscald...
Il forno per la cottura del pane viene alimentato da un fuoco tenuto a una temperatura costante. Una giovane donna si occupa di spostare le braci all'interno del forno con un utensile in ferro. Un’altra donna, più anziana, lega con uno spago dei ramoscelli freschi di lentisco per poi fissarli a u...
Dopo aver aperto la prima piega del panno, detto sa tela, con il quale vengono coperte a strati le sfoglie di pasta, una donna con una pala in legno, sa pala de forru, introduce la prima sfoglia di pasta cruda nel forno riscaldato a fiamma viva (kokere a fogu crispu). Poi ripete la stessa operazi...
L’impasto del pane viene lavorato in una grande madia rettangolare di legno,iscivu, da due donne, con energici movimenti delle braccia. Al fine di aumentare la pressione sulle due porzioni di pasta, che pian piano prende corpo, le donne usano i palmi delle mani, cariare, e anche i pugni chiusi, c...
Dopo aver realizzato l'impasto con l'impastatrice (impasto composto da zucchero, olio, pasta lievita, anice strizzato messo a bagno nel liquore, acqua, farina, limone e vaniglia) le due esecutrici iniziano la lavorazione della "ciambella dolce all'anice" che consiste di diverse fasi. Le due esecu...
Dopo aver realizzato l'impasto con l'impastatrice (impasto composto da zucchero, olio, pasta lievita, anice strizzato messo a bagno nel liquore, acqua, farina, limone e vaniglia) le tre esecutrici iniziano la lavorazione delle ciambelle "a corona" della Madonna SS. del Monte, che consiste di dive...
Luca Di Gesù, classe 1934, è stato intervistato presso Terra Madre 2012. Il «Pane di Altamura» è un prodotto tipico fortemente legato alla tradizione contadina della sua zona di origine. Esso era prevalentemente preparato ed impastato in casa, con rispetto e sapienzialità – a volte fatto lievitar...
Luigi Maria Lombardi Satriani, classe 1936, calabrese di San Costantino di Briatico, è stato intervistato per i Granai del Mediterraneo il 7 marzo del 2013.Ha insegnato Etnologia all'università La Sapienza di Roma, Antropologia culturale all’università di Messina, Storia delle tradizioni popolari...
Il signor Braia, nato nei Sassi di Matera, ha iniziato a praticare il mestiere a 9 anni, nei primi anni ’60, nella macelleria dei genitori in via delle Beccherie dove, un tempo, erano presenti numerosi locali dello stesso genere. Queste botteghe, di massimo 15m quadrati, avevano un frigorifero ce...
Intervistato nel 2012, Marco Astrua, classe 1961, membro dell'associazione Pro Loco di Graglia, racconta il piatto tradizionale della Festa di Campra di Graglia: la polenta 'grigia'. Tradizione importata dal canavese, la polenta 'grigia' con le erbe, la cui ricetta è trasmessa di generazione in ...