Nel mese di maggio veniva festeggiato il calendimaggio. Un gruppo, normalmente formato da tre ragazze, girava per il paese: “una, al centro, teneva tra le mani la cima di un pino ‘pessera’ (una pianta che era molto diffusa nei boschi della zona), adorna di nastri, fiori di carta e figurine confez...
Nella festa del Calendimaggio “fanciulle danzanti cantano intorno all’albero del Maggio, il Maj. Ecco una canzone di maggio di Montiglio: - Entruma an tis palasi / ca fasa bel entré /ciamuma la padruna / sa lòl lase canté Ritornello: Ò ben vena Mag / ò ben sia al meis ad Mag - Si vòri nen che...
In frazione Trepellice “durante tutto il mese di maggio si danzava intorno a un grande albero, il ‘maj’ (il maggio), un tronco ornato di frasche di bosso e fiori di carta, per festeggiare la bella stagione. […] l’albero veniva scelto nei boschi, un tempo numerosi nella zona: doveva essere dritto...
“Un mattino dei primi giorni di maggio, un gruppo di ragazze (ma […] vi erano anche dei ragazzi che suonavano l’armonica a bocca), andavano in giro per le cascine e per il paese, sostando a ogni abitazione, una di esse era vestita da sposa, con finti gioielli, altre recavano un bel ramo di abete ...
“Nella prima domenica di maggio di ogni anno in questo villaggio vi è una graziosa usanza, che di dice cantar maggio, cioè cantare la festa della natura che colla dolcezza del cielo riveste dei suoi ornamenti la terra rendendole la giovinezza, spiegando gioconda la polpa delle sue bellezze fioren...
Derivata da un'antica tradizione pagana legata alla fertilità, il primo maggio si usava piantare il mai, una bella pianta che veniva cercata nei boschi circostanti il paese, tagliata e portata nel cortile di una cascina veniva addobbata con fiori. Tutte le domeniche del mese la gente si riuniva e...
L’Abadia di Cuorgné organizzava all’inizio del Seicento “la festa del 1° maggio con piantamento di una ‘pianta onorata’, da acquistare da terzi” (Ramella, 1996, p. 122). Nel 1613 la Comunità “versa all’abate della Gioventù ‘2 scudi per acquisto del maggio ossia pianta’ ” (Ramella, 1996, p. 122).
Un basamaneto semicircolare, diviso da due piani sostiene una croce nodosa, priva del braccio destro. Lo sfondo è delineato da due montagnole. l'oggetto presenta una superficie irregolare ed è dipinto di nero.
Le calze di lana sono filate a macchina; si presentano molto doppie e con la forma del piede
Le calze di lana sono filate a macchina; si presentano molto doppie e con la forma del piede
Basilicata, dalla storia il sapore delle tradizioni. Il calzoncello di castagne La gastronomia è uno degli elementi caratterizzanti della cultura di un popolo. La Basilicata, antica Lucania, racconta attraverso il suo cibo l’identità di una terra che, al centro del Sud Italia, è stata luogo di pa...
Il calzoncello di Melfi è un prodotto da forno e in particolare un biscotto di piccole dimensioni prodotto esclusivamente nella città di Melfi. I calzoncelli compaiono nel periodo natalizio sulla tavola melfitana e sono il dolce tipico della città. Si tratta di una sfoglia sottilissima di un impa...
La camicia è realizzata con tessuto di cotone molto grezzo. La scollatura a punta si sviluppa con un taglio sul centro avanti chiuso da un bottoncino in madreperla. Il davanti è diviso in due parti da un taglio con andamento curvilineo su cui è applicata della passamaneria molto stretta con degli...
La camicia in cotone presenta la scollatura rotonda bordata con un nastro di raso plissettato che si sviluppa anche sul centro avanti. In alto, il davanti presenta una doppia balza realizzata in raso, con un fascio di fiore ricamato su entrambi i lati. Le maniche sono a forchetta, molto ampie sia...
La camicia presenta un taglio quasi orizzontale poco più sopra del livello vita. La parte superiore, leggermente arricciata, è realizzata con un tessuto di cotone più sottile, mentre la parte inferiore con tela di lino più grossolana. La scollatura è tutta bordata con merletto di cotone arricciat...
La camicia è realizzata con tessuto di flanella stampato a quadratini celesti. La scollatura della camicia è rotonda rifinita con un punto fatto a mano con filo di lana rosa. Nel davanti la camicia presenta un taglio curvo e nella parte inferiore presenta due pieghe per ogni lato. La parte superi...
Il tessuto della camicia è in seta rosa, con una fascia di cotone più chiara nella parte bassa. Le maniche della camicia non presentano nessuna cucitura lungo il giro e sono arricciate quasi alla metà. Molto particolare è il davanti con la scollatura a trapezio e con un taglio che parte dalla sin...
La camicia presenta una scollatura rotonda con un taglio nel centro avanti. In alto, sul davanti presenta un taglio orizzontale al disotto del quale la camicia presenta un'arricciatura e due tagli verticali. In questo modo si cerano due fasce divise da una serie di tagli orizzontali impunturati a...
La camicia presenta sul davanti una serie di tagli orizzontali, uno sulle spalle, uno in vita e l'altro sul bacino. La parte superiore del davanti è divisa in due parti e presenta un'abbottonatura che arriva fino in vita e con un unico bottone in alto. Le due parti centrali presentano una serie d...
Camila Mansilla, classe 1996, è stata intervistata per i Granai della Memoria all'interno del progetto "Il Cibo a 4 Occhi" organizzato dal Comitato Festa dei Popoli di Vercelli, l'Università del Piemonte Orientale "A. Avogadro" e l'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche. Nell'intervist...