Nei festeggiamenti carnevaleschi le maschere rappresentative della città, Biciolan o Bicciolino (caratterizzazione del medio borghese, colto ma semplice e modesto) e la Bela Majin, sono accompagnate dalle maschere rionali e di alcune istituzioni: ‘l Mulinè e la Mulinera (rione Aravecchia), Il Con...
Nella frazione Marcorengo il carnevale veniva festeggiato nei tre giorni conclusivi, da domenica e Martedì grasso. All’inizio del Novecento “consisteva soprattutto in grandi baccanali, in lunghe serate passate all’osteria ed aveva il suo culmine il martedì quando ‘moriva’ e lo si bruciava sotto f...
Nel 1976 il comitato “Amici del Carnevale Andezenese” lanciò un concorso con sfilata per le vie del paese di carri allegorici e gruppi mascherati. “Tutti i partecipanti erano tenuti a gareggiare obbligatoriamente per il proprio borgo” (Bassignana, s.d., p. 139). Il paese venne diviso nei seguent...
Per festeggiare il carnevale si formava un gruppo di una ventina di personaggi: il Carnevale e la moglie, il presidente o giudice, l’avvocato difensore, due arlecchini, tre carabinieri, la Quaresima, alcuni vecchi, il ‘doppio’, il medico, l’infermiere, alcuni figuranti variamente mascherati, un f...
L’ultima domenica di carnevale, nel pomeriggio, per le vie del paese si svolge la sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati. Al termine vengono distribuite le bugie e bevande.
Il Carnevale torinese ha origini molto antiche e le prime attestazioni sono legate a provvedimenti delle autorità per evitare problemi di ordine pubblico, dovuti al clima di trasgressione creato da “riti spesso comici e licenziosi, trionfo del piacere più sfrenato con banchetti, danze, giochi e l...
"Nelle domeniche durante il Carnevale, è usanza in questi paraggi, mentre fervono le danze, che vengano prese di mira, dagli astanti ballerini, quattro coppie di danzanti tra i più in fama di abbienti e li sollevano coem in trionfo, fino a mezzo metro di altezza, chiamandoli abbà. I quali, a data...
Le borgate Favari e Avatanei organizzano congiuntamente le manifestazioni carnevalesche. L’ultima domenica di carnevale alle ore 18 lungo via del Vaschetto si svolge la sfilata di carri allegorici. Segue, presso la bocciofila di Favari, la cena, che prosegue con la serata danzante.
Il Carnevale Settimese è un sodalizio strutturato in badia (Abbadia Laica), che dal 1970 nell'ambito della Ca de Studi Settimesi, gestisce le manifestazioni della tradizione carnevalesca di Settimo Torinese. Di fatto, le antiche Badie piemontesi, sono compagnie di cittadini riconosciute dalle aut...
Il Carnevale ha origine da un fatto accaduto nel 1789, quando gli abitanti del borgo del Balocco si rifiutarono di pagare le pesanti gabelle ai Signori locali, i Marchesi di Busca e, utilizzando i tributi non versati, l’ultimo giorno di Carnevale banchettarono fino a notte fonda. A ricordo di...
Il carnevale trae origine dai festeggiamenti della popolazione per la cacciata degli invasori Saraceni, avvenuta nel X secolo. Con il passare dei secoli la festa, riservata ai soli maschi, subì progressive trasformazioni e i giovani iniziarono ad abbellire i vestiti utilizzati nell’occasione co...
Nel borgo Torretta la festa di Carnevale nasce nel 1964 ed è oggi articolata in più momenti concentrati nella domenica che precede le Ceneri. I festeggiamenti iniziano nella tarda mattinata con la celebrazione della messa nella chiesa parrocchiale Nostra Signora di Lourdes. Al termine della funzi...
Nella frazione Frachiamo l’ultima domenica di ottobre si svolge la tradizionale castagnata. Nel pomeriggio viene celebrata la messa nella cappella della borgata, seguita dalla distribuzione di caldarroste e prodotti locali. In contemporanea si svolgono giochi d'altri tempo vengono "recitate non ...
Caterina Bo è nata nel 1934 all’interno dell’Agenzia di Pollenzo. Il padre di Caterina era infatti l’autista del direttore dell’Agenzia, il complesso architettonico realizzato da Carlo Alberto fra 1838 e 1843 a Pollenzo, un antico borgo di origine romana posto a ridosso del fiume Tanaro, nella ...
Caterina Boggio, classe 1926, racconta le antiche modalità di coltivazione della Piattella canavesana, un’antica varietà di fagiolo bianco tipica del Canavese, coltivata esclusivamente a Cortereggio (piccolo borgo rurale posto sulle rive dell’Orco). L’intervista è interamente in piemontese.Cateri...
Cesare Cosentino, originario di Roma (dove è nato nel 1954), ricorda l’arrivo da Roma in Piemonte, a Orbassano, dove già aveva dei parenti nel 1973, diciannovenne, il servizio militare a Pinerolo e il congedo con un mese d’anticipo avendo la futura moglie incinta. Passa quindi a parlare delle dif...
"Tradizione del periodo antecedente il martedì grasso; in alcune zone della Val Sangone ancora praticata. Consisteva nell'andare per le borgate a 'chiedere il Carnevale' ovvero 'alè 'n brandou p'r ciamè lou Carlevè' che voleva dire girare per le vie, in maschera o meno, magari con una fisarmoni...
Foresta Regionale Demaniale Grancia Caterina, Brindisi Montagna, Parco della Grancia strumenti: Know how,format cinespettacolo la " Storia Bandita" luogo: Grande Anfiteatro, Cinescena, Anfiteatro delle aquile, cassa Armonica, teatro burattini, anfiteatro medioevale, Piazza alta, echi etnici, cor...
Vincenzo Moscatelli (Cino), nato a Novara il 3 febbraio 1908, in questa breve testimonianza illustra le differenze fra l’esercito regolare – in cui l’unità militare è il battaglione, il reggimento o la divisione – e l’esercito partigiano, in cui assume invece un ruolo centrale il singolo combatte...
Claudia Boggio, classe 1982, è una giovane coltivatrice della “Piattella canavesana di Cortereggio”. È questa un’antica varietà di fagiolo bianco tipica di Cortereggio, un piccolo borgo rurale del Canavese. Claudia si sofferma nella sua testimonianza su alcune particolarità della Piattella, a par...