Nel 1933, in un angolino di Piazza Mario Pagano (già piazza della Prefettura) a Potenza, apriva la sede lucana dello storico marchio torinese Venchi - Unica - Talmone. Pochi anni più tardi, su quella stessa piazza, fu costruito il Palazzo INA (di tipica architettura razionale fascista, progettato...
“A Capodanno vengono distribuite le ‘oblià’, gigantesche ostie di pane azimo che, come i vari ‘carità’ e ‘cariton’ e il ‘micon’ di Belvedere Langhe, mangiate a tempo debito, saranno utili contro tutti i mali degli uomini e delle bestie” (Gallo Pecca, 1987, p. 189).
"Per Carnevale mio padre attaccava delle foglie verdi ad un abito e sembrava una pianta" (Inf.: Carlo Barroero, 1988).
Nata ufficialmente nel 1612, la Cerimonia del pane di Belvedere Langhe si celebra ogni anno nella seconda domenica dopo Pasqua. Il venerdì precedente vengono preparati i pani (in dialetto "micùn") che vengono poi benedetti durante la messa solenne nella parrocchia di San Sebastiano, la domeni...
Le tre persone intervistate ci raccontano il pericolo scampato e la decisione di lasciare un'ex voto al Santuario. Si possono vedere immagini di diversi ex voto presenti nel luogo sacro.
Le origini della manifestazione risalgono al 1612 quando nel paese venne costituita, la confraternita di San Sebastiano, a cui si iscrivevano tutti gli abitanti maschi della comunità, fin dal momento della nascita. Nella seconda domenica dopo Pasqua “provvedevano alla panificazione di un partic...
San Michele arcangelo divenne patrono del paese intorno al 1830, subentrando a san Lorezo. “Per tradizione, la sera della vigilia si accendeva un falò, costituito da una ventina di fascine, al Belvedere, da dove lo vedeva tutta la vallata. […] La statua del santo era portata in processione dai c...
L'intervistata racconta ai nipoti alcune delle filastrocche che sua nonna era solita recitarle. Immagini d'epoca ci fanno vedere dei bambini impegnati a giocare all'aperto.
La fiera della ciliegia è attestata fin dal 1897, epoca in cui rivestiva notevole importanza. Oggi la tradizionale fiera, riorganizzata nel 1999, non è più limitata alla compravendita delle ciliegie (che continuano ad avere un proprio specifico spazio), ma è diventata un’articolata manifestazio...
La fiera della Madonna del Rosario, copatrona del paese, ha origini antiche e in passato per contadini e allevatori rappresentava un’occasione importante per la compravendita degli animali e dei prodotti agricoli, a conclusione dell’annata agraria. Oggi la manifestazione, oltre alla rassegna zoot...
L'intervistata ci racconta la ricetta del bunet, un budino al cioccolato della tradizione piemontese, e le ricorrenze per cui veniva preparato. Si vede la signora preparare il dolce nella sua cucina.
Un cantastorie con una fisarmonica ci racconta la sua storia e qual è il compito di un cantastorie all'interno della società contadina di Langa. Ci accenna e spiega la canzone di un minatore e di un militare mentre immagini di repertorio ci illustrano momenti di vita.
Storia di un gruppo di canto popolare: la loro ricerca di canti antichi e le loro reinterpretazioni. Con immagini di antiche esibizioni si ascolta la canzone "del Moretto" eseguita con il nipote.
L'intervistata mentre prepara le forme di pane davanti al forno comunitario della frazione ci racconta come avveniva acceso e come veniva gestita la turnazione degli abitanti. Immagini d'epoca ci fanno vedere una vecchia panificazione.
L'intervistato, cavatore di tartufi dall'età di 5 anni, ci racconta come ha scoperto questa passione, la ricerca e il fondamentale rapporto con il cane, addestramento compreso.
L'intervistato mentre affila una falce con martello e incudine racconta come veniva utilizzata nei campi. Immagini d'epoca ci fan vedere persone mentre usano la falce nei campi.
L'intervistato mentre affila una falce messoria con martello e incudine ci racconta del suo utilizzo nella raccolta del grano e di come venisse affilata ogni sera finita la giornata dsi lavoro.
L'intervistato racconta la festa dei Micun organizzata dalla confraternita la seconda domenica dopo Pasqua. Con immagini d'epoca e contemporanee vediamo e ascoltiamo la storia della festa dalla preparazione del pane alla sua distribuzione a processione ultimata.
La Lachera è una festa del tempo di carnevale, le cui origini leggendarie la fanno risalire a “una rivolta popolare contro il feudatario che esercitava lo jus primae noctis sulle spose dei suoi sudditi: di qui la festosa rievocazione, mediante un corteo nuziale mascherato, della vittoriosa afferm...