Pentoloni sul fuoco per la Festa della Fratellanza del Purgatorio. Il Pranzo del Purgatorio è una tradizione che si rinnova ormai da 500 anni a Gradoli. Circa 2000 commensali si trovano tutti insieme il mercoledi delle Ceneri in un grande capannone della locale cantina Sociale per consumare un p...
Il Pranzo del Purgatorio è una tradizione che si rinnova ormai da 500 anni a Gradoli. Circa 2000 commensali si trovano tutti insieme il mercoledi delle Ceneri in un grande capannone della locale cantina Sociale per consumare un pasto che comprende, da sempre, lo stesso menu: -Fagioli in bianco c...
Donna con un banco di bottiglie di vino in vendita. Il Pranzo del Purgatorio è una tradizione che si rinnova ormai da 500 anni a Gradoli. Circa 2000 commensali si trovano tutti insieme il mercoledi delle Ceneri in un grande capannone della locale cantina Sociale per consumare un pasto che compre...
La manifestazione, nata nel 1990, che ha come palcoscenico le vie e le piazze dell'isola pedonale della città termale, coinvolge per due giorni le pro loco dell’acquese, che attraverso le loro proposte enogastrominche, culturali e folkloristiche fanno conoscere le tradizioni dei propri paesi. S...
A Villaretti veniva celebrato san Grato. “Quattro priori dovevano organizzare la festa: far confezionare la carità, allestire il ballo e l’incanto, per il quale si raccoglievano offerta fra la popolazione. In questa festa, forse, era presente la ‘rama’ […]. Attualmente le priore vestono il costum...
Il 20 gennaio, alle 8 del mattino, nei locali inferiori del Palazzo Comunale ("grottone"), il "festarolo" uscente allestisce la "panata", un banchetto rituale a cui partecipa la cittadinanza. Il pasto, distribuito gratuitamente, è costituito da un piatto di minestra (il formato della pasta sono i...
"Cavalli, muli, asini a messa (stando però fuori dal tempio) - dopo la messa benedizione del parroco - corsa di tutte quelle bestie autentiche per il paese - scivoloni e ruzzoloni - i 'massari' in un canestro hanno pacchettini di sale e pezzi di pane - gara per acquistarne - da 50 centesimi in su...
La fiera di san Lorenzo che secondo la tradizione orale sarebbe stata istituita nella seconda metà del Settecento (il più antico documento in cui viene citata risale al 1839) raggiunse in massimo splendore a fine Ottocento: “nel primo dopoguerra si avvertivano già i primi segni della crisi e del...
Nella frazione Olmo la festa patronale “era puramente religiosa e si teneva il 2 febbraio, giorno della Madonna Candelora. In seguito, circa centocinquanta anni fa [circa 1830], quando Sebastiano Arruffo, il nonno del quasi novantenne ‘Cianu’, acquisto a Mondovì una grande statua dell’Assunta, ch...
"Ogni anno la festa del Santo Patrono era preceduta da una novena, durante la quale veniva esposto il Santissimo Sacramento; dopo l’Adorazione veniva impartita la Benedizione. La festa si svolgeva nella domenica più vicina al 24 giugno; alla Messa solenne seguiva la processione, protagonisti dell...
Il Festival delle Sagre nasce nel 1974, nell’ambito del concorso enologico Duja d’Or, da un’idea di Giovanni Borello, allora presidente della Camera di Commercio di Asti, dopo aver assistito a due feste: la prima a Vevey, nel Canton Ticino, nella quale sfilavano molti rappresentati di paesi svizz...
Gabriella Serrentino, nata a Pavone Canavese nel 1944, ripercorre la vita lavorativa della madre, “Madamin”, l’ultima ostetrica di Volvera. Inizia ricordando che la mamma era stata a Germagnano e Vinovo, prima di vincere, nel 1952, il concorso a Volvera: a quell’epoca in cui quasi tutti partoriva...
Giovanni Bottigliengo, nato a Volvera nel 1931, bidello per molti anni nelle scuole di Volvera, dopo aver recitato alcuni brani di sue rime in piemontese, ricorda che la sua famiglia era affittuaria di una cascina, poi quando i suoi due fratelli hanno deciso di andare a lavorare in fabbrica anche...
Giovanni Cugliari (classe 1945), immigrato in Piemonte dalla Calabria, all’età di 16 anni, racconta il suo arrivo a Vinovo, dove c’era già il fratello maggiore, trovando lavoro come muratore; nel 1965, dopo il servizio militare, entra alla FIAT, ma essendo gli stabilimenti difficili da raggiunger...
Gli Uffici iniziavano, dopo la simbolica legatura delle campane, “il Giovedì santo, quanto tutta la comunità, intorno alle ore 15.00, si radunava il chiesa. Il crocifisso veniva steso a terra, coricato sul pavimento e tutto adornato con fiori. Il Santo Sepolcro iniziava così ad essere vegliato in...
La localizzazione geografica è il Comune di Fardella. Con Decreto del Ministero n.350/99 il ns piatto tipico è stato riconosciuto come Prodotto Tradizionale della Basilicata. Gli elementi tangibili a supporto di detta conoscenza oltre all' evento Sagra che vede un afflusso turistico di oltre 50...
Tra gli elementi tangibili connessi al bene Sinisgalli, vi è la Casa delle Muse di Sinisgalli, un museo di 200 mq, aperto al pubblico, che è gestito dalla Fondazione Leonardo Sinisgalli e che conserva oggetti e beni appartenuti a Leonardo Sinisgalli e alla sua famiglia, ma anche un biblioteca di...
Negli anni 50 nelle zone intorno a Chiaromonte gli allevatori producevano principalmente latte di pecora e di capra. Con questo latte si produceva il paddaccio. La parte della toma che restava sul fondo del cacco, una caldaia di rame stagnato, veniva raccolta e con le mani si dava ad essa la form...
"Già da parecchio tempo /.../ sentii parlare d'una gran polenta che si fa in Ponti, nell'ultimo venerdì di Carnevale, decantandolo come un polentone fenomenale. Alcuni mi dicevano che pesa 500 Kg e che viene versato mediante l'aiuto di una gru. Ritenevo che in ciò vi fosse dell'esagerazione, perc...
IL SENTIERO DEL PANE: ALLA RISOPERTA DEI FORNI COMUNI E DELLE ANTICHE TRADIZIONI.Percorso dettato dalla presenza di diversi forni comuni: TRAVERSA F. TORRACA, VIA L. SINISGALLI, VIA M. PAGANO, VICO III L. SINISGALLI, PIAZZA E. GIANTURCO, VIA G. FORTUNATO - FRAZIONE SAN CATALDO. I forni comuni rap...