I festeggiamenti carnevaleschi iniziano con l’investitura della Lunetta (maschera rappresentativa di Moncalieri), presso la sede della Famija Moncalereisa, la sera del terzultimo venerdì di carnevale. Giovedì grasso si svolge la festa di carnevale dei bambini. Quindi l’ultima domenica di carn...
Le machere oleggesi, protagoniste del Carnevale, sono dal 1930 Pirin e Majn, create dal poeta dialettale Pinela, che si rifece alla leggenda del contadino insofferente delle prepotenze del despota Barnabò Visconti e del suo tentativo di avvelenarlo. Il poeta definì dettagliatamente le caratterist...
Il Carnevale Settimese è un sodalizio strutturato in badia (Abbadia Laica), che dal 1970 nell'ambito della Ca de Studi Settimesi, gestisce le manifestazioni della tradizione carnevalesca di Settimo Torinese. Di fatto, le antiche Badie piemontesi, sono compagnie di cittadini riconosciute dalle aut...
Durante l'ultimo sabato di Carnevale del 1999, è stata rievocata la tradizione, interrotta negli anni Sessanta, della questua per le case del paese condotta dalla maschera del Lupo seguita dal proprio "branco", impersonato dai giovani della frazione. La figura del Lupo di Chianale, particolarment...
Una ricetta dello chef Lucano Andrea Barone dal volume “Basilicata Food & Wine” dell’Associazione Cuochi Lucani CARRE’ DI AGNELLO DELLE DOLOMITI LUCANE in porchetta, su alzatina di pane di Matera, guazzetto di funghi cardoncelli e riduzione all’Aglianico del Vulture. Ingredienti per quattro pers...
Area di produzione: Moliterno e comuni limitrofi. Materie prime: Latte crudo di capra al pascolo; foglie di "nepeta" Calamintha nepeta Savi. Materiali ed attrezzature per la preparazione: Monaco, caldaia in rame, tino, tavolo spersore, ruotolo e piccoli strumenti in legno, fuscelle in giunco...
Alcuni uomini, in piedi sulla grisola che delimita una delle otele, in corrispondenza del suo lato corto e posteriore (detto anche quaglione), rovesciano i pesci entro una bolaga affiorante dall’acqua. Le anguille vengono indirizzate entro la bocca della bolaga utilizzando un asse di legno inclin...
Canto raccolto a Matera nel corso della pioneristica spedizione lucana condotta tra il 30 settembre e il 31 ottobre del 1952 da Diego Carpitella ed Ernesto de Martino. Ce se mangiò la zita è un incipit anaforico del canto iterativo, o cumulativo, La cena della sposa, diffuso su tutto il territori...
Costa Celestino, classe 1931, racconta la propria storia di frutticoltore in Valle Bronda, dove si coltivano soprattutto – ma non esclusivamente – mele, pesche, kiwi, susine. Si tratta di un territorio caratterizzato da piccole aziende famigliari, di cui Costa ricostruisce le problematiche e le ...
E' costituito da: - biblioteca specializzata in americanistica che comprende circa 16.000 tra volumi e fascicoli nelle 3 sedi di Perugia, Salerno e Roma - collezione etnografica di circa 1000 pezzi - centro di documentazione audio e video "Daniele Fava" contenente filmati, registrazioni, fotog...
Cesare Cosentino, originario di Roma (dove è nato nel 1954), ricorda l’arrivo da Roma in Piemonte, a Orbassano, dove già aveva dei parenti nel 1973, diciannovenne, il servizio militare a Pinerolo e il congedo con un mese d’anticipo avendo la futura moglie incinta. Passa quindi a parlare delle dif...
Utensile di grandi dimensioni, con la parte terminale sagomata a forma di dado o testa di bullone. Il gambo presenta un foro a 3 cm dall'estremità inferiore per appendere l'utensile dopo l'uso. L'estremità inferiore del gambo è sagomata e presenta tre lati, due dei quali derivati da una lavorazio...
La cialledda fredda [tʃal:ɛd:a frɛd:a] è un piatto estivo che nasce dalla pratica ed esigenza di utilizzare il pane raffermo di almeno una settimana dunque indurito e secco, solitamente l’ultima parte di grandi pagnotte di pane di 3-4 chili. Il termine cialled nel dialetto di Montescaglioso sta a...
Cicerchiata al profumo di rosmarino con farina di castagne, su crema di zucca invernale e briciole di salsiccia di maialino nero Lucano La cicerchiata: una ricetta della chef lucana Enza Crucinio tratta dalla pubblicazione “Basilicata Food & Wine” edita da Cuochi Lucani. Ingredienti per quattro ...
Vincenzo Moscatelli (Cino), nato a Novara il 3 febbraio 1908, in questa breve testimonianza illustra le differenze fra l’esercito regolare – in cui l’unità militare è il battaglione, il reggimento o la divisione – e l’esercito partigiano, in cui assume invece un ruolo centrale il singolo combatte...
A Sambuco, ma anche in altri paesi delle valli cuneesi nel periodo carnevalesco si mettevano in scena alcune "rappresentazioni drammatiche profane" spesso realizzate, in occasione della festa di sant' Agnese o in altre occasioni del periodo carnevalesco. A Sambuco, in particolare "otto giorni pri...
"A metà Carnevale i 'penduleri' si vestono di fogge strane e vanno alla cerca di farina, burro, uova, latte, ecc... per celebrere un pranzo all'ultimo di Carnevale. Chi non dà è legato ai piedi e al tronco e sospeso ad una spranga o grosso bastone..." (Milano, 2005, p. 85). "... altre ancora p...
Strumento costituito da una lama metallica che penetra all'interno del manico in legno per 3,7 cm. E' fissata ad esso tramite due piccoli ribattini. La punta della lama è arrotondata dall'uso e dalla ruggine.
Il copricapo ha la forma di una grande sciarpa in panno marrone con ai lati delle fasce color panna larghe 9 cm e con una frangia stretta 3 cm
La Società dei Pitocchi di Peveragno, a inizio Ottocento organizzava, il 15 agosto (27 termidoro), sotto il patrocinio di Sua Nullatenenza il Bisogno, la corsa dell’asino. “La ricorda A. Brofferio nell’opera ‘I miei tempi’, cap. XIII, nell’intestazione di un sonetto del conte Morelli dedicato in ...