Feste popolari
Carnevale: il lupo
Durante l'ultimo sabato di Carnevale del 1999, è stata rievocata la tradizione, interrotta negli anni Sessanta, della questua per le case del paese condotta dalla maschera del Lupo seguita dal proprio "branco", impersonato dai giovani della frazione. La figura del Lupo di Chianale, particolarmente preziosa a causa della sua unicità sul territorio regionale, arricchisce il gruppo di animali carnevaleschi di cui l'Orso è il maggior esponente (Grimaldi - Nattino, 2007, pag. 34). Inoltre, questa maschera parla di un sacrificio rituale finale: il sangue "che era in realtà quello di un animale ucciso precedentemente, veniva raccolto in una ciotola di legno e usato in seguito per cucinare le frittelle al sangue, da mangiare durante il grande cenone serale" (Para, 2001, pagg. 228-229). Il sangue del sacrificio riporta sulle tracce di un lupo mitico che ritualizza la vendemmia nell'Astigiano e che con il "sangue" dell'uva che bagna la terra attua il pianto funebre vegetale (Grimaldi, 1996, pagg. 61-53; Borra, 2003, pagg. 237-241).