"A Mongardino si cantano le uova per tutta la Quaresima, di solito nelle serate di venerdì, sabato e domenica, per adeguarsi agli attuali, più rigidi, ritmi lavorativi /.../; il periodo è ampio per poter visitare tutte le famiglie /.../. Una caratteristica del gruppo dei questuanti di Mongardino ...
"Già prima del gran giorno (Pasqua), si hanno tradizioni curiose, una delle quali è la 'raccolta delle uova', che si fa ancora tutt'oggi in qualche villaggio delle Langhe, per es. a Castiglion Tinella: brigate di giovani, allegre e chiassose, vanno in giro durante la notte per le case con uno di ...
Area di produzione Montagna e collina lucana. Materie prime Porzione muscolare del collo adiacente alle vertebre cervicale di suini allevati localmente. Materiali ed attrezzature per la preparazione Tompagno in legno, spago, pertiche di legno. Tecnica di lavorazione e conservazione Dopo la mac...
Il 31 dicembre si festeggia il capodanno con una cena su prenotazione nel salone delle feste. Il motivo principale del festeggiamento è quello di salutare il nuovo anno in compagnia e allegria. La cena è a menu variabile ma non possono mancare i classici cotechino e lenticchie, così come sono d...
"Il 'fantome', la sera del 31 dicembre. Baci, auguri. Alla sera della fine dell'anno tutti i giovani si riuniscono in una casa, fanno un fantoccio di paglia, lo vestono e gli fanno il testamento. Giunta mezzanotte lo vanno ad appendere in piazza. Quivi lo lasciano per tutto il primo giorno dell'a...
Area di produzione Montagna e collina lucana. Materie prime Latte crudo di capre al pascolo. Materiali ed attrezzature per la preparazione Monaco, caldaia in rame, tino, tavolo spersore, ruotolo e piccoli strumenti in legno, fuscelle in giunco. Tecnica di lavorazione e conservazione Il lat...
Carlo Carli, classe 1918, è stato intervistato il 3 marzo 2011. Carlo Carli nasce ad Oneglia (Imperia) il 20 maggio 1918. Partecipa attivamente alla lotta di liberazione. A partire dal 1945 si impegna nella ricostruzione dell'azienda che, distrutta durante i bombardamenti torna a essere pro...
I luoghi del Parco letterario C.Levi sono rappresentati dai contenitori culturali: Casa museo di C. Levi, museo della civilt? contadina, pinacoteca leviana,e da tutti i luoghi leviani descritti nel "Cristo si è fermato a Eboli": la tomba dove è seppellito l'autore torinese, la chiesa di S: Luigi ...
Area di produzione Tutto il territorio della Regione Basilicata. Materie prime La Carne Podolica Lucana, etichettata a norma del reg. (CE) 1760/00, proviene da bovini di età compresa tra 10 e 24 mesi, nati ed allevati in Basilicata, di razza pura o incroci ottenuti da vacche podoliche e tori d...
Nella frazione Rodallo a Carnevale preparavano “’L Birichin”, un sorta di “editto, un documento birbante, scritto in dialetto rodellese, che ironizzava sulle debolezze e sulle scappatelle dei paesani, le amicizie dei giovani, gli amori degli adulti, le passioncelle e le grandi passioni. Il docume...
Il paese “nelle feste carnevalesche ricorda un momento glorioso della storia piemontese: i quaranta giorni di strenua resistenza che nel 1705 (tra il 20 giugno a il 30 luglio), al tempo del Re Sole e della guerra di successione spagnola, le popolazioni di Chivasso, di Castagneto e di Verrua oppo...
Giuspin, un signorotto, e la Bela Br-laitera, una ragazza portatrice d’acqua (il nome deriva da br-let, piccola botte in legno della capacità di 3-4 litri) sono le maschere rappresentative del paese. “A Carnevale i due sfilano su una carrozza guidata da un palafreniere, ‘l Cavalcant” (Gallo Pecca...
Nei giorni di Carnevale il Conte e la Contessa “sfilano per le vie del paese sul ‘carro delle due torri’, accompagnate da cavalieri e dame. Democraticamente, Monteu, il martedì grasso, offre a tutti la sua fagiolata, preparata in trentadue calderoni” (Gallo Pecca, 1987, p. 316).
Nella frazione Muriaglio, i personaggi rappresentativi del Carnevale sono la Bela Castagnera, che ricorda il prodotto tipico del luogo, la castagna, e il Generale, figura rispesa dal Carnevale napoleonico. “La festa termina con la distribuzione di fagioli grassi e ‘quaiette’ ” (Gallo Pecca, 1987...
Nel paese “viene effettuato un Carnevale di stampo napoleonico, sul modello di quello d’Ivrea. La mattina gli ufficiali dello Stato Maggiore provvedono alla ‘presa’ (al prelevamento), dalle loro case, prima del Segretario e delle Vivandiere, poi della Mugnaia e del Generale. Nel pomeriggio ha luo...
“Durante il Carnevale Gavasun e Gavasun-a ricevono dal sindaco le chiavi della città e partecipano ad una fiaccolata e alla sfilata di carri allegorici” (Gallo Pecca, 1987, p. 340).
A Carnevale si prepara una grande fagiolata: in sette paioli di rame bollono, allegramente insieme, un quintale di fagioli, sei teste di maiale, 35 chilogrammi di cotechini, 20 di zampini e 50 ‘preti’ […]. Mercoledì, primo giorno di Quaresima, per penitenza, si mangia polenta e merluzzo” (Gallo P...
I personaggi del Carnevale, di tipo napoleonico, sono la Mugnaia, il Generale, il Gran Cancelliere, lo Stato Maggiore, le Vivandiere, i paggetti dei rioni; questi ultimi “ricordano le tre socie (badie) in cui era suddiviso un tempo il paese: Carcelle, Castello e San Genesio. Anche qui, come a Ivr...
Re Magon e Regina Magunera, maschere rappresentative del paese, “sfilano per le vie del paese pronunciando in Municipio il discorso della corona e presiedono alla distribuzione della profumata torta di mais” (Gallo Pecca, 1987, p. 349).
Nella frazione Piana a Carnevale “nella sfilata per le vie del paese, Monsù e Madama Pela Cordin si fanno accompagnare dalle Bele Frolere (fragolaie) e dia Paisanòt, contadinelli, coltivatori di fagole, tipico prodotto locale. E il martedì grasso si godono, tutti insieme, lo spettacolo del grande...