“A Cannobio, nel Carnevale ambrosiano, si festeggiano i Magnan, i calderai riparatori di pentole, altrove chiamati Magnin. Questi ragazzi, dalle facce sempre sporche di nerofumo, erano considerati, un tempo, dei portafortuna e, attorno a loro, si faceva festa. Oggi, a Carnevale, i cannobini, con ...
IL SENTIERO DEL PANE: ALLA RISOPERTA DEI FORNI COMUNI E DELLE ANTICHE TRADIZIONI.Percorso dettato dalla presenza di diversi forni comuni: TRAVERSA F. TORRACA, VIA L. SINISGALLI, VIA M. PAGANO, VICO III L. SINISGALLI, PIAZZA E. GIANTURCO, VIA G. FORTUNATO - FRAZIONE SAN CATALDO. I forni comuni rap...
A Carnevale “i diciottenni mettevano all’incanto il ‘pito’ (tacchino), consegnandone varie parti tra la popolazione (specie femminile) accompagnando la cerimonia con salaci osservazioni”. (Bassignana, p. 138).
Ireno Gecchele, classe 1933, in questa intervista-testimonianza (effettuata nel 2012) racconta alcuni momenti delle proprie esperienze di lavoro, in cava e nella carbonizzazione della legna.Si sofferma inoltre sulla leggenda delle anguane, “spiriti femminili delle acque e dei monti” (Bravo, 2001,...
Isa Danieli nasce a Napoli il 13 marzo 1937. Figlia d’arte (sua madre, Rosa Moretti era una cantante, suo padre, Renato Di Napoli, era un attore), si definisce figlia dell’amore. Da bambina a causa della guerra è costretta a vivere in collegio dove il suo ricordo peggiore è legato alla storica po...
Gli attori della Bahia (Gruppo della Bahia) sono i seguenti: Abbà, Tenente Abbà, Alfiere (portabandiera), 2 Tesorieri, 2 Sergenti, 2 Caporali, 13 o 19 Soldati semplici a seconda dell'occasione, 3 o 6 (a seconda della disponibilità) ragazze che portano un fascio di grano, segale, erba; 4 Portatori...
"In Brossasco, penultima domenica di carnevale..." (Milano, 2005, p. 125) "In Brossasco v'è una compagnia o associazione detta 'la bajia' dal suo capo che si chiama 'abà' - associazione che ha lo scopo di disapensare elemosine ai poveri - nella penultima domenica di Carnevale si recano sotto l...
La festa della Candelora viene definita così in quanto nelle chiese si usava distribuire ai fedeli una candela benedetta a "cui la pietà popolare attribuisce virtù protettive contro le calamità, le tempeste, e anche durante l'agonia. La benedizione delle candele è usanza documentata a Roma tra la...
Nella frazione San Donato il giorno della Candelora “la gente andava in chiesa a prendere la candela benedetta e di sera tutti i famigliari si facevano la croce sui polsi per preservarsi dai fulmini. La croce si tracciava anche sulle corna dei buoi, sui pali delle vigne, sulla porta di casa e su...
In ogni Tempio Valdese si tiene, tutti gli anni a Pasqua, una cerimonia chiamata "Confermazione". La formazione all'interno della Chiesa Valdese prevede per i ragazzi un periodo, lungo 7 anni, di scuola domenicale (dai 6 ai 13 anni). Al termine di questo periodo ci sono altri 4 anni di studio (d...
In ogni Tempio Valdese si tiene tutti gli anni a Pasqua una Cerimonia chiamata "Confermazione". La formazione all'interno della Chiesa Valdese prevede un periodo, lungo 7 anni, di scuola domenicale (dai 6 ai 13 anni). Al termine di questo periodo ci sono altri 4 anni di studio (dai 13 ai 17 anni...
In ogni Tempio Valdese si tiene tutti gli anni a Pasqua una cerimonia chiamata "Confermazione. La formazione all'interno della Chiesa Valdese prevede per i ragazzi un periodo, lungo 7 anni, di scuola domenicale (dai 6 ai 13 anni). Al termine di questo periodo ci sono altri 4 anni di studio (dai ...
La cuccìa nojese è un piatto della tradizione del territorio di Noepoli, anche se è presente in altre zone del sud Italia, con versioni e nomi differenti. La cuccìa è il piatto del 13 dicembre, il giorno di Santa Lucia, alla quale tutta la comunità nojese è devota. E' un piatto semplice ed essenz...
La sagra du’ Masc’ di Castelmezzano è uno dei comuni lucani in cui si celebra l’ancestrale rito arboreo che consiste in un vero e proprio “matrimonio” tra piante: un tronco e una cima. Ogni anno, il 12 e 13 settembre, in concomitanza con i festeggiamenti in onore di Sant’Antonio, un robusto tron...
“La prima domenica di maggio tutte le ragazze del paese, di 12 e 13 anni di età, raccoglievano fiori nei campi, ne facevano dei mazzolini e vestite con abiti primaverili, andavano a gruppetti di casa in casa, augurando un buon raccolto. Le padrone di casa contraccambiava la gentile visita che ric...
"... la 'Strada della Croce', rievocazione storica della salita al Calvario, a Pont Canavese ("Famiglia Cristiana", 12, 1989, p. 133)" (Bernardi, 1991, p. 400, nota 43)
“Il giorno di capodanno i bambini, con una borsetta di stoffa, passavano di casa in casa a chiedere la strenna. Ricevevano noci, nocciole, focaccie a forma di galletti e di bambole o le oblate” (Brandone, 1984, p. 139). Durante la questua veniva cantata la filastrocca: Bundì, bundì deme la str...
"Le azioni, che accompagnano l'evolversi della festa, sono: 1) richiamo da parte dell'Araldo; 2) raduno dei vari gruppi in omaggio al Capitano; 3) presentazione e ricevimento delle Autorità; 4) corteo storico; 5) recita della Passione; 6) processione e sepoltura del Cristo; 7) atto di devozione a...
I coniugi Len e Connie Zuga sono stati intervistati nel 2013 da due studentesse della Ohio Wesleyan University. Il signor Zuga proviene da una famiglia Slovena, mentre la moglie ha origini anglo-tedesche, ed entrambi sono spinti da una forte passione per il cibo e per tutta la cultura...
Ill.mo signore Mi sembra che il modo migliore che possa avere di farle nota con quanto piacere e quanto profitto personale abbia praticato da un pezzo il suo bel libro La scienza in cucina sia quello di mandarle la ricetta che le trascrivo di contro e che spero non le riuscirà sgradita. È una vec...