Il carnevale nasce a metà degli anni Settanta del Novecento, e prende spunto dalla leggenda che vuole che il paese sia sorto intorno al 1240, quando alcuni nomadi gitani si fermarono a Samone, diventando stanziali e coltivando le rape. Come maschere rappresentative del paese sono stati scelti il ...
"La sera di Carnevale si fanno anche i 'falò' (è il rogo del Carnevale?) /.../. Un tempo v'erano anche le 'Compagnie dei folli' e la 'Badia' con l'abbà (con cappello stile Luigi XIV, alabarde, ecc... Ora non è più che un ricordo" (Milano, 2005, p. 86). "L'antica badia coi suoi abbà a cappello ...
"Usanze del carnevale - Bagnasco (1927) - Ballo della sciabola. Nel primo venerdì di Quaresima una frotta di giovani va raccogliendo uova e poi su di una piazza fanno in pubblico la polenta con una frittata più o meno grande a seconda delle uova raccolte..." (Milano, 2005, p. 144). Accenno anche ...
"Nelle domeniche durante il Carnevale, è usanza in questi paraggi, mentre fervono le danze, che vengano prese di mira, dagli astanti ballerini, quattro coppie di danzanti tra i più in fama di abbienti e li sollevano coem in trionfo, fino a mezzo metro di altezza, chiamandoli abbà. I quali, a data...
I festeggiamenti carnevaleschi sono articolati in due momenti. L’ultima domenica di carnevale, nel primo pomeriggio, si svolge la sfilata dei gruppi mascherati, accompagnati dalla banda musicale, con partenza dall’oratorio San Benedetto, in via Papa Giovanni III. Il corteo attraversa via Milano, ...
Testimonianza del legame esistente fra i novaresi e la loro città, il lascito del 1985 di Alessandra Rognoni Salvaneschi ha offerto alla collettività il prezioso arredo della famiglia, insieme con l'edificio che le ha sempre ospitate: un palazzo quattrocentesco situato in una delle vie urbane più...
lunga asta in ferro battuto e ritorto terminante in un grande gancio da un lato, dall'altro con due uncini. A questo lato sono fissati ad un foro 12 anelli circolari che la collegano ad un'asta più piccola con, alle estremità, i ganci opposti
Cesare Mollo, nato a Torresina nel 1940, ci racconta la storia della sua trattoria fondata nel 1872 dal bisnonno Giorgio con il nome di "Trattoria della concordia".Negli anni la trattoria ha cambiato nome diventando "Trattoria Mollo" mentre la gestione è sempre rimasta nella mani della famiglia p...
Cesira Della Torre, classe 1920, è stata intervistata per i Granai della Memoria nel 2013.Cesira ricorda la sua infanzia vissuta a Casal Voglione (No) negli anni Venti, il suo primo lavoro, alla giovane età di 12 anni, alla fabbrica di guanti del suo paese e il suo successivo lavoro come badante....
Clelia Valfrè inizia a lavorare a 12 anni nella sartoria degli zii. Chiusa la sartoria inizia a lavorare in un'azienda manifatturiera, la Ella, dove si producevano vestiti da donna. Dopo due anni passati a lavorare sei giorni su sette, nove ore al giorno, con i ritmi forsennati del cottimo. Il te...
CENTRO STORICO DI ACERENZA E BASILICA CATTEDRALE: il borgo antico di origine medievale, fra i borghi più belli d'italia rivive, senza soluzione di continuit? da 28 anni, i fasti di una storia memorabile del tempo dei normanni, che portarono queste terre di tutto il Vulture -Alto Bradano al domin...
"Milizia di parata con rosse tuniche a falde e frange e con enormi durlindane. nelle solennità religiose allietavano il popolo coi loro giuochi d'arma e fornivano il compito di guardie d'onore. Sopravvivono a S. Giorgio (oggi San Giorio), a Venaus, a Giaglione" (Milano, 2005, p. 121). "Oggi la...
Intervistata nel 2012, Elisa Emma Pozzi, nata a Milano nel 1986, ci racconta la sua esperienza di giovane imprenditrice agricola. Elisa ha studiato alla scuola americana di Milano fino al Liceo per poi iscriversi alla facoltà di Agraria. La passione per l’azienda agricola di famiglia, la porta a ...
La vigilia dell’Epifania si svolge il rituale popolare della questua, in cui i bambini vanno ad aspettare i Re Magi, portando un sacco di fieno e un sacco d'acqua per i cammelli. "Appena cade la sera i bamini maschi che credono ancroa nei Re Magi vanno ad attenderli seguendo itinerari ed obbietti...
La festa si svolge a Punta Quinzeina (il nome dialettale origina dalle 15 cime che caratterizzano la catena montuosa), nel periodo estivo, dopo che nel 1963 sulla vetta è stata impiantata la grande croce bianca. I partecipanti partono a piedi da poco sopra Frassinetto a quota 1200 m e, dopo una m...
Nella borgata Palanfré dal 1997 si svolge la festa dei margari, che vuole celebrare l’usanza di portare, per il giorno di San Giovanni (24 giugno) le mandrie dai cascinali di pianura all’alpeggio in alta Val Grande. La manifestazione vuole anche far conoscere la produzione di tome e altri prodott...
“Una delle feste più caratteristiche di Piorino è la festa dell’Assunta (15 agosto), eletta dagli agricoltori come loro patrona. Quel giorno, dopo messa grande, vedeva il ripetersi di una tradizione, cui un tempo aveva una più vasta diffusione nella provincia, in giorni diversi dell’anno, la co...
La prima festa dell’uva, a seguito delle direttive del Ministero dell’Agricoltura, si svolse nel 1935 in forma molto spartana, con “una barrozzella scesa […] da Santa Caterina con due gerli e mezza dozzina di belle vendemmiatrici” (Colombo, 1978). Di bel altro tenore la successiva edizione del ...
La tradizionale festa autunnale è oggi una manifestazione non più limitata alla promozione dell’uva e il vino, ma comprendente svariate iniziative culturali, enogastronomiche, sportive, momenti di spettacolo, nella cui organizzazione vengono coinvolte tutte le associazioni attive nel paese. La f...
Il giorno della Candelora in chiesa dopo la messa venivano distribuite le candele benedette. Alla sera nelle famiglie tutti tracciavano con la fiamma della candela accesa la croce sui polsi per preservarsi dai fulmini. “I contadini facevano anche le croci sulle corna dei buoi, sui pali delle vig...