Uomini nell'attività di castrocavallo. La castrazione è praticata nell'allevamento animale per produrre maschi meno aggressivi, permettere di eliminare dalla riproduzione soggetti con qualità non desiderate, per produrre una carne più tenera e senza odore "sui generis" d'origine sessuale. Negli a...
Uomini nell'attività di castrocavallo. La castrazione è praticata nell'allevamento animale per produrre maschi meno aggressivi, permettere di eliminare dalla riproduzione soggetti con qualità non desiderate, per produrre una carne più tenera e senza odore "sui generis" d'origine sessuale. Negli a...
Uomini nell'attività di castrocavallo. La castrazione è praticata nell'allevamento animale per produrre maschi meno aggressivi, permettere di eliminare dalla riproduzione soggetti con qualità non desiderate, per produrre una carne più tenera e senza odore "sui generis" d'origine sessuale. Negli a...
Uomini nell'attività di castrocavallo. La castrazione è praticata nell'allevamento animale per produrre maschi meno aggressivi, permettere di eliminare dalla riproduzione soggetti con qualità non desiderate, per produrre una carne più tenera e senza odore "sui generis" d'origine sessuale. Negli a...
Aurora Nizzaro, classe 1926, nata e vissuta a Crespadoro, nella valle vicentina del Chiampo in questa intervista-testimonianza (effettuata nel 2012) si sofferma sulla leggenda delle anguane, leggendarie figure femminili attestate non solo nelle prealpi vicentine, ma anche in vaste zone del Triven...
L’Autani di Seppiana si svolge in occasione della festa di San Giacomo, partendo dalla parrocchia di Sant’Ambrogio e salendo verso l’Alpe Colma per raggiungere l’Alpe San Giacomo, ove si celebra una santa Messa in una chiesa del XII secolo. Sulla via del ritorno si cena all’Alpe Cretto, per poi t...
La processione dell'Autani non è molto conosciuta al di fuori del paese di Montescheno. La parola Autani deriva molto probabilmente dalla contrazione dialettale della parola "Litanie". Questa particolare processione si snoda lungo un percorso di circa 25 Km, ed è notevolmente faticosa, in quanto ...
E' costituito da una barra in acciaio con 13 fori di cui tre ancora muniti di bullone con dado. La barra è sagomata nella sua parte finale in modo da accogliere la ruota. L'estremità inferiore della barra sostiene il mozzo a cui è infilata la ruota stessa. Il mozzo della ruota è cilindrico con se...
Nel 1882 Antonio Dragone, mediatore di vini originario di Monopoli, apre il primo ciddaro (cantina tipica materana) nei pressi della Chiesa di Sant’Agostino, nel Sasso Barisano. Suo figlio Michele lo segue nel 1920 aprendone uno nuovo in Via San Biagio, diventato presto punto di ritrovo della soc...
E’ il 1922 quando nasce la prima cantina Sasso a Rionero in Vulture, fondata da nonno Francesco, mediatore di uve. La passione per il vino viene trasmessa anche a suo figlio Francesco, oggi conosciuto come “il Professore”, che lo affianca fin dall’età di dieci anni. E’ così che inizia la storia d...
Azzura Balzo, classe 1996, è stata intervistata per i Granai della Memoria all'interno del progetto "Il Cibo a 4 Occhi" organizzato dal Comitato Festa dei Popoli di Vercelli, l'Università del Piemonte Orientale "A. Avogadro" e l'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche.Nell'intervista, Azz...
Ingredienti 500gr Pane di Matera raffermo (mollica) 50gr pecorino di Filiano 2 uova latte (quanto basta x ammorbidire il pane) sale lucanica Olio extravergine di oliva lucano IGP Procedimento Bagnare il pane con un po’ di latte, in modo che risulti morbido alle mani. Sbriciolarlo, aggiungere le ...
Ingredienti per 6 persone 600gr di baccalà 300gr di fagioli poverelli di Rotonda (DOP) cipolla Olio extravergine di oliva lucano IGP q.b. sale q.b. peperoni cruschi di Senise q.b. Preparazione Si prepara un soffritto di cipolla in abbondante olio, si aggiungono i fagioli poverelli di Rotonda c...
Nel 1569 la badia locale accolse sui confini il vescovo e rientrando in corteo al villaggio apparvero "duo homines salvatici qui faciebant res signalatas" (De Angelis, 1987, p. 3, n. 5).
"... la dove si parla della 'società dei folli' - qui detta anche dei giovani - di Lottulo, Celle ed Alma - /.../ si legge che i folli avevan diritto di fermare le spose nel dì delle nozze chiudendo il passo finchè non avessero riscosso qualche pegno, o 'gaggio'; potevano fare la 'ciabra' al vedo...
"Capitanati dall'Abbà - eletto ogni anno tra Natale ed Epifania, e levato, anziché sugli scudi 'sopra di una cadrega maestosa ben ornata' con la quale era trionfalmente portato a casa sua - armati di moschetto e i Signori Officiali anche di 'spada e bandogliera' - i buoni membri dell'Abbadia di B...
Il gruppo della Badia è così formato: 1) Due componenti della Badia con le alabarde 2) Una donna che porta lo stendardo seguita da altre donne 3) La majorette con lo stendardo della banda musicale 4) La banda musicale 5) Alcuni bambini o ragazzi che portano la bandiera 6) I due Abbà con ai...
"S.Secondo: questa può dirsi l'ultima festa tradizionale dell'anno, fatta dai giornalieri e operai del paese costituiscono la 'baija del bariun'. Lo svolgimento di questa festa, tanto nella foggia del vestire come per le funzioni religiose è simile a quella di sant'Eligio, differisce solo nel fat...
"La prima domenica di luglio, in occasione della festa di sant'Eligio, detta anche 'la Baija', mentre sulla piazza del Municipio ha luogo il concerto musicale, si svolgono i divertimenti popolari: albero della cuccagna, corsa nel sacco, il giuoco della padella, o anche il giuoco delle pignatte /....
"Associazioni speciali in Val Vermenagna e adiacenze - a Boves, Limone, Tenda, ecc..., la società di sant'Eligio protettore dei carrettieri, fabbri-ferrai, maniscalchi, sellai, lattai, osti, negozianti (così in un manifesto di Boves). nella festa del santo (prima quindicina di luglio) si fa la 'c...