"Già prima del gran giorno (Pasqua), si hanno tradizioni curiose, una delle quali è la 'raccolta delle uova', che si fa ancora tutt'oggi in qualche villaggio delle Langhe, per es. a Castiglion Tinella: brigate di giovani, allegre e chiassose, vanno in giro durante la notte per le case con uno di ...
"A Mongardino si cantano le uova per tutta la Quaresima, di solito nelle serate di venerdì, sabato e domenica, per adeguarsi agli attuali, più rigidi, ritmi lavorativi /.../; il periodo è ampio per poter visitare tutte le famiglie /.../. Una caratteristica del gruppo dei questuanti di Mongardino ...
"Nel canto delle 'ova' (Monticello d'Alba): In questa casa a jè na gran sutina / j scheisa la cresta al gal e 'l cul a la galina" (Milano,2005, p. 64).
"La festa della 'ova', con la canzone, in Quaresima... (Milano, 2005, p. 91).
“A fine febbraio a Ronco, in Val Soana, i bambini nel passato andavano in gruppo nei campi e suonando dei campanacci cantavano: Marf, marf vinvenent e p’na grana de furment fainent venir setfenc (Marzo, marzo, vieni, vieni / e per un chicco di grano / fanne venire 700)” (Ramella, 1966, pp. ...
“All’ultimo giorno dell’anno si praticava un’usanza singolare: tutti gli uomini validi si recavano verso la cima del monte Chiabrere ad attendervi la mezzanotte e portavano con sé lunghi bastoni di nocciolo alla cui estremità avevano legato alcuni pezzi di legno cosparsi di resina, i cosiddetti ‘...
Il giorno di Capodanno, nella tradizione contadina, si colloca in un momento delicato di passaggio: l'anno vecchio muore e un nuovo ciclo calendariale sta per iniziare (Grimaldi, 1994). La festività era celebrata in casa o nella stalla ed era riservata al nucleo familiare. La veglia iniziava uffi...
Il 31 dicembre si festeggia il capodanno con una cena su prenotazione nel salone delle feste. Il motivo principale del festeggiamento è quello di salutare il nuovo anno in compagnia e allegria. La cena è a menu variabile ma non possono mancare i classici cotechino e lenticchie, così come sono d...
“A Capodanno vengono distribuite le ‘oblià’, gigantesche ostie di pane azimo che, come i vari ‘carità’ e ‘cariton’ e il ‘micon’ di Belvedere Langhe, mangiate a tempo debito, saranno utili contro tutti i mali degli uomini e delle bestie” (Gallo Pecca, 1987, p. 189).
"Festa semplice, innocente, ma piena di giocondità serena, quali sono, del resto, tutte le altre: quella, ad esempio del Natale /.../ o quella di capodanno, nel qual giorno ad Aisone tutti, incontrandosi, si baciano 'more romano'" (Milano, 2001, p. 284). "Capodanno a Aisone: baci fra tutti. Ca...
"A Perletto di Cortemilia - La costumanza che resta è quella per la quale tutti i piccoli ragazzi il primo giorno dell'anno girano con un paniere, o borsa, e a tutte le case domandano la strenna, maledicendo quelli che non gliela vogliono dare" (Milano, 2005, p. 73).
"...a Castelmagno, ecc. abbracciarsi, baciarsi per augurio". " Nelle borgate più in alto /.../ Pradleves, Castelmagno, c'è l'abitudine di abbracciarsi e baciarsi per augurarsi a vicenda buon anno" (Milano, 2005, p. 72).
"Baci e abbracci nelle borgate di San Pietro Monterosso..." (Milano, 2005, p 71). "In val Maira - San Pietro Monterosso, Pradleves, Castelmagno, ecc. - abbracciarsi, baciarsi per augurio". Nelle borgate più in alto di San Pietro Monterosso (Pradleves, Castelmagno) c'è l'abitudine di abbracciars...
"Baci e abbracci /.../ - pane a benedire - pel bestiame. A Celle Macra a messa grande il pane a benedire: raccolto dai magnani e portato al prete - miracoloso per il bestiame e per... le altre bestie. A Celle Macra gli abitanti portano a messa 'granda' una bella pagnotta di pane (poichè in quell...
"Baci e abbracci nelle borgate di San Pietro Monterosso, ecc. - pane a benedire - pel bestiame" (Milano, 2005, p. 71). "Nelle borgate più in alto di San Pietro Monterosso (Pradleves, Castelmagno), c'è l'abitudine di abbracciarsi e baciarsi per augurarsi a vicenda il buon anno" (Milano, 2005, p...
"I ragazzi corrono a frotte di casa in casa onde avere la tradizionale strenna, facendo, alla sera, scorpacciate di frutta e di dolci" (Milano, 2005, p. 72).
"Pamparato: ragazzi alla raccolta. Perletto, 'idem' (Milano, 2005, p. 72) "Festa in voga è il primo dell'anno, giorno di strenna. Donne e bambini vanno di casa in casa con paioli e secchi prendendo minestra, pane, denari, ossia tutto ciò che vien loro offerto" (Milano, 2005, p. 73)
"Il 'fantome', la sera del 31 dicembre. Baci, auguri. Alla sera della fine dell'anno tutti i giovani si riuniscono in una casa, fanno un fantoccio di paglia, lo vestono e gli fanno il testamento. Giunta mezzanotte lo vanno ad appendere in piazza. Quivi lo lasciano per tutto il primo giorno dell'a...
La sera di San Silvestro, in piazza San Secondo l’amministrazione comunale organizza una festa popolare, pensata, in particolare, per le persone sole e i giovani, con ballo a palchetto, musica dal vivo, animazione e intrattenimenti; durante la serata vengono distribuiti cioccolata calda, panetton...
Intervistata nel 2011, Carla Meriggio racconta e mostra le fasi di preparazione dei ravioli del plin, prodotto tipico della zona delle Langhe (Belvedere Langhe, Murazzano, Marsaglia, ecc.). I ravioli del plin richiedono una lunga lavorazione: "Siamo donne di Langa, amiamo le abitudini e portiamo ...