Nella frazione Sant’Antonio, a Carnevale “viene consumata una grande fagiolata comunitaria” (Gallo Pecca, 1987, p. 442). Maschere del luogo sono la Bela Campagnin-a e ‘l Campagnin.
A Carnevale si prepara una grande fagiolata: in sette paioli di rame bollono, allegramente insieme, un quintale di fagioli, sei teste di maiale, 35 chilogrammi di cotechini, 20 di zampini e 50 ‘preti’ […]. Mercoledì, primo giorno di Quaresima, per penitenza, si mangia polenta e merluzzo” (Gallo P...
Nel 1987 è nata, per iniziativa di un gruppo di giovani, una manifestazione carnevalesca in cui viene ricordati un episodio storico del 1193: la nomina da parte di Arduino, vescovo di Torino, di un castellano per il Castelvecchio di Testona, per proteggere la popolazione. “Nella manifestazione ...
“La Bela Fasolera, eletta il venerdì grasso, partecipa alla sfilata notturna delle maschere, alla parata dei carri allegorici e presiede, soprattutto, alla fagiolata (fasoj grass), che viene qui chiamata celtica” (Gallo Pecca, 1987, p. 471).
Le maschere rappresentative del paese sono ‘l Pistapauta e la Bela Lavurera, che ricordano uomini e donne che lavoravano l’argilla nelle locali fornaci. A Carnevale i due personaggi “sfilano accompagnati da una corte composta da tanti altri Pistapauta e Lavurere, poi si ristorano in un’abbondante...
“Il Carnevale si festeggia con il brendu. È questa un’antichissima usanza che non richiede attrezzature particolari: i ragazzi si travestono con vestiti reperiti in casa, si nascondono, poi improvvisamente fanno rumore per spaventare le persone, stando ben attenti a non farsi riconoscere” (Gallo ...
A Carnevale un tempo “si svolgeva il rito del taglio della testa del tacchino e un concorso gastronomico: le abili casalinghe locali dovevano gareggiare nella confezione di torte” (Gallo Pecca, 1987, p. 500).
“Il Carnevale di Vestigné risale al 1436, come risulta dai testi tradotti dal latino da Piero Fiandesio e don Emilio Curtetto, e da studi di Ines Fornera. Protagonista del Carnevale è la Reginetta, il cui nome rimane segreto fino alla cerimonia della sua proclamazione agli abitanti del paese. In ...
In frazione Piazzo i festeggiamenti carnevaleschi iniziano a mezzogiorno con la fagiolata: in piazza viene servita la zuppa di fagioli con cotiche (preivi), accompagnata da gorgonzola e vin brulé. Attorno alle ore 14,40 inizia la passeggiata dei gruppi e personaggi mascherati per le vie del paes...
Maschere tipiche del Carnevale della frazione Laietto sono le Barburie, che prevedono per i figurati (suddivisi nei gruppi dei belli e dei brutti), rigorosamente di sesso maschile, l’anonimato, garantito dall’utilizzo di maschere che celano il viso. Il Carnevale si sviluppa in un corteo lungo l...
Le manifestazioni carnevalesche, nell’attuale formulazione, hanno origine nel 1983. Le maschere locali sono inizialmente la Dama e il Generale dei Fasoj, che nel 1996, per conferire una connotazione storica al Carnevale, vengono sostituite dal Conte Carlo Salier de la Tour e dalla Contessa Marta ...
Durante il tempo di Carnevale nel paese “viene organizzata la fagiolata dell’amicizia e la rottura delle pignatte” (Ramella, 1996, p. 466). In passato vi erano “la giostra con il taglio della testa del gallo, la ‘gara d’la bandiera’ (gara di giovani sulle pendici della Serra), la preparazione d...
La frazione Cerone, “forse a ricordo della battaglia del Chiusella, ha assunto come personaggi principali del Carnevale, il Generale napoleonico e la Vivandiera; prendono parte inoltre al gruppo storico-folkloristico l’Aiutante di campo, gli Ufficiali dello Stato Maggiore ed il Segretario. Il C...
Il Carnevale “viene celebrato di norma due settimane dopo la festa di rito romano, per consentire una maggiore partecipazione di pubblico, di bande musicali e di carri allegorici. Durante il periodo di Carnevale i vari rioni organizzano fagiolate benefiche, polenta e salsicce, oltre a feste da ba...
Negli anni Cinquanta i festeggiamenti carnevaleschi erano limitati all’allestimento di qualche carro con persone in maschera, mentre nel 1972 con la fondazione della Pro Loco assume una nuova dimensione (cfr. Ramella, 1996, p. 480). Il Carnevale che si svolge “nella domenica successiva al merco...
Personaggi del Carnevale sono la Vezzosa Mugnaia, il Conte, la Contessa, il Notaio, che ricordano la pace conclusa tra i Ivrea e Vercelli nel 1251, nel prato di Sant’Eusebio. “Ancora nel XVI secolo a Carnevale si bruciava il ‘paliarolo’, un fantoccio di paglia. Nel rispetto delle tradizioni, a Bo...
Negli anni antecedenti la prima guerra mondiale il Carnevale era “la parodia anche un po’ sguaiata, di certi aspetti formali che proprio ad Ivrea il Carnevale esaltava, avvicinandosi di più alle sagre nordiche descritte magistralmente nei suoi dipinti da Peter Brueghel, anziché alla ricostruzione...
I festeggiamenti carnevaleschi si aprono il venerdì sera con la presentazione, nel palazzo comunale, della Lavanderia e del Buscarin, le due maschere locali; seguono la sfilata per le vie del paese e la serata danzante. Sabato nel pomeriggio si svolge una seconda sfilata con carri allegorici e gr...
Il Carnevale viene festeggiato in tempo di Quaresima. Le maschere locali sono Gerbolina (prende nome dal fatto che il paese venne fondato su un territorio a gerbido) e Tirapere che "vengono prelevati dalle loro abitazioni e accompagnati, con una fiaccolata, il Municipio, dove, alla presenza delle...
In frazione Borgo Revel l’ultima domenica di Carnevale, nella tarda mattinata si svolge la tradizionale fagiolata, seguita nel pomeriggio dalla festa in maschera, destinata principalmente ai bambini. Infine lunedì alla sera viene acceso il falò, a chiusura dei festeggiamenti.