Nella frazione Marcorengo, il 21 giugno, festa di San Luigi, si svolgeva una processione in direzione di borgo Gisfengo, organizzata dal locale Circolo Cattolico. I giovani del Circolo portavano a spalla la statua del santo (cfr. Ferro, 2000, p. 23).
Nella frazione La Longa, nel mese di giugno, si svolgeva la processione in onore di san Luigi Gonzaga, “cui prendevano parte specialmente i fanciulli” (De Pizzol, 1981, p. 189), di cui il santo è protettore.
Il 24 aprile si svolgeva la processione di san Marco, detta anche delle rogazioni maggiori, durante la quale le donne portavano i semi dei bachi da seta in un sacchettino nel seno, affinché venissero benedetti (cfr. Dell'Acqua, 2004, pp. 334-335).
Nella frazione Frassinere l’ultimo giorno del mese di maggio si svolgeva una processione attorno alla chiesa parrocchiale di Santo Stefano, portando “la statua della Madonna accompagnata dai fedeli con le torce di cera accese. I confratelli della compagnia della SS. Trinità indossano il loro abit...
Dopo i rituali pasquali, il lunedì in albis “nel pomeriggio vi era la solenne processione per la benedizione delle campagne, nella piazza veniva approntato un palco su cui, alla fine della processione, saliva il clero, e di lì recitava le litanie dei santi, ed uno di essi intonava il Confiteor […...
Nella borgata Lajetto “i confratelli della confraternita ogni anno celebrano una novena di processioni alla cappella dell’Immacolata Concezione di Prato Botrile, cominciando dalla festa della SS.ma Annunziata [25 marzo] in tutte le feste e prima delle funzioni parrocchiali” (Jannon, 2002, p. 169).
Nei tre giorni precedenti l’Ascensione si svolgevano le processioni delle rogazioni, per la benedizione delle campagne, cercando di percorrere tutto il territorio: “il primo giorno si raggiungeva il santuario della Madonna degli Olmetti; il secondo giorno si andava presso la cappella di San Marco...
Le tre processioni delle Rogazioni nella seconda metà del Settecento “avevano mantenuto alcune caratteristiche che le ricollegavano alla loro antica origine di rito propiziatorio per la fertilità e la protezione dell’annata agraria. Il parroco evidenziava l’abuso che nelle ‘Rogazioni i figlioli e...
Le tre processioni delle Rogazioni nella seconda metà del Settecento, come lamenta il parroco in una relazione all’arcivescovo di Torino del 1769, seguivano un lungo percorso “intorno al finaggio del territorio il quale è incomodissimo dovendo passare ora nei boschi ora nelle vali, nelle quali il...
“Dopo Pasqua, tutte le domeniche sino all’Ascensione, alle sei del mattino, il clero con le compagnie delle Orsoline e delle Umiliate, si recavano in tutte le chiese e cappelle dei borghi poirinesi ed a quella del cimitero in processione a fare le rogazioni, a benedire le campagne. Si recavano a ...
Il lunedì, martedì e mercoledì antecedenti l’Ascensione, si svolgevano le processioni delle rogazioni, per la benedizione delle campagne. Il corteo processionale, cui partecipavano le confraternite, partiva il mattino presto, verso le ore 6, cantando le litanie lungo il percorso. Il primo giorno ...
“Nelle processioni delle Rogazioni vi è l’uso di benedire le campagne ad ogni incontro di qualche pilone o cappelle ad all’ingresso d’ogni borgata ove si passa processionalmente, nel 2° giorno delle Rogazioni ove si va a Margone pretendono che in tal cappella si canti ivi la 8ª Messa, nel 3° gio...
Le processioni delle rogazioni si tenevano nei tre giorni precedenti l’Ascensione, con l’intervento delle compagnie religiose nelle loro divise (i confratelli di Santa Croce con camice bianco e cappa di percalle, le Figlie di Maria con veste bianca con cintura e velo blu), del clero locale e un ...
Le processioni delle rogazioni, per la benedizione della campagna, si tenevano “la domenica dopo la festa di S. Marco (25 aprile), la domenica il lunedì e il martedì prima della festa dell’Ascensione. Queste processioni alle quali un tempo partecipava una massa imponente di popolo percorrevano in...
Nella frazione Madonna della Scala sino verso gli anni Sessanta in primavera si svolgevano le processioni delle rogazioni, per la benedizione delle campagne. “Sembra che qui non si effettuassero soste intermedie, ma si puntasse direttamente ad un pilone che fungeva da unica stazione e punto di ar...
Nella città, dopo un periodo di sospensione durante il governo napoleonico, le processione delle rogazioni vennero riprese nel 1820, “rispettando gli antichi itinerari e le stazioni: 1° giorno: S. Guglielmo, S. Giorgio, la cappella del cimitero, il luogo della distrutta chiesa di S. Agostino, S. ...
Nella frazione Airali le processioni delle rogazioni per la benedizione delle campagne, seguivano questi itinerari. “Primo giorno: partendo dalla chiesa si scendeva fino alla strada Graviano, con prima stazione presso una croce che oggi non esiste più. Quindi si saliva a Tetti Quaglino dove si ...
Il giorno di san Marco i confratelli e le consorelle della Confraternita del Santissimo Nome di Gesù organizzavano una processione per la prosperità della campagna, “alla quale ne seguivano altre nove, per nove feste consecutive” (Bosio, Tosin, 2005, p. 30).
A conclusione del mese mariano, l’ultimo sabato di maggio, alla sera, si svolge la processione con le fiaccole dal pilone della Madonnina, in via Regina Elena, alla chiesa parrocchiale di San Giorgio, portando la statua della Vergine. Per l’occasione le case lungo il percorso sono addobbate con l...
Nella frazione Mocchie “si svolgevano in nove feste consecutive, salvo impedimenti e secondo un’antica consuetudine, fino alla Madonna del pilone […] le processioni con cui i confratelli e le consorelle della Compagnia di S. Croce chiedevano alla Vergine la benedizione delle campagne vestiti dei ...