“Il primo dell’anno si ha una cerimonia particolare che va sotto il nome di ‘portè i cucaliéi’, alla lettera ‘portare i bozzoli’, e che è chiamata, in versione italiana, ‘portar fortuna’. Per quanto possa apparire strano non si porta nessun bozzolo. Si tratta di questo. Gli uomini nella mattinata...
Il canestrato di Moliterno è un formaggio a pasta dura di forma cilindrica composto dal 70-90% di latte di pecora e dal rimanente 10-30% di latte di capra che viene stagionato per almeno 60 giorni. La versione più stagionata viene consumata prevalentemente grattugiandolo sui piatti di pasta fresc...
A Bellino era tradizione mettere in scena un Carnevale ricco di molteplici personaggi: secondo le cronache locali era una festa davvero spettacolare, ma per lungo tempo non è stato più possibile ammirarla dal vivo poiché era stata sospesa a partire dal 1958, a causa dei costi troppo elevati. La m...
Intervistato nel 2012, Domenico Salini, classe 1950, è uno dei produttori del Presidio Mariola, uno dei salami più tradizionali della Bassa parmense, del Piacentino e di parte del Cremonese. Per la produzione della Mariola si utilizzano solo parti nobili del maiale e l’intestino cieco per l’insac...
Francesco Balbiano rappresenta la seconda generazione alla guida dell’azienda fondata da suo padre Melchiorre nel 1941, quando ottenne la licenza per il commercio di vini ed uve. Compie gli studi classici e si laurea nel 1971; al momento di scegliere se proseguire sulla scia dei suoi studi o rima...
Le colline della zona di Barolo sono rinomate a livello mondiale per la produzione di vini e per l’unicità dei paesaggi. Anche se la zona di produzione di circa 1800 ettari è minuscola se confrontata con quelle del Chianti Classico, del Brunello di Montalcino, dell’Amarone o del Borgogna la n...
Nato nel 1960 ad Alba, Gianfranco Tibaldi inizia a lavorare come panettiere fin dalla giovane età; dopo diversi lavori si stabilisce nel mondo della grande distribuzione, nel quale lavorerà per trent'anni. Stanco di un lavoro ripetitivo, che esclude il contatto umano col pubblico, e incoraggiato...
Zona del Sauro alla foce del torrente Borrenza. Vi è un Santuario ed un parco dove si svolgono i festeggiamenti ed riti civili e religiosi il 1^ Maggio e la seconda Domenica d'Agosto.Valutazione interesse culturale La popolazione Guardiese venera la Madonna del Sauro radicando il suo attaccamento...
Nel 1979 venne organizzato il primo Palio dei borghi, versione paesana dei “Giochi senza frontiere”: il paese fu per l’occasione diviso in cinque rioni: Borgo del Luv, situato nella parte alta del paese, Borgo della Torre, situato nel centro, Borgo Burghin, agglomerato di case nella periferia del...
Il Palio dei Rioni nasce alla fine degli anni Sessanta per volere di un gruppo di giovani che volevano mettersi in competizione fra loro, cimentandosi in giochi e in una corsa con gli asini. La manifestazione prende spunto da vicende storiche medievali, legate alla figura di fra’ Dolcino, mischi...
Descrizione del prodotto Il Peperone di Senise IGP è un ortaggio appartenente alla famiglia delle Solanacee, e si distingue in tre varietà: Tronco, Uncino ed Appuntito. Metodo di lavorazione: le piantine di peperone vengono trapiantate dopo la germinazione dei semi. Questa operazione deve essere ...
La preparazione del "sospiro",caratteristico per la sua forma simile a un seno femminile o a una grande goccia, avviene in più giorni e prevede diverse fasi che riguardano rispettivamente il pan di spagna, la crema pasticcera e il cosiddetto "giulebbe", altrimenti detto "zucchero fondente". Due p...
Per la preparazione dello "sfricòne" si tagliano gli sponsali, cioè cipolle giovani dal sapore dolce, in strisce molto sottili, poi, li si lascia soffriggere in olio extravergine d'oliva a fuoco alto e si aggiungono alcuni peperoncini secchi e, di seguito, dei pomodorini pachino, entrambi "crepàt...
Due pasticcieri lavorano all'interno di un laboratorio. Indossano berretti e abiti da lavoro bianchi e sono posti l'uno avanti all'altro in corrispondenza di due lunghi tavoli di acciaio. Un pasticciere adagia una sfoglia su due teglie circolari, la cosparge di farina e la fa aderire alle due teg...
La prima rappresentazione moderna del Gelindo ad Asti è avvenuta nel 1955, messa in scena dalla filodrammatica Don Bosco in occasione del Natale 1955 e replicata sicuramente l’anno successivo e quindi nel 1958, 1961, 1962 ed ancora nel 1978 (cfr. Leydi, 2001, p. 184). “Nel 1977, in occasione de...
La commedia di Gelindo “entra dapprima nelle stalle, luoghi deputati del ritrovo serale, dove la sua storia viene letta durante le sere della novena di Natale; approda in seguito al palcoscenico, previa opportuna riduzione (la versione letta consisteva in 5 atti per un totale di 73 scene)” (Enr...
La commedia del Gelindo, nella versione in vernacolo novarese rifatta dal padre cappuccino Giovanni Maria Tognazzi con musiche composte dal confratello padre Paolo Rota, viene rappresentata per la prima volta nel teatro salesiano dalla filodrammatica promiscua ACLI di Sant’Agabio il 26 dicembre ...
La rappresentazione del “Pastore Gelindo, ossia la nascita di Gesù Cristo e la strage degli innocenti” è attestata dal 1854. “Dalla formulazione del titolo si può presumere che, per il Gelindo, venisse utilizzata la versione monferrina, da una delle edizioni al tempo disponibili o magari una copi...
Nella frazione Ramats il Mystère di Sant’Andrea, testo teatrale, espressione di religiosità popolare, fu rappresentato sicuramente in due occasioni: una prima volta nel 1666, con una durata di due giornate (utilizzando un testo risalente presumibilmente alla fine del XV secolo, scritto in lingua ...
A Tortona dal 1894 al 1921, in occasione del Natale, per iniziativa di un locale circolo giovanile cattolico, veniva rappresentato, presso il teatro di Tortona, il Gelindo, dramma in 4 atti nella versione per soli uomini scritta appositamente da don Carlo Testone (cfr. Leydi, 2001, pp. 142, 148...