Ssta metallica con estremità a forma di forca con due rebbi appiattiti ed arrotondati leggermente verso l'esterno. Sull'asta è saldato un uncino che consente di riporre l'arnese.
Attrezzo costituito da una asta di ferro terminante da un lato con una piccola forca a due denti, mentre all’altra estremità presenta un bocciolo tondo ove si inserisce il manico di legno
Attrezzo costituito da un'asta di ferro terminante da un lato con una piccola forca a due denti, mentre all’altra estremità presenta un bocciolo tondo ove si inserisce il manico di legno
Barretta metallica con entrambe le estremità piegate, ma su piani perpendicolari, l'una a formare un gancio per riporre lo strumento, l'altra un uncino che costituisce la parte agente.
Collezione etnografica di proprietà di R. Mencarelli.
Collezione etnografica.
Rozzo strumento composto da una sezione di ceppo di legno con il piano inferiore smussato, da cui fuoriesce una serie di fitte punte di ferro disposte a coppia ed acuminate. Il ceppo presenta un profondo foro trasversale atto ad accogliere una lunga impugnatura di legno, qui mancante.
Aurora Nizzaro, classe 1926, nata e vissuta a Crespadoro, nella valle vicentina del Chiampo in questa intervista-testimonianza (effettuata nel 2012) si sofferma sulla leggenda delle anguane, leggendarie figure femminili attestate non solo nelle prealpi vicentine, ma anche in vaste zone del Triven...
La processione dell'Autani non è molto conosciuta al di fuori del paese di Montescheno. La parola Autani deriva molto probabilmente dalla contrazione dialettale della parola "Litanie". Questa particolare processione si snoda lungo un percorso di circa 25 Km, ed è notevolmente faticosa, in quanto ...
L’Autani di Seppiana si svolge in occasione della festa di San Giacomo, partendo dalla parrocchia di Sant’Ambrogio e salendo verso l’Alpe Colma per raggiungere l’Alpe San Giacomo, ove si celebra una santa Messa in una chiesa del XII secolo. Sulla via del ritorno si cena all’Alpe Cretto, per poi t...
Nel breve montaggio si vedono all'opera i volontari del Museo contadino di Olevano Lomellina che ogni anno, in occasione della festa patronale, rievocano il modo tradizionale di mietere il riso, la coltura prevalente a livello locale. Viene data dimostrazione del taglio a mano con la falce messor...
E' costituito da una barra in acciaio con 13 fori di cui tre ancora muniti di bullone con dado. La barra è sagomata nella sua parte finale in modo da accogliere la ruota. L'estremità inferiore della barra sostiene il mozzo a cui è infilata la ruota stessa. Il mozzo della ruota è cilindrico con se...
Durante il rinfresco dei "casenghi" in occasione della Festa della Madonna SS. del Monte, un gruppo di "casenghi" si mette in cerchio e canta un'Ave Maria polifonico dal titolo "Nome dolcissimo", che viene cantato più volte durante la festa della Madonna del Monte, dalle diverse categorie che par...
Una base rettangolare supporta due sostegni paralleli sui quali è infilato un perno metallico con rocchetto. Al centro della base è fissato un occhiello metallico.
Nel 1882 Antonio Dragone, mediatore di vini originario di Monopoli, apre il primo ciddaro (cantina tipica materana) nei pressi della Chiesa di Sant’Agostino, nel Sasso Barisano. Suo figlio Michele lo segue nel 1920 aprendone uno nuovo in Via San Biagio, diventato presto punto di ritrovo della soc...
E’ il 1922 quando nasce la prima cantina Sasso a Rionero in Vulture, fondata da nonno Francesco, mediatore di uve. La passione per il vino viene trasmessa anche a suo figlio Francesco, oggi conosciuto come “il Professore”, che lo affianca fin dall’età di dieci anni. E’ così che inizia la storia d...
Una rappresentazione in due tempi ben distinti con una parte secondo i Vangeli e una con l'intervento di personaggi di oggi (giornali locali).
Azzura Balzo, classe 1996, è stata intervistata per i Granai della Memoria all'interno del progetto "Il Cibo a 4 Occhi" organizzato dal Comitato Festa dei Popoli di Vercelli, l'Università del Piemonte Orientale "A. Avogadro" e l'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche.Nell'intervista, Azz...
Ingredienti 500gr Pane di Matera raffermo (mollica) 50gr pecorino di Filiano 2 uova latte (quanto basta x ammorbidire il pane) sale lucanica Olio extravergine di oliva lucano IGP Procedimento Bagnare il pane con un po’ di latte, in modo che risulti morbido alle mani. Sbriciolarlo, aggiungere le ...