La produzione casalinga del cotto di fichi richiede alcune fasi di lavorazione. I fichi raccolti in campagna devono essere lavati e bolliti per circa tre ore; la poltiglia che se ne ricava deve essere posta all'interno di un sacco di juta, utilizzato comunemente in campagna per la raccolta delle ...
Un tempo le donne addette alla raccolta dei limoni erano attentamente sorvegliate dai padroni ee erano obbligate a cantare, per dimostrare di non stare mangiando di nascosto; riuscivano pertanto a sottrarre, servendosi delle loro ampie gonne, soltanto limoni di piccole dimensioni, con cui a casa ...
Il vino di Manduria si caratterizza per un alto tasso alcolico, che gli conferisce un sapore particolarmente corposo. Ecco perché, per decenni, lo si è utilizzato solo come vino da taglio, ovvero per irrobustire i vinelli del Nord Italia e della Francia. A cominciare dagli anni '90 si è deciso di...
La raccolta delle olive da friggere si effettua manualmente nel periodo di settembre-novembre. Dopo essere state raccolte, le olive si conservano in buste di plastica e devono essere consumate nel più breve tempo possibile, altrimenti vanno incontro a processi che rendono inappetibile il prodotto...
A Celleno esistono numerose varietà autoctone di ciliegie. La "Durona", la "Maggiolina", la "Cora", la "Biancona", la "Morona", la "Ravenna col gambo corto", la "Ravenna col gambo lungo", la "Ciliegia di Titta" e la "Crognola". Ogni varietà ha una sua consistenza, un suo colore e un proprio sapor...
Silvana Barbesino, classe 1938, ci parla dell’alimentazione dei contadini a metà del secolo scorso. Dal vino utilizzato per “battezzare” i bambini al cibo consigliato e sconsigliato durante allattamento e gravidanza, dalle tisane per curare tosse e raffreddore alla polenta riscaldata che fungeva ...
Serie di spannarole per la raccolta della panna. Anche se di forme e dimensioni diverse, sono accomunate dalla funzione e dalla forma del manico, che termina a uncino.
Stefano Marchisio, a soli 30 anni, è già titolare dell'importante azienda di famiglia alle porte di Cuneo. Nell'intervista, dell'estate 2013, racconta la storia dell'azienda, fondata dal nonno, ed il metodo di coltivazione utilizzato nel frutteto, basato sul principio della lotta integrata. Ques...
Teresa Rossio, classe 1915, ci lascia una testimonianza unica all'interno del mondo rurale canavesano. Originaria di Prascorsano dopo il matrimonio si trasferisce a Sale, come veniva chiamato un tempo Castelnuovo Nigra.Ci parla delle veglie nelle stalle, dove si passava il tempo a filare la lana ...
Intervistato nel 2007, Teresio Novella nato a Santhià nel 1935 ci racconta la storia e l’intento didattico de ‘Lòivel, il Museo Etnografico dell’Attrezzo Agricolo di Casalbeltrame, piccolo centro sospeso fra acqua, terra e cielo tra Novara e Vercelli. ‘Lòivel ospita un’ampia raccolta di attrezzi ...
La base sulla quale poggia il torchio, provvista di beccuccio per la raccolta del succo, è stata ricavata con la lavorazione di un unico pezzo di legno di castagno. La botte superiore è invece costituita da assicelle di larice imbullonate a sei barre di ferro a semicerchio incernierate fra loro.
Canto di lavoro e canto sociale che si eseguiva al termine della giornata lavorativa che coincideva col tramonto del sole. Esprime il conflitto fra i braccianti e il padrone che tendeva ad allungare l’orario di lavoro anche oltre il consentito. U sol'o fatte russ' u patron'appenn'u muss' U sol'o...
Nato e cresciuto nella campagna vercellese di Villata ha conosciuto sin dalla tenera età la fatica del lavoro da bracciante. Umberto, "figlio della candelora", ha poi vissuto la fase di spopolamento delle campagne. Dopo una vita trascorsa presso un'azienda manifatturiera, giunto all'età della pen...
Nel 2007, durante le ricerche di archeologia preventiva nel territorio di Ferrandina, in un esteso uliveto secolare, presso la seicentesca chiesetta rurale di Sant’Antonio Abate, fu individuato e scavato un frantoio del IV sec. a.C. Al di sotto di spessi depositi colluviali era riconoscibile un ...
Contadino al lavoro dopo la raccolta dell'uva e la successiva fase di conservazione. Una coltivazione molto lunga e complessa era quella della vite. Il lavoro iniziava durante l’inverno affinché, nell’impossibilità di innaffiare manualmente le piante, per l’irrigazione potesse essere utilizzata...
Contadino al lavoro per la fase successiva alla raccolta dell'uva. Una coltivazione molto lunga e complessa era quella della vite. Il lavoro iniziava durante l’inverno affinché, nell’impossibilità di innaffiare manualmente le piante, per l’irrigazione potesse essere utilizzata l’acqua piovana. ...
"A Beinette: a raccolta di uova, burro, ecc... fagioli e trippe a tutti nel Venerdì grasso - tutti neri anche le ragazze che escono dalla filanda" (Milano, 2005, p. 63).
Vito Castelli, nato il 1° luglio 1938 a Centuripe, in provincia di Enna. E’ stato intervistato per i Granai della Memoria in occasione di Terra Madre 2012.Il signor Castelli racconta le sue numerose esperienze lavorative, dalla raccolta di arance ed altri agrumi tipici della Sicilia, spiegandone...
Luciano Boeri, classe 1928, racconta il lavoro duro di chi coltivava la vite in campagna e descrive come le stagioni scandivano la vita del contadino.Accenna inoltre alla produzione del vino e alle feste popolari ad esso legate.
Zefferino, classe 1953, è pensionato e vive in Valle Cerrina. Impara per caso ad andare a tartufi, su suggerimento del cugino trifolau che nota che il suo cane ha un buon naso e l’istinto ad andare a tartufi. Questa è una delle zone più rinomate nel Monferrato per la raccolta del tartufo e si ten...