Le quarte domeniche di ogni mese, la Compagnia della Cintura (detta anche della Cintola), eretta nel 1640 nella chiesa di Santa Maria Maddalena, effettuava una processione dei confratelli e consorelle, descritta dal parroco Leonardo Antonio Bongano in una relazione al vescovo del 1742: “precedend...
"Giovedì santo. I 'battuti bianchi' (Confraternita di san Bernardino) in processione con Gesù e il Cireneo (statue, gruppo del Penza), le tre Marie, la Veronica, ecc... (viventi). I 'battuti bleu' (Confraternita di san Rocco) pure in processione ma dall'altro capo del paese in senso contrario -...
Le tre processioni delle Rogazioni nella seconda metà del Settecento, come lamenta il parroco in una relazione all’arcivescovo di Torino del 1769, seguivano un lungo percorso “intorno al finaggio del territorio il quale è incomodissimo dovendo passare ora nei boschi ora nelle vali, nelle quali il...
Nei giorni precedenti l’Ascensione a San Paolo della Valle si svolgevano le processioni delle rogazioni minori per la benedizione delle campagne Il primo giorno “si porta la processione sino alla Croce grande verso la Madonna di Serra, ivi si da la prima benedizione alla campagna e poi si ritor...
Le processioni delle rogazioni minori si svolgevano nei tre giorni antecedenti l'Ascensione; ogni giorno veniva seguito un percorso differente, partendo sempre all'alba dalla chiesa parrocchiale, e raggiungendo un punto prestabilito, in mezzo alla campagna, in modo che tutto il territorio della p...
“Nelle processioni delle Rogazioni vi è l’uso di benedire le campagne ad ogni incontro di qualche pilone o cappelle ad all’ingresso d’ogni borgata ove si passa processionalmente, nel 2° giorno delle Rogazioni ove si va a Margone pretendono che in tal cappella si canti ivi la 8ª Messa, nel 3° gio...
Le processioni delle rogazioni si svolgevano nei tre giorni precedenti l’Ascensione. “Dopo il suono festivo delle campane, per l’intera mattinata echeggia ovunque ‘Ora’ o ‘Ora pro nobis’ del popolo, a suggello dell’invocazione di ogni singolo santo, proposta dai diversi cantori che si avvicendava...
Ingredienti per 4-6 persone 300gr di fave secche sgusciate 200gr di cicorie campestri 3 cucchiai di olio extravergine di oliva lucano IGP crostoni di pane pisticcese abbrustolito sale q.b. Preparazione Mettere a mollo le fave per una notte. L’indomani, cambiare loro l’acqua e metterle a bollir...
La rappresentazione del Mystère “La vie et le martire du bienheureux precurseur de n.s.j.c. St. Jeanbaptiste” avveniva la domenica più prossima al 24 giugno, ogni 30 anni (Maurice C., p. 107). “Nel 1662 il Comune interpreta alcune sventure accorse sul proprio territorio come punizione per la man...
"... si suol rappresentare la Passione a Frugarolo e così pure a Verolengo e a Mathi nel Canavese" (Milano, 2005, p. 152). "... Mathi: appunto tratto da Renier: 'Valentino Carrera dice d'aver veduto in età giovanissima questa Passione di Mathi che si eseguiva la domenica alle ore 15 nel cortil...
Il testo torinese della Passione dell'arciconfraternita romana del Gonfalone, /.../ eseguito a Occhieppo Inferiore nel 1855 e a Cavaglià nel 1888, "servì anche di base, probabilmente via Sordevolo, per la Passione di Mezzana Mortigliengo, rappresentata otto volte nella seconda metà dell'Ottocento...
"Ma la stessa Passione ed altri drammi sacri, si rappresentano o rappresentavano pure a /.../ Strona Mortigliengo, a Mezzana Mortigliengo, a Masserano, a Curino..." (Milano, 2005, p. 153). Nel 1950 la Passione venne rappresentata, nei giorni 14, 18, 21 e 28 maggio e 4, 8, 11, 18 giugno, press...
La rotella presenta una lunga impugnatura in legno tornito alla cui estremità inferiore è fissata ad incastro una rotella circolare pure in legno. L'estremità superiore del manico è dotata di un foro in cui è inserita una breve cordicella di canapa annodata, che permette il fissaggio dello strume...
"Alla confraternita della Misericordia di Asti toccava il compito di organizzare l'annuale processione del Sacro Enterro, puntualmente registrata dal cronista locale, l'Incisa, il quale ci ha lasciato" (Bernardi, 1991, pp. 323-324), varie descrizioni delle scenografie e degli avvenimenti della Se...
In passato sul lago di Bolsena il pesce di lago veniva mangiato "al naturale", cotto direttamente sul fuoco, con sale e pane. Veniva conservato nelle cassette di legno anziché nella plastica come oggi; per conservarlo il pescatore ci metteva sopra un letto di felci per fargli da ombra. Il lago di...
La lenticchia originaria di Onano è a seme grande: Come seme ha una dimensione intorno ai 5 millimetri. Può andare da un marroncino chiaro a un verdino; molto spesso è marmorizzata, ha questi puntini sopra, che è una variabilità genetica. Come tutti i semi autoctoni, sono una popolazione di semi....
La "farinella", "farenèdde", uno sfarinato di orzo e ceci tostati con l'aggiunta di sale, ha costituito un alimento di sussistenza onnipresente nella cucina povera: i contadini la portavano con sè in appositi sacchetti e la consumavano nelle brevi pause offerte dal lavoro nei campi. Dopo il secon...
Il culto deriva dal ritrovamento dell´immagine della Vergine, da parte di un pastore, nel pozzo del bosco di querce di Mellitto. In passato la festa ricorreva la prima domenica di maggio, giorno in cui convenivano fedeli da tutti i paesi limitrofi. In seguito fu spostata al mese di luglio e tutto...
La cucina kasher impone determinati limiti agli alimenti di origine animale, privilegiando le preparazioni a base di verdure e legumi, secondo determinate tecniche rituali. In ottemperanza a questa regola tra i primi piatti figura il purè di fave con le cicorie, che si può preparare anche sostitu...
A Celleno esistono numerose varietà autoctone di ciliegie. La "Durona", la "Maggiolina", la "Cora", la "Biancona", la "Morona", la "Ravenna col gambo corto", la "Ravenna col gambo lungo", la "Ciliegia di Titta" e la "Crognola". Ogni varietà ha una sua consistenza, un suo colore e un proprio sapor...