La Passione di Roccasparvera è nata cinque anni fa grazie alla volontà di un gruppo di persone locali, della Pro Loco e del parroco. Per tutto il periodo della Quaresima una volta alla settimana ci si trova per organizzare l'evento. I figuranti sono una quarantina e i costumi vengono realizzati c...
"Domenica Palme - breve processione delle Palme intorno alla chiesa Giovedì santo - chierichetti a chiamar gente - le 'massere' che recitano il 'Passio' - i ragazzi che fan le 'tnebre' - spettacolo notturno, processione, illuminazione - guardie nazionali - la lavanda dei piedi - 'Coena Domini' d...
Nella foto: I Maestri Pasticceri della Real Maestranza impegnati nella preparazione delle cialde per i coni gelato, 1960. L’origine della Real Maestranza di Caltanissetta risale alla seconda metà del Cinquecento quando Juan de Vega, Viceré di Sicilia, per timore di un’invasione turca dell’isola,...
Nella foto: I Maestri Pasticceri della Real Maestranza impegnati nella preparazione delle cialde per i coni gelato, 1960. L’origine della Real Maestranza di Caltanissetta risale alla seconda metà del Cinquecento quando Juan de Vega, Viceré di Sicilia, per timore di un’invasione turca dell’isola,...
Nella foto: Il Capitano della Real Maestranza, nell'impeccabile abito cerimoniale, che porta il Santissimo Crocifisso in atto penitenziale durante la processione del Mercoledì Santo, 2018. L’origine della Real Maestranza di Caltanissetta risale alla seconda metà del Cinquecento quando Juan de Ve...
Nella foto: La Real Maestranza durante la processione del Mercoledì Santo, 2018. L’origine della Real Maestranza di Caltanissetta risale alla seconda metà del Cinquecento quando Juan de Vega, Viceré di Sicilia, per timore di un’invasione turca dell’isola, decise di istituire le milizie urbane in...
Nella foto: Biagio Cardella, categoria dei Muratori, 1898. L’origine della Real Maestranza di Caltanissetta risale alla seconda metà del Cinquecento quando Juan de Vega, Viceré di Sicilia, per timore di un’invasione turca dell’isola, decise di istituire le milizie urbane in tutti i centri abitat...
Nella foto: Luigi Munta, categoria degli Stovigliai, 1906. L’origine della Real Maestranza di Caltanissetta risale alla seconda metà del Cinquecento quando Juan de Vega, Viceré di Sicilia, per timore di un’invasione turca dell’isola, decise di istituire le milizie urbane in tutti i centri abitat...
Nella foto: Giovanni Cipolla, categoria dei Ferrai e Stagnini, 1928. L’origine della Real Maestranza di Caltanissetta risale alla seconda metà del Cinquecento quando Juan de Vega, Viceré di Sicilia, per timore di un’invasione turca dell’isola, decise di istituire le milizie urbane in tutti i cen...
Nella foto: Categoria dei Barbieri della Real Maestranza, 1930. L’origine della Real Maestranza di Caltanissetta risale alla seconda metà del Cinquecento quando Juan de Vega, Viceré di Sicilia, per timore di un’invasione turca dell’isola, decise di istituire le milizie urbane in tutti i centri a...
Nella foto: Categoria dei Pastai della Real Maestranza, 1932. L’origine della Real Maestranza di Caltanissetta risale alla seconda metà del Cinquecento quando Juan de Vega, Viceré di Sicilia, per timore di un’invasione turca dell’isola, decise di istituire le milizie urbane in tutti i centri abi...
Il primo riprende Alfonso Terzo Aita (Buja), intervistato mentre racconta i suoi ricordi giovanili di pesca nelle acque del Ledra fiume di risorgiva che qualifica ancora oggi il paesaggio del Gemonese; il secondo raccoglie un montaggio delle varie fasi di preparazione della trota grigliata; il te...
A capodanno i bambini e i ragazzi si recavano in ogni casa del borgo a portare il saluto e l’augurio del nuovo anno, recitando la “Bun dì, buna n, dene la stren’a, c’à l’è el prim dì d’lan” (buon giorno, buon anno, offriteci la strenna che è il primo giorno dell’anno) “Le famiglie, al mattino, ...
Il primo dell’anno i bambini andavano a prendere la strenna, girando di casa in casa: le donne “davano delle mele, qualche nocciola” (Martinotti, 1984, pp. 56).
A Capodanno nella frazione Chiandusseglio i bambini andavano di casa in casa a chiedere la strenna e recitavano la filastrocca, di cui esistono versioni più recenti in piemontese e non più in ‘patois’, come: ‘Bon dì, bon dì, bon ann: demi la streina dë l prim dì dl’ann’ (Buongiorno, buon giorno, ...
I bambini il 1° gennaio giravano di casa in casa, per chiedere la strenna, recitando una filastrocca beneaugurante; “cantavano: ‘Bon ann, bon ann, ancoé aj lo prum gioòrn ëd l’ann e i sen toiri mòrt ed fam’ (Buon anno, buon anno, oggi è il primo giorno dell’anno e siamo tutti morti di fame)” (Bos...
Il giorno di Capodanno vi era la consuetudine delle “strenne, che i ragazzi chiedevano andando a cantare di casa in casa (ra stren-a). […] Le comitive di ragazzi giravano cantando: Bun di, buna n Cha en deija ra stren-a Chë arè ‘r prim di dr’ an… Buondi, buon anno – mi dia la strenna – che è ...
La mattina del primo gennaio i bambini del paese in gruppo si recavano di casa in casa a svegliare la gente per augurare loro con una canzone il buon anno; in cambio ricevevano come ringraziamento frutta secca, mele, castagne biscottate che consumavano poi verso sera con le famiglie.
"Ragazzi con panieri o borse vanno in giro a raccogliere la strenna - imprecazioni a chi non la dà" (Milano, 2005, p. 71). "La costumanza che resta e quella per la quale tutti i piccoli ragazzi il primo giorno dell'anno girano con un paniere, o borsa, e a tutte le case domandano la strenna mal...
Lavorazione del maiale all' interno di una casa di contadini. La macellazione del maiale era un rito, un’occasione di festa per la famiglia ed anche per i parenti e i compari o i vicini di casa che venivano invitati per aiutare nella preparazione dei salumi. L’operazione di macellazione...