Alare costituito da una barra orizzontale che unisce in basso i due montanti verticali, sostenuti da quattri piednini costituiti da una lamina ripiegata. Alla sommità dei montanti, lavorata a tortiglione, sono presenti i cestelli.
Accessori per la manutenzione del focolare: #moletis#, #palete#, #tireboris#, #soflet#, #trepis#, ecc.
Questi oggetti sono composti da manici non molto lunghi, alla cui estremità sono fissate delle girelle a forma di stella.
Di semplice fattura, il recipiente è svasato. Il bordo superiore è rivoltato verso l'esterno.
Il gruppo della Badia è così formato: 1) Due componenti della Badia con le alabarde 2) Una donna che porta lo stendardo seguita da altre donne 3) La majorette con lo stendardo della banda musicale 4) La banda musicale 5) Alcuni bambini o ragazzi che portano la bandiera 6) I due Abbà con ai...
Battista Prato, intervistato nel 2013 a Castagnole delle Lanze, narra i ricordi della sua famiglia. Ricorda i fatti tramandati oralmente e vissuti, come le avventure del nonno in America; la nascita del padre a Neive ed il suo peregrinare da mezzadro; gli anni dei primi guadagni; il ritorno in Br...
Bricco dotato di versatoio a forma di "S"; presenta una forma ad anfora panciuta. E' dotato di manico ad ansa e coperchio estraibile con pomello apicale in bronzo.
Serie di otto bricchi foggiati nella tradizionale forma ad anfora panciuta. Sono tutti forniti di versatoio, e il coperchio è incernierato.
Classici #bronzins#, recipineti molto panciuti che poggiano su tre piedi a forma di zampa di leone stilizzata. Sono tutti dotati di due ance in cui si infila il manico a semicerchio, costituito da un tondino di ferro.
Carlo Angelini, detto Il Carlón, nasce ad Ozzano nel 1939. Impara ad andare a tartufi intorno ai 18 anni ma smette quando si sposa e si trasferisce in città per lavoro. Riprenderà quando ritorna a vivere in campagna e ad oggi coltiva un appezzamento di piante da tartufi con il fratello e il cugin...
Personaggi del Carnevale sono la Vezzosa Mugnaia, il Conte, la Contessa, il Notaio, che ricordano la pace conclusa tra i Ivrea e Vercelli nel 1251, nel prato di Sant’Eusebio. “Ancora nel XVI secolo a Carnevale si bruciava il ‘paliarolo’, un fantoccio di paglia. Nel rispetto delle tradizioni, a Bo...
Maschere tipiche del Carnevale della frazione Laietto sono le Barburie, che prevedono per i figurati (suddivisi nei gruppi dei belli e dei brutti), rigorosamente di sesso maschile, l’anonimato, garantito dall’utilizzo di maschere che celano il viso. Il Carnevale si sviluppa in un corteo lungo l...
Cestino di forma ovale allungata: e formato da sottili nastri di legno di castagno intrecciati.
L'intelaiatura è costituita da due ferri piegati a U, uno dei quali costituisce il manico. Su di essi si intersecano i fili di ferro che formano il cesto.
Coppia di colini la cui intelaiatura è costituita da tre ferri curvi ai quali si intrecciano fili di ferro più sottili, paralleli fra loro. Manico in lamina di ferro.
Il Museo è ubicato nel Castello di Arechi II ed accoglie una raccolta di ceramiche che va dal Medioevo all'Ottocento. Il patrimonio espositivo è costituito da piatti e brocche realizzati in ceramica a bande rosse, a vetrina pesante e argilla provenienti da Salerno, Avellino e da Faenza. Espone, i...
Nella frazione Pratomorone la tradizione del combattimento dei galli è “giunta fin oltre gli anni Quaranta. I giovani allevavano gli animali per farli combattere proprio nel periodo carnevalesco. […] Bisognava curarli bene, perché crescessero forti. Farina di granoturco impastata con latte, in mi...
Oggetti di semplice fattura. I manici a nastro sono fissati ai coperchi mediante ribattini.
Serie di sei ferri per lavorare a maglia, di diverse dimensioni.
"A Meire di Fondovet, una frazione di Sampeyre costituita da un gruppo di baite ormai da anni abbandonate, nell'anno 1989 si è organizzata per la prima volta una festa al fine di raccogliere fondi per il restauro del Pilone san Giovanni, sito al centro della frazione. L'iniziativa è partita da du...