A Sinio, nel cuore delle langhe, risiede Giancarlo Boasso, classe 1965, discendente di una famiglia di cercatori di tartufi da almeno 5 generazioni. Una volta andava con la moglie a cercarli, ora invece va da solo, col suo cane nei "posti segreti" ed a differenti orari. Lui cerca i tartufi nei l...
Gianfranco Berni è il fondatore assieme ad altre nove persone della ”Associazione Tartufai Senesi”, oggi conta circa 300 iscritti: nasce con l’obiettivo di svolgere lavori di cura e interventi di manutenzione negli areali del tartufo; un lavoro che prima della fuga dalle campagne, era svolto da c...
Membro dell’associazione Tartufai Colline di Langa, Gianpiero Ottobrino, classe 1968, espone una serie di considerazioni sul mondo dei tartufi, iniziando a evidenziare gli obiettivi della propria associazione (che raggruppa 45 soci) per la tutela dell’ambiente e il ripopolamento dei terreni con p...
Gina Biagini è nata a Vellano, frazione di Pescia, il 16 gennaio 1923. I suoi genitori erano contadini. Ha frequentato la scuola a Vellano, in una classe di 30/40 ragazzi.Gina racconta la sua infanzia: in paese molti erano contadini, ma numerose persone, anche donne, lavoravano in cartiera, per l...
Si svolge nelle vie di Filiano ricordando una figura ormai scomparsa e sconosciuta dai più giovani " IL MIETITORE" curvo nei campi con la falce in mano. La mietitura e la trebbiatura del grano un tempo era una festa che coronava un lungo periodo di lavoro difficile e faticoso, reso ancora più p...
Giovanni Cugliari (classe 1945), immigrato in Piemonte dalla Calabria, all’età di 16 anni, racconta il suo arrivo a Vinovo, dove c’era già il fratello maggiore, trovando lavoro come muratore; nel 1965, dopo il servizio militare, entra alla FIAT, ma essendo gli stabilimenti difficili da raggiunger...
Giovanni Cuocci, nel 2003, fonda con altri soci la cooperativa sociale "La Lanterna di Diogene” nel tentativo di “fare qualcosa che ci piace” creando lavoro adatto anche a persone con problemi (sindrome di down, psicosi, paralisi cerebrale infantile). Per tre anni si procede solo con l’orto e l’...
Giovanni Monchiero, classe 1963, gestisce a Roddi (Cuneo) l’Università dei cani da tartufo, fondata da suo bisnonno Antonio nel 1880, e poi proseguita dal nonno Giovanni Battista che con Giacomo Morra ha portato avanti questa tradizione e dato vita alla Fiera del tartufo bianco d’Alba. Nell’inte...
Giuseppe Favaro, nato a Volvera nel 1934, assicuratore, inizia ricordando che ha ricoperto la carica di sindaco all’inizio degli anni Sessanta e segnala alcune curiosità sull’origine del toponimo Volvera e di quello della frazione Zucche. Ricorda poi la processione del Venerdì Santo, che fino a 4...
Giuseppe Vianelli, classe 1928, è stato a lungo messo comunale e, negli anni Cinquanta, ha gestito il cinematografo parrocchiale a Piovà Massaia, coadiuvando il parroco don Giuseppe Meliga. In questa intervista racconta, con ampio ricorso a frasi e parole in piemontese, questa sua attività. La te...
Gjystina Grishaj è nata a Lëpushë, sulle montagne del Kelmendi, nel Nord dell'Albania, nel 1965. La sua infanzia è trascorsa negli anni del regime comunista e delle cooperative del lavoro. Erano anni durissimi nel suo paese, ci racconta Gjystina, si soffriva la fame e la miseria per via di ra...
“Il sabato dell’ultima settimana di Carnevale, gruppi di giovani si travestivano ed andavano in giro per il paese gridando ‘Òhi molita’. Prendevano i coltelli che le persone porgevano e fingevano di affilarli su mole improvvisate” (Mo, 2005, p. 135). Terminata questa farsa, i giovani in genere ve...
Durante lfultima settimana di Carnevale galcuni giovani si travestivano come degli arrotini ed imitavano i gesti dei emolitaf in una farsa carnevalesca che suscitava scherzosi coinvolgimenti ed ilarità tra le persone del paeseh (Nicoletti, 2004-2005, p. 16).
Nel periodo carnevalesco i Magnin (i calderai) “dipingono di nerofumo il viso delle persone che incontrano” (Gallo Pecca, 1987, p. 171).
“A Brossasco, come nella vicina Piasco, si festeggiano i Magnin, i calderai. Questi di Brossasco, però, sono più cattivelli: sporchi di nerofumo, per via del mestiere, inseguono le ragazze, cercando di annerire il loro naso. La stessa cosa avviene nei confronti delle persone che, a un loro invito...
I cavatelli pronti per la sagra. Cavatelli, corsa con le rotoballe e tiro alla fune sono i protagonisti della sagra di Balvano, organizzata con il contributo di tutta la comunità, associazioni locali e volontari: stare insieme e sentirsi parte del paese in festa è importante per ogni balvanese. L...
I cavatelli sul piano di lavoro. Cavatelli, corsa con le rotoballe e tiro alla fune sono i protagonisti della sagra di Balvano, organizzata con il contributo di tutta la comunità, associazioni locali e volontari: stare insieme e sentirsi parte del paese in festa è importante per ogni balvanese. L...
I cavatelli per la sagra sono realizzati dalle donne di Balvano in grandi quantità. Cavatelli, corsa con le rotoballe e tiro alla fune sono i protagonisti della sagra di Balvano, organizzata con il contributo di tutta la comunità, associazioni locali e volontari: stare insieme e sentirsi parte de...
Le donne del paese si riuniscono per preparare i cavatelli per la sagra. Cavatelli, corsa con le rotoballe e tiro alla fune sono i protagonisti della sagra di Balvano, organizzata con il contributo di tutta la comunità, associazioni locali e volontari: stare insieme e sentirsi parte del paese in ...
Il rituale dei falciatori è legato al corteggiamento durante le veglie invernali nelle stalle. Il giovane al quale piaceva una ragazza si recava con due amici nella stalla di lei. “Si rappresentava una breve scena illustrata da canto, dove i personaggi era 3: il falciatore con una falce di legno...