Su base di cartone, figurine di cartoccio (tre coppie di danzerini più un suonatore di chitarra seduto). L'intera superficie di cartone risulta decorata con coriandoli colorati di cartoccio. I personaggi di base sono realizzati con la tecnica delle baboline #pipinis#, ma si nota subito l'estrema ...
La sera del Corpus Domini si svolge una processione detta “della tela” (d'la teila) in quanto si stende sulla strada un telo grezzo cosparso di petali di rose e su di esso si porta in processione il Santissimo Sacramento. I fedeli vi transitano, seguendo una strada ideale che è simbolo di devozio...
"A cavallo, in corsa, cercavano di rompere con una mano il collo dell'oca appesa a una corda. L'usanza durò fino alla metà circa dell'Ottocento. Qualche traccia delle 'prove di gioventù' rimane ancora oggi, ad esempio ad Oleggio (Novara): qui i giovani dei quattro quartieri si lanciano per seicen...
Dal 2005 si svolge un corteo storico in notturna, cui prendono parte gruppi storici provenienti da varie località del Piemonte. A dare il via al corteo sono i personaggi locali: il conte Cari e la contessa Freisa. I figuranti sfilano per le vie del paese, accompagnato dalla banda musicale, ragg...
Nella piccola cittadina di Castelpoto, in provincia di Benevento, Cosimo Tedino analizza il percorso storico delle culture della sua città. Racconta inoltre in prima persona il mercato dei ragazzini venduti e gestiti come animali da lavoro.
San Costantino Albanese si trova in Provincia di Potenza, in Val Sarmento, nel Parco Nazionale del Pollino. In Basilicata sono cinque le comunita' di origine albanese: Barile, Ginestra, Maschito, San Costantino Albanese e San Paolo Albanese. San Costantino Albanese conserva ancora oggi, a distanz...
"La danza di San Grato era eseguita da ventidue giovani di cui dodici erano i ballerini armati di sciabole. Con loro erano presenti Arlecchino e Brighella, due mori, un arciere o carabiniere, un senatore, un segretario del senatore, un direttore, un araldo, la 'prima entrata' e un tamburino /.../...
Dario Pastrone, classe 1949, è stato intervistato nel 2015. La sua famiglia è originaria di Chiusano d'Asti, e già il padre e il nonno erano tartufai. Da un documento del 1716 risulta che già un suo avo fosse cercatore di tartufi.Si tratta di una lunga testimonianza in cui Pastrone affronta tutti...
Intervistato nel 2012, Demetrio Veglio, classe 1915, dopo aver diretto negli Anni '30 l'albergo Savona di Alba, nel 1943 aprì, con l'appoggio della moglie, l'albergo Bellavista a Bossolasco, che lasciò nel 1980. L'edificio di Bossolasco, nell'Alta Langa, fu per tutto il dopoguerra luogo di villeg...
Tonino Guerra, intervistato nel marzo 2011 da Carlo Petrini, parla dei "Granai della memoria".Se ti dico le parole "Granai della memoria" che cosa pensi? «Mi piace, mi dà l' idea di cose belle che si ammucchiano e si raccolgono». È questo il mio progetto sospeso. Penso che ogni paese, ogni città,...
Intervistato nel 2007, Don Carlo Peano, da trent'anni parroco presso la Parrocchia di San Firmino (Revello), narra la storia di questa frazione e del suo rapporto con il fiume Po.San Firmino, patrono della buona salute e dei bambini, era conosciuto anche dagli antichi romani.Don Carlo racconta c...
La dimora in cui visse Don Placido Baccher è allogata nella Chiesa del Gesù Vecchio, nella zona del Decumano. La prima stanza è arredata con mobili d'epoca e conserva reliquie ed oggetti personali del Santo. La seconda è adibita a cappella. Custodisce dipinti sacri, statue di Santi ed il calco de...
Eleonora Bianchi nata nel 1984 in questa intervista del 2012 ci racconta il suo nuovo progetto,un negozio di prodotti della terra. Cascina’s è un negozio che nasce con la volontà di promuovere le Cascine locali. I prodotti provengono esclusivamente da Aziende Agricole della Lombardia. Il loro int...
"Epifania - A San Pietro Monterosso: i Re Magi con le regine, pastori e pastorelle durante la messa grande e vespro" (Milano, 2005, p. 72). "A San Pietro Monterosso: i Re Magi con le regine, pastori e pastorelle scelti dal parroco" (Milano, 2005, p. 74). "A San Pietro di Monterosso si fann...
"Durante la notte che precede l'Epifania i giovani della leva sottraggono oggetti di proprietà a buona parte della popolazione. Tali oggetti vengono depositati alla rinfusa sul piazzale antistante la chiesa e i legittimi proprietari provvedono al recupero degli stessi. La tradizione ha carattere ...
Si tratta di una ricostruzione di botteghe, situate lungo le vie del Borgo Medievale di Valsinni, che rimandano ad alcuni antichi mestieri artigianali (falegname, fabbro, ciabattino, ecc.). Le botteghe, protette da una parete di vetro, sono visitabili in modo permanente. Gli otto ambienti esposi...
Dipendente pubblico e ricercatore di tartufi: questo è Fabrizio Remedia. Una caccia al tesoro iniziata fin da piccolo attraverso la passione trasmessa da nonno e padre, entrambi ottimi addestratori di animali e perfetti conoscitori di valli e boschi tartufigeni. Trainato dal nonno e dal suo cane ...
A conclusione del Carnevale “ viene acceso il falò antropomorfo del Barbula, un personaggio di origine recente, che si ricollega all’antica tradizione di bruciare in campagna le sterpaglie dell’anno precedente per ripulire in senso prosaico e per purificare in senso spirituale. Durante la manifes...
Il giorno dell’Epifania “nel pomeriggio in aperta campagna, viene allestito un falò, acceso dalla persona più anziana che partecipa alla festa. La catasta ha un diametro di circa 5 metri ed è composta di legna, fascine, felci, ramaglie e rovi, raccolti durante il mese di dicembre dal gruppo di Me...
La figura dell'orso era collegata agli uomini, per cui questo giorno era considerato la loro festa. A None era presente la Locanda dell'Orso nella quale si svolgeva il pranzo. Veniva vestita una persona da orso con della paglia e, legata con una catena, era portata nelle vie del paese (Dell'Acqua...