Nel breve montaggio si vedono all'opera i volontari del Museo contadino di Olevano Lomellina che ogni anno, in occasione della festa patronale, rievocano il modo tradizionale di mietere il riso, la coltura prevalente a livello locale. Viene data dimostrazione del taglio a mano con la falce messor...
Durante il rinfresco dei "casenghi" in occasione della Festa della Madonna SS. del Monte, un gruppo di "casenghi" si mette in cerchio e canta un'Ave Maria polifonico dal titolo "Nome dolcissimo", che viene cantato più volte durante la festa della Madonna del Monte, dalle diverse categorie che par...
"La prima domenica di luglio, in occasione della festa di sant'Eligio, detta anche 'la Baija', mentre sulla piazza del Municipio ha luogo il concerto musicale, si svolgono i divertimenti popolari: albero della cuccagna, corsa nel sacco, il giuoco della padella, o anche il giuoco delle pignatte /....
In occasione della festa di Ognissanti si usa fare un "arsinòn o banchetto funebre che a Chianoc, assume il nome di nozze malinconiche (Barraja)" (Milano, 2005, p. 248)
Giovanni Dipalma ci racconta di come Pasolini abbia scelto Barile come luogo perfetto per ambientare il suo “Vangelo secondo Matteo” I festeggiamenti di Sant'Antonio a Barile, comunità arbërëshe della provincia di Potenza molto legata alle tradizioni dei suoi antichi rioni, sono un'occasione p...
Nel paese “c’era la tradizione di delle barricate di Santo Stefano. In occasione di quella festa, nella notte tra Natale e Santo Stefano, i giovani rubavano oggetti dalle case (carri, attrezzi, contenitori) e li ammucchiavano sulla piazza del paese, per divertirsi poi alle spalle dei derubati.” (...
In occasione dei matrimoni, “un’antica simpatica tradizione era quella della barriera (barìëra) che consisteva nello sbarrare il passaggio agli sposi tenendo un nastro o un festone di fiori e piante tenuto da bimbi. Pare che in origine volesse esprimere il dispiacere dei giovani nel veder uscire ...
Nella frazione Castelceriolo occasione del Carnevale nei primi anni del secolo “la bosinata veniva recitata da certo Dante Ferraris, mascherato, su un carro tirato da cavalli bardati. Nel 1914 pare avesse allestito un carro allegorico detto dei ‘Fratelli Lunatici’, sul quale recitò la ‘businà’ tr...
A inizio Novecento in occasione del Carnevale veniva declamata la bosinata. Questa “non era stampata, ma veniva letta (forse da più personaggi mascherati) da un balcone o su un carretto tirato da cavalli. Gli intermezzi musicali erano eseguiti da un fisarmonicista” (Castelli, 1999, p. 167).
Canto di vendemmia raccolto nel 1979 a Campoli (Bn) da Roberto De Simone. Il commento dell’autore recita: “straordinario canto di lavoro eseguito alternativamente da due donne o da due gruppi di donne. Le due esecutrici ci riferirono, tra l’altro, che alle donne particolarmente dotate di qualità ...
Nella frazione di San Giuliano Nuovo in occasione del carnevale “ci si limitava a fare un carro con maschere e orchestrina, poi rottura della pentolaccia in piazza, la domenica grassa (‘duminica dla pignata’) e infine, tra spari di fucile, falò del fantoccio di paglia raffigurante Carnevale (‘bri...
A Cascinagrossa in occasione del Carnevale dal 1900 al 1930 circa la bosinata veniva recitata nella piazza del paese da Elia Castellani (‘u Lia’), mascherato, affiancato dall’amico ‘Gabot’ e altre persone in maschera. “Finita la businà, la carovana di maschere si recava a Litta per unirsi ai loc...
In occasione del Carnevale un tempo veniva preparato il “carro allegorico sul quale si sistemava una stufa a legna dove si cuocevano i fagioli con le cotiche e alla sera si ritrovavano tutti nel salono per il gran veglione” (Chiesa, Perdomo, 2007, p. 207). Oggi il Carnevale viene festeggiato una...
1. A Volvera, paese situato alla periferia della metropoli torinese, il tempo della trasgressione carnevalesca iniziava, come in molte altre località, il giorno dopo l'Epifania. In quella data si dava inizio ad un lungo periodo caratterizzato dalla presenza di due maschere animali: l'orso e la ca...
Il Carnevale è una manifestazione che a Cocconato non vanta tradizioni radicate e non ha mai suscitato il coinvolgimento della popolazione. La più antica attestazione è una fotografia-cartolina del 1912, in cui si vede un carro con personaggi in costume carnevalesco. Dagli anni Sessanta al 2000...
"I 'barbouire' con la faccia imbrattata in giro per le case" (Milano, 2005, p. 87). "I giovani dividonsi in brigate dette 'barbouire', forse perchè s'imbrattano la faccia per non essere riconosciuti, ed in tal guisa passando da una casa all'altra, prendono da ciò occasione per abboccarsi con l...
In frazione Cimamulera, occasione del Carnevale viene pubblicato “I Santui”, che “come un classico testamento carnevalesco, denuncia i mali e le magagne della società locale” (Gallo Pecca, 1987, p. 186). Martedì grasso viene distribuita la polenta con gli ‘scriuii’ (salamini).
Nella frazione di Spinetta Marengo in occasione del carnevale già prima del 1880 venne introdotta l’usanza della bosinata dall’artigiano sugheraio Stefano Boschi (‘Stevu u Stupuné’): “travestito da Gagliaudo, la recitava a memoria in paese (in piazza delle scuole e in piazza della chiesa) su un c...
Nel 1872 un comitato composto da commercianti, professionisti ed esponenti della nobiltà si attivò per dare vita a un rinnovato Carnevale, che fosse anche occasione per pubblicizzare l’attività dei pasticceri e la loro rinomata produzione di biscotti. Nacque così nel 1885 la maschera di Re Biscot...
Nella frazione Mugarone, in occasione del Carnevale, a fine Ottocento, veniva recitata in piazza la bosinata “da un tale emigrato poi in Argentina: metteva bonariamente alla berina certe persone e certi fatti di cronaca locale” (Castelli, 1999, p. 162). Negli anni Trenta del Novecento i festeg...