Il patrono di Riva presso Chieri è sant’Albano, martire della legione tebea; il suo culto nel paese è attestato fin dal XI secolo (un atto del 1103 cita la località Sant’Albano) e viene menzionato come patrono negli statuti del 1509. La festa di origini antiche veniva celebrata il 22 giugno e og...
Nell’ambito del progetto “Ritorno alla fiera”, promosso dal GAL-Basso Monferrato Astigiano, nel 2004 è stata istituita, nella comunità collinare Alto Astigiano, una fiera denominata “Le contrade del freisa”, nome che richiama uno dei vini più rinomati della zona, che ha lo scopo di valorizzare i ...
La manifestazione prende nome da “rapulé, termine piemontese intraducibile in italiano, che significa andare a raccogliere i “rapulin”, i piccoli grappoli, detti “san Martin”, lasciati dietro durante la vendemmia, in quanto ancora acerbi. Si tratta di una rassegna enogastronomica che si svolge n...
L’antica fiera zootecnica, in calendario a fine estate, al rientro delle mandrie dagli alpeggi, riuniva tutti coloro che intendevano vendere o comprare capi di bestiame. Prende nome da Escarton, termine che definiva, dal 1345 (anno della firma della carta delle libertà da parte del delfino Umber...
Si trattava di una festa dai molteplici caratteri: - fiera del bestiame, ogni allevatore portava le sue bestie migliori e le più belle venivano premiate dal sindaco con una somma in denaro, una coppa o una coperta ricamata (con il nome del paese, l'edizione della fiera e il tipo di premio) per l...
La festa vuole ricordare alcuni episodi che legano storicamente il paese a Napoleone Bonaparte. Il 24 aprile 1796, dopo l’occupazione di Benevagienna, il generale francese sostò nei pressi di Narzole, cenando e pernottando in un’osteria del luogo. Durante l’occupazione francese, le azioni dei b...
Il forchettone presenta quattro rebbi e il manico uncinato a becco d'anatra. Sul davanti presenta un foglietto di carta con scritto il nome Cafarella Rocco
Il forchettone presenta tre rebbi e il manico a forma di uncino. Sul davanti presenta un foglietto di carta con scritto il nome Cafarella Rocco
Francesco Balbiano rappresenta la seconda generazione alla guida dell’azienda fondata da suo padre Melchiorre nel 1941, quando ottenne la licenza per il commercio di vini ed uve. Compie gli studi classici e si laurea nel 1971; al momento di scegliere se proseguire sulla scia dei suoi studi o rima...
Gabriele Donadio, classe 1980, ha aperto nel 2008, assieme al fratello Edoardo, un piccolo caseificio, legato all’azienda agricola dove alleva una quarantina di mucche pezzate rosse austriache e una trentina di capre di razza camosciata alpina. Il nome scelto per l’azienda, Fissello Doc, è il te...
Gabriele Genduso, classe 1988, è laureato in filosofia e dopo due esperienze lavorative presso due birrifici artigianali ha aperto il birrificio Nadir a San Remo, sua città d’origine. Con Andrea Bertola ha lavorato presso il Birrificio Pausa Cafè, progetto sviluppato all’interno del carcere di Sa...
Alfredo Giannoni nasce a Novara nel 1862 da Paolo e da Adele Gatti, entrambi appartenenti a una famiglia di estrazione piccolo borghese relativamente agiata. Sull'esempio dei fratelli, entra a far parte dell'amministrazione dello stato lavorando come impiegato presso le ferrovie del regno d'Itali...
Gianfranco Bussu ha iniziato a 7 anni a lavorare con il padre: “Facevamo due mungiture, una la mattina e una la sera – ha spiegato nell’intervista rilasciata in occasione di Cheese 2013 a Bra – e poi si iniziava la lavorazione del formaggio, sempre a latte crudo”. Il latte crudo, intero, di ...
Gianfranco Quaglia, nato nel 1946 a Vespolate, è un giornalista de “La Stampa”. Attento conoscitore della città di Novara, della sua storia e delle abitudini dei suoi abitanti ci fa scoprire le origini di molte tradizioni novaresi.A partire dal detto popolare “Nuara la bala”, che sottolinea una N...
Nato nel 1960 ad Alba, Gianfranco Tibaldi inizia a lavorare come panettiere fin dalla giovane età; dopo diversi lavori si stabilisce nel mondo della grande distribuzione, nel quale lavorerà per trent'anni. Stanco di un lavoro ripetitivo, che esclude il contatto umano col pubblico, e incoraggiato...
Intervistato nel 2011, Gianvittorio Bonino, classe 1934, di Tollegno, partigiano della 2a brigata, entrato in formazione nell'agosto del '44 è il più giovane dei partigiani biellesi. Nome di battaglia "Picchiatello". Bonino racconta la sua infanzia durante il fascismo e suoi anni a scuola prima d...
In questa intervista del 2010 Gino Carmignani, detto Fuso, nato il 22 giugno del 1948 ci parla della sua osteria, “ da Baffo” il nome proviene dal padre Baffo, Lorenzo all’anagrafe, che a quasi novant’anni gira ancora tra i tavoli intrattenendo gli avventori con le sue fulminanti battute. L’agrit...
La localizzazione del bene intangibile è a Melfi. La portata interessa sicuramente il patrimonio culturale immateriale dell'intero Mezzogiorno e dell'Italia. Le Giornate Medievali e il Convegno di Falconeria ripropongono, ormai dal lontano 1992, le vicende e la vita quotidiana di un'epoca fonda...
La Giostra del Pitu (tacchino) è un antico rito contadino che vuole rappresentare la purificazione e l’allontanamento del male: "In essa si perpetua, come in molte tradizioni folkloristiche del mondo, la figura del capro espiatorio (nel nostro caso: il pitu), la cui simbolica uccisione diventa i...
La Giostra dell’oca ha origini cinquecentesche. “La bestia veniva messa dentro una cassetta dalla quale, quando si sentiva sicura, sporgeva la testa e il lungo collo. Il gioco consisteva nel tagliare il collo dell’oca, passando al galoppo su di un cavallo. E non era cosa facile perché il povero p...