Basilicata, dalla storia il sapore delle tradizioni. Il calzoncello di castagne La gastronomia è uno degli elementi caratterizzanti della cultura di un popolo. La Basilicata, antica Lucania, racconta attraverso il suo cibo l’identità di una terra che, al centro del Sud Italia, è stata luogo di pa...
"Baci e abbracci /.../ - pane a benedire - pel bestiame. A Celle Macra a messa grande il pane a benedire: raccolto dai magnani e portato al prete - miracoloso per il bestiame e per... le altre bestie. A Celle Macra gli abitanti portano a messa 'granda' una bella pagnotta di pane (poichè in quell...
"Festa semplice, innocente, ma piena di giocondità serena, quali sono, del resto, tutte le altre: quella, ad esempio del Natale /.../ o quella di capodanno, nel qual giorno ad Aisone tutti, incontrandosi, si baciano 'more romano'" (Milano, 2001, p. 284). "Capodanno a Aisone: baci fra tutti. Ca...
Una lettura domestica e popolare. Gli appassionati della cultura artusiana leggono per la Città di Forlimpopoli, terra natale di Pellegrino Artusi, una delle 790 ricette contenute nel manuale La Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene di Pellegrino Artusi 1911. Un’opera democratica scritta per...
Bambini in festa per il Carnevale. Per comprendere il significato delle usanze e delle credenze che contraddistinguono le principali feste dell’anno è necessario tenere presente che nel tempo il nostro calendario ha subito delle variazioni così che molte feste si sono rinnovate senza che se ne s...
Cibi e bevande per la festa del Carnevale. Per comprendere il significato delle usanze e delle credenze che contraddistinguono le principali feste dell’anno è necessario tenere presente che nel tempo il nostro calendario ha subito delle variazioni così che molte feste si sono rinnovate senza che...
Manifesto con tutti gli eventi ludici e culinari del Carnevale. Per comprendere il significato delle usanze e delle credenze che contraddistinguono le principali feste dell’anno è necessario tenere presente che nel tempo il nostro calendario ha subito delle variazioni così che molte feste si son...
È un ritmo musicale quello che scandisce le domeniche di Carol Povigna passate in casa della nonna, il ritmo del “plin” e delle domeniche riuniti dal gesto affettuoso della nonna. Una preparazione che oltre ad esser festiva è fatta di gesti e ritualità sviluppate in modo armonico: il ripieno panc...
Cesira Della Torre, classe 1920, è stata intervistata per i Granai della Memoria nel 2013.Cesira ricorda la sua infanzia vissuta a Casal Voglione (No) negli anni Venti, il suo primo lavoro, alla giovane età di 12 anni, alla fabbrica di guanti del suo paese e il suo successivo lavoro come badante....
Una lettura domestica e popolare. Gli appassionati della cultura artusiana leggono per la Città di Forlimpopoli, terra natale di Pellegrino Artusi, una delle 790 ricette contenute nel manuale La Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene di Pellegrino Artusi 1911. Un’opera democratica scritta per...
Diego Bovard, tecnico agricolo in Valle d'Aosta, racconta a un gruppo di studenti dell'università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo la realtà della produzione in montagna. Spiega le difficoltà fisiche di un territorio in cui circa il 70% dell'estensione è inutilizzabile e il clima porta...
Una lettura domestica e popolare. Gli appassionati della cultura artusiana leggono per la Città di Forlimpopoli, terra natale di Pellegrino Artusi, una delle 790 ricette contenute nel manuale La Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene di Pellegrino Artusi 1911. Un’opera democratica scritta per...
Intervistata nel 2005, Enrica Morbello Core, classe 1927, originaria di Casale Monferrato (Alessandria), non nutrì mai simpatie fasciste. In proposito ricorda quando una sua amica, accogliendo l’invito a versare l'oro per la patria, donò una bella spilla, che alcuni mesi dopo vide brillare sul pe...
"... va segnalato il 'falò dell'abbondanza' che ogni anno viene acceso nella notte della vigilia di Natale ìin frazione Rongio a Masserano. Con i suoi quasi venti metri di altezza, con un tronco centrale di ontano e con rivestimento di fasci di felci e fascine, la pira, una volta accesa, permette...
Si tratta di una festa che presenta molte analogie con il falò della "Carcavegia" di Premosello-Chiovenda. Seppure gli abitanti del comune credano il contrario e difendano strenuamente l’originalità del loro falò, quelli di Premosello e di Colloro non sono gli unici falò della Carcavegia che si ...
La “vigilia di Natale si bruciava davanti alla chiesa un falò di rami di ginepro ‘per profumare il Bambino’ ” (Scarzella, Scarzella, 1983, p. 60).
La vigilia di Natale il falò, chiamato ‘aricò’, “lo facevano in tutte le frazioni e sempre in un posto fisso dove era stato fatto in precedenza con la barramina od uno scalpello un foro in una roccia per infilarvi la base dell’albero. L’astuzia consisteva nel fare in modo che la legna bruciasse p...
Nella frazione Sant’Eurosia, la notte della vigilia di Natale, dopo la celebrazione della messa di mezzanotte, viene acceso il tradizionale falò, con distribuzione di vin brulè, cioccolata calda e panettone.
Il rito natalizio dell'adorazione dei pastori durante la messa di Natale, presente in molti paesi della valle Stura come della zona delle Alpi Marittime, viene restituito attraverso il racconto del testimone di memoria che, in lingua occitana, declama anche alcuni passaggi delle lodi. Viene ricor...