A inizio Novecento in occasione del Carnevale veniva declamata la bosinata. Questa “non era stampata, ma veniva letta (forse da più personaggi mascherati) da un balcone o su un carretto tirato da cavalli. Gli intermezzi musicali erano eseguiti da un fisarmonicista” (Castelli, 1999, p. 167).
Nel paese la bosinata recitata nei primi del Novecento con intermezzi musicali era “caratterizzata dalla “ricchezza di doppi sensi e pesanti allusioni antifemminili (Castelli, 1999, p. 113). Nel periodo fra le due guerre fu recitata in paese qualche bosinata da parte di personaggi valenzani” (C...
Nel sobborgo alessandrino di Villa del Foro l’usanza della bosinata era “ben radicata, certamente secolare” (Castelli, 1999, p. 181). Prendeva di mira, in particolare, le ragazze e veniva declamata “tutti gli anni, anche prima dell’ultima guerra, nello spiazzo davanti alla chiesa (‘ans i piliòt’)...
Durante il Carnevale “sino alla prima guerra mondiale bosinate di argomento locale venivano recitate, con intermezzi musicali, a Porta Casale o in piazza da gruppi mascherati su carri provenienti da Castelletto, San Salvatore e itineranti verso Bozzole, Pomaro, Giamole, Valmacca” (Castelli, 1999,...
Nel paese la tradizione della bosinata durante il Carnevale è recente: infatti “la introdusse nel 1962 l’agricoltore cattolico Tomaso Scarpone, su imitazione di quella di Mirabello, e durò sino al 1975 . Veniva recitata dallo stesso autore la sera del martedì di Carnevale nel salone parrocchiale...
brano musicale tratto da: Italia. Le stagioni degli anni '70, CD Ala Bianca BR 128553728 2, 2001
In frazione Piello la prima domenica di giugno dal 2012 si svolge la manifestazione “Camminar suonando”. I gruppi musicali partono ogni 15 minuti e sono seguiti dal pubblico in un tracciato di circa 5 km, che si snoda lungo antiche mulattiere, attraverso i boschi. I gruppi itineranti e le band co...
Camminata fra vigne e boschi, che si propone da un lato la riscoperta del territorio naturale, dall’altra la degustazione di piatti della cucina tradizionale langarola, accompagnati dai vini locali. Il percorso è suddiviso in dieci tappe, in ciascuna delle quali viene servito un piatto; ogni sost...
La prima edizione si è svolta, dal 4 al 10 luglio 2015, a Matera ideata e realizzata dalla Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici di Matera (SSBA-UNIBAS) e dallo Studio Archeologico Chora in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia della Basilicata, il Polo Museale della Basilic...
'Cianta e Suna' è nata con l'intento di far conoscere le borgate del piccolo Comune, i prodotti enogastronomici locali, la musica tradizionale. A questo scopo, dal 2004, è stato inserito il concerto del sabato sera con un gruppo musicale noto e quindi di richiamo. Alla festa partecipa in genere m...
Il raduno del gruppo (pertecipanti estemporanei e in numero variabile) avviene verso la mezzanotte, attraverso il passaparola, durante la festa patronale di S. Giorgio. L'azione si svolge di notte, poichè requisito fondamentale è svegliare e disturbare gli interessati. Il gruppo, costituito in ...
Sino intorno al 1950 durante la quaresima un gruppo di giovani andava in giro di cascina in cascina a cantar le uova. Il canto iniziava con questa strofa: O dene, dene d’j oeuv Ma dl’la galin-a bianca I vostri ausin an sido Che chila l’è mai stanca Questa antica consuetudine contadina, le...
I giovani monesigliesi, nel periodo invernale, praticavano il rituale del ‘canté j’euv’ (cantar le uova), dettagliatamente descritto da Augusto Monti nel romanzo ‘I Sanssôssí”: "D'inverno cantar le ova, d'estate sfide al pallone o gare di ‘tela’ e in mezzo, Carnevale: la vicenda era quella. ...
La tradizione contadina del 'Cantè j’euv' (cantare le uova), che annunciando la fine dell’inverno e la rinascita della natura, diventa augurio di prosperità e di pace, era in passato una vera e propria questua che giovani del paese effettuavano di cascina in cascina nel periodo quaresimale, con u...
Nel 1975 venne reintrodotto a Bergolo, in chiave essenzialmente musicale, l'antico rituale del Cantè Magg. Attualmente, il Cantè Magg di Bergolo rappresenta un momento di grande aggregazione giovanile, realizzata per far vivere, attraverso la musica, una "rievocazione" internazionale di canti e b...
Nel periodo carnevalesco gruppi di giovani andavano a cantare Martina: “si presentavano innanzi alle stalle in cui c’erano (o si riunivano) ragazze da marito e incominciavano dal cortile (dar’èra) a cantare Martina. Con formule rituali chiedevano di essere ammessi nella stalla e offrivano un dono...
brano musicale tratto da: Marche 1. Musica tradizionale del Maceratese, disco 33gg Cetra SU5006, 1982
brano musicale tratto da: Composizioni corali ispirate al folklore delle Marche, CD Anbima Marche, ANBIMA 002, 2000
brano musicale tratto da: L'arpa di Viaggiano: le tradizioni musicali in Lucania, vol.3. CD Gala-Taranta, TA 003, 1991
brano musicale tratto da: Italian Treasury. Sicily, original field recordings by Alan Lomax and Diego Carpitella, CD Rounder 11661 1808 2, 2000