“Il primo dell’anno si ha una cerimonia particolare che va sotto il nome di ‘portè i cucaliéi’, alla lettera ‘portare i bozzoli’, e che è chiamata, in versione italiana, ‘portar fortuna’. Per quanto possa apparire strano non si porta nessun bozzolo. Si tratta di questo. Gli uomini nella mattinata...
I "fritti" per le "tavole di San Giuseppe" fanno riferimento a varie categorie di dolci salentini: "pittule", "rosette", "struffoli", "cartellate". Hanno varie forme e diverse modalità di lavorazione. I dolci fritti vengono presentati tutti in un unico piatto. Durante la preparazione, che dura al...
Le "ope" vengono passate nella farina. Vengono poi ripulite dalla farina in eccesso e immerse in una teglia con olio d'oliva bollente. Dopo alcuni minuti di cottura in cui ci si assicura di avere dorato entrambi i lati, vengono sistemate tre per volta sui piatti, i quali vengono depositati tempor...
Intervistato nel 2007, Alberto Panciroli, classe 1931, racconta della sua esperienza di barbiere, librario, e amministratore pubblico. Attraverso questo racconto di vita è messo in luce il ruolo che i libri, la lettura ed il Po hanno avuto nella sua vita.Panciroli racconta del suo diventare un “l...
La Casa-Museo di Caterina Volpicelli, fondatrice dell'Ordine delle Ancelle del Sacro Cuore, è ubicata al primo piano del palazzo di proprietà dalla nobile napoletana. La stanza da letto della Beata è arredata con mobili dell'epoca e conserva libri, reliquie, dipinti sacri ed oggetti personali. Cu...
La casa del Beato Vincenzo Romano è ubicata al primo piano di un palazzetto in via Piscopia ed è suddivisa in due ambienti. Nell'ingresso sono esposti numerosi ex voto dedicati al Beato, protettore dei pescatori di corallo. La sala che segue è divisa in due da una vetrata ed è adibita ad usi dive...
Ogni sabato sera, durante la Quaresima, un gruppo di giovani (uno dei quali vestito da frate, con un sacco in testa e un cestino in mano), suonando la fisarmonica, il clarinetto e il basso, andava in giro per il paese suonando e quando giungeva in un cortile cominciava a cantare: "Suma partì da...
"I ragazzi giravano a gruppi di tre recando a turno una rozza croce di legno. Normalmente si inginocchiavano a cantare sull'aia /.../ A un certo punto della notte cominciavamo a sentir un canto nel cortile. Ma un canto tutto particolare, un canto non dolce, non allegro, un canto duro, nella notte...
Nella frazione Rodallo a Carnevale preparavano “’L Birichin”, un sorta di “editto, un documento birbante, scritto in dialetto rodellese, che ironizzava sulle debolezze e sulle scappatelle dei paesani, le amicizie dei giovani, gli amori degli adulti, le passioncelle e le grandi passioni. Il docume...
Il Carnevale viene festeggiato in tempo di Quaresima. Le maschere locali sono Gerbolina (prende nome dal fatto che il paese venne fondato su un territorio a gerbido) e Tirapere che "vengono prelevati dalle loro abitazioni e accompagnati, con una fiaccolata, il Municipio, dove, alla presenza delle...
Nella frazione Sessana da tempo immemorabile "la domenica prima delle Ceneri, iniziano i festeggiamenti del Carnevale, con balli, bevute canti e abbuffate che durano fino al martedì grasso. Il clou della festa si raggiunge col Processo al Carnevale, dove viene messo sotto accusa il compaesano ch...
Il paese “nelle feste carnevalesche ricorda un momento glorioso della storia piemontese: i quaranta giorni di strenua resistenza che nel 1705 (tra il 20 giugno a il 30 luglio), al tempo del Re Sole e della guerra di successione spagnola, le popolazioni di Chivasso, di Castagneto e di Verrua oppo...
L’ultima domenica di carnevale, attorno alle ore 10 inizia la distribuzione dei ‘tortiou’ (frittelle). Un carro, sul quale è installata una cucina per preparare le frittelle, trainato da un trattore percorre le strade del paese. Ad ogni fermata vengono distribuite alle famiglie le frittelle in c...
"A Limone: il 'curel', l'arlecchino, il turco e la turca, il giardiniere e la giardiniera, il dottore, il giustiziere, 'Zandumeni carluvor', 'lu veciu e la vegia', 'l'ampudrur' - testamento di Zandumeni - esecuzione capitale - festa all'albergo" (Milano, 2005, p. 78) "Il 'curel' - il 'turch' ...
Carosello del 1923 Negli anni Venti del Novecento si tengono nella città due importanti caroselli storico-militari. Il primo si svolge il 20 maggio 1923, in piazza Vittorio Veneto, ad esaltazione del soldato italiano nelle epoche romana, medioevale e moderna. La manifestazione, inizia con...
Nell'unico spazio espositivo è ricostruito un ambiente tradizionale con l'angolo per la cottura dei cibi, l'angolo del letto, l'angolo con il telaio e gli attrezzi per la lavorazione del cotone e la stalla. Sono, inoltre, presenti alcuni finimenti e strumenti per la cura e l'impiego del mulo. Il ...
Sono ricomposti gli interni di una caratteristica abitazione popolare a due livelli rimasta inalterata. Al piano terra si riscontra un letto con comodino, una cassa, un abito femminile ed altre suppellettili di uso comune; il primo piano, servito da una scala in legno, accoglie l'ambiente c...
La casa-contadina museo ripropone ambienti, arredi ed utensili tipici delle abitazioni contadine del Cilento. Suddivisa in due ambienti, cucina, camera da letto, l'abitazione comprende anche un locale detto u vuttaru, ossia il luogo dove venivano conservati i prodotti della terra e le scorte per ...
Questa antica dimora fornisce un esempio di abitazione rurale che nel corso dei secoli ha subito vari riadattamenti strutturali voluti dalle famiglie che la ebbero in proprietà o in uso. Essa è formata da due corpi di fabbrica contigui costruiti in tempi diversi, come fa pensare il diverso livell...
Il nucleo consistente della raccolta è quello costituito dagli strumenti per il lavoro agricolo. La collezione comprende anche oggetti di uso domestico e alcune suppellettili che componevano l'arredo di una camera da letto tradizionale.