La festa della Baìo è lo storico carnevale di Sampeyre che si svolge ogni cinque anni (l’ultima edizione nel 2007) per rievocare la cacciata dei saraceni dalla valle, avvenuta intorno all’anno Mille, grazie all’azione delle milizie popolari. Ascrivere la manifestazione nella categoria dei carneva...
La festa della Candelora viene definita così in quanto nelle chiese si usava distribuire ai fedeli una candela benedetta a "cui la pietà popolare attribuisce virtù protettive contro le calamità, le tempeste, e anche durante l'agonia. La benedizione delle candele è usanza documentata a Roma tra la...
La parola “Cerca” è legata ai tempi dei leggendari cavalieri erranti, votati all’ideale cavalleresco, che erano alla costante ricerca di avventure e di una meta da raggiungere, rincorrendo nuove prove per dimostrare valentia e coraggio. La Cerca più famosa era quella del Graal, effettuata dai Cav...
La rappresentazione veniva messa in scena ogni cinque anni, al venerdì grasso, facendola precedere, il giovedì appunto, dal 'bal do sabre' che veniva realizzato allora ogni anno (cfr. Borra, Grimaldi, 2001). Euclide Milano accenna alla rappresentazione come segue: "Ogni cinque anni - colletta ...
La Lachera è una festa del tempo di carnevale, le cui origini leggendarie la fanno risalire a “una rivolta popolare contro il feudatario che esercitava lo jus primae noctis sulle spose dei suoi sudditi: di qui la festosa rievocazione, mediante un corteo nuziale mascherato, della vittoriosa afferm...
Teana è un piccolo centro del nostro Appennino Lucano posto sul crinale tra i torrenti Sinni e Serrapotamo, ancora oggi è possibile distinguere due zone l'area del Castello caratterizzato dai ruderi di una fortificazione, ai cui piedi sembrano essersi aggrappate le case del rione Santo Sofia e l...
Le botteghe artigiane sono insediate nel centro storico.Forse non tutti sanno che anticamente i ramai affollavano le strade del paese, intenti a lavorare con il loro martello, con il quale battevano il rame e circondati dai loro mille e diversi attrezzi, quali basamenti di metallo, cesoie, bulin...
Il sotegno, in ferro, è riccamente decorato con una serei di volute contrapposte. Il secchiello in rame ha la patre inferiore liscia e leggermente bombata, ed è dotato di due orecchie nelle quali si infila il manico in ferro battuto. Il bacile è poco profondo.
Il recipiente, molto pesante, si regge su tre piedi cilindrici in asse con la parete. Ha una forma tronco-conica, con il bordo leggermente ingrossato. Lateralmente vi sono due anse forate, #orelis#, entro cui è agganciato il manico, in tondino di ferro.
I fogli di pane carasau appena sfornati restano rigidi e croccanti. Una donna sovrappone i dischi biscottati adagiandoli su un supporto ligneo poggiato sul pavimento che funge da base. Si forma così una consistente pila di pane, pira de pane, che viene leggermente pressata in cima con un altro su...
Una contadina scarica da una grossa cesta di vimini a spalla le castagne nella grà (una piccola torretta in pietra senza finestre annessa alla casa), dove stanno già essicando altre castagne grazie ai fumi che si sviluppano da un piccolo focolare, che viene ravvivato. Due uomini, dopo aver versat...
Padella di rame battuto di forma ellittica, con la parete rialazata e leggermente svasata. Il bordo, tubolare, è rivoltato verso l'esterno, ed è dotato di un'anima di ferro. Anche il manico è in ferro, e a un terzo della lunghezza presenta un piede ortogonale, che lo tiene alzato rispetto al pian...
Secondo la tradizione una zattera, "madia", su cui era poggiata una icona raffigurante la Madonna approdò nella notte tra il 15 ed il 16 dicembre 1117 sul litorale di Monopoli, all'epoca in cui era vescovo della città Romualdo. Da tempo la cittadinanza invocava la Madonna perché risolvesse miraco...
Intervistata nel 2012, Gabriella "Lella" Costa, classe 1952, racconta l'importanza della memoria e della narrazione orale: "conservare la memoria e costruire attraverso essa l'appartenenza, non la diversità". Grazie al teatro e alla musica dal vivo (grazie all'oralità, insomma) c'è un recupero de...
Linder Gongora Farias, ecologista ed esperto dell'ecosistema delle mangorvie, è stato intervistato nel febbraio 2016 dagli studenti dell'Università di Scienze Gastronomiche.Linder Gongora Farias ci parla dei rischi che sta correndo su tutte le coste ecuadoriane l'ecosistema delle mangrovie. Si tr...
Livia, produttrice di olio e vino e imprendritice di successo, veneta doc che ha deciso di vivere in Emilia e far nascere la sua azienda. Coltiva una cultivar di olive locali, l'oliva di Brisighella, e poi Merlot e Sangiovese. L'azienda è a conduzione famigliare ma non è certamente piccola visti...
Livio Montaldo, classe 1977, dopo la terza media decide di fare il panettiere e intraprende la sua strada lavorativa imparando da apprendista nelle vecchie botteghe di Alba dalle basse volte a botte. Per il suo pane usa solo lievito naturale o pasta acida che considera migliore del lievito di bir...
Il recipiente, di terracotta invetriata, presenta un manico verticale leggermente arcuato che parte dalla zona centrale e più larga del corpo e si congiunge alla base dell'imboccatura. Dal lato opposto al manico, becco per lumignolo. Il corpo, che va restringendosi in un collo stretto si riapre n...
Il recipiente, di terracotta, presenta un manico verticale leggermente arcuato che parte dalla zona centrale e più larga del corpo e si congiunge alla base dell'imboccatura. Dal lato opposto, in corrispondenza del manico, becco per lumignolo. Il corpo, che va restringendosi in un collo stretto, s...
Intervistato nel 2011, Gino Valenzano, per l'anagrafe Luigi, classe 1920, racconta la sua intensissima vita, piena di momenti drammatici ma anche di trionfi. Piemontese, pronipote del Generale Pietro Badoglio (capo del Governo dopo la caduta di Mussolini nel 1943), cresciuto e istruito a Torino e...