"A metà Carnevale i 'penduleri' si vestono di fogge strane e vanno alla cerca di farina, burro, uova, latte, ecc... per celebrere un pranzo all'ultimo di Carnevale. Chi non dà è legato ai piedi e al tronco e sospeso ad una spranga o grosso bastone..." (Milano, 2005, p. 85). "... altre ancora p...
Nella frazione Pratomorone la tradizione del combattimento dei galli è “giunta fin oltre gli anni Quaranta. I giovani allevavano gli animali per farli combattere proprio nel periodo carnevalesco. […] Bisognava curarli bene, perché crescessero forti. Farina di granoturco impastata con latte, in mi...
Le doghe del contenitore sono tenute insieme da due fasce in legno con chiusura ad incastro; due doghe, diametralmente opposte, sono più alte delle altre, a formare i manici in cui sono ricavate due aperture circolare per impugnare il contenitore stesso.
La superficie laterale, svasata, si innesta sul fondo piano. I manici quadrangolari, diametralemente opposti, sono costituiti da un tondino di metallo e sono fissati con chiodini.
Contenitore di grandi dimensioni, di forma cilindrica alta e stretta, dotato di un bordo arrotondato sporgente e da due maniglie laterali ad orecchia.
Ciotola in legno di acero in cui è innnestato un cannello trattenuto da due fili di ferro. Il cannello funge da imbuto per il travaso del caglio.
Tappo circolare con manico, che presenta una piccola croce profondamante intagliata: potrebbe essere un contrassegno di proprietà. Al centro del coperchio è presente un foro passante per l'inserimento dello stantuffo.
In questa intervista del 2012 parla Cornelio Monti nato nel 1945. La Cascina Guzzafame dei fratelli Monti è poco distante da Milano e tuttavia già immersa in una realtà completamente agricola. E' collegata al Naviglio da una pista ciclabile che conduce da una parte ad Abbiategrasso e dall'altra...
Milbenkäse, ovvero "formaggio degli acari". Il nome un po' inquietante si riferisce ai piccoli aiutanti che prendono parte al processo di fermentazione. Piccole palline di quark (Wei ßKäse), insieme a sale, cumino ed eventualmente altre spezie, vengono arrotolate e poste in una scatola per tre ...
Dario Osella, classe 1931, è uno dei principali protagonisti dell’imprenditoria piemontese nel settore agroalimentare, fondatore delle “Fattorie Osella” di Caramagna Piemonte. La famiglia di Osella discende, per parte materna, dagli Isoardi, una famiglia di margari originari della Valle Stura, ch...
La manifestazione celebra il plurisecolare rituale della transumanza, quando le mandrie e le greggi discendono a valle, dopo i mesi estivi trascorsi nei pascoli di alta montagna. Nel tardo pomeriggio di sabato in piazza Statuto apre la rassegna di lavori artigianali e di prodotti tipici. Alla ser...
Boubacar Diallo è nato nel 1973 in Burkina Faso ed è un rappresentante del CRUS, Comitato Regionale delle Unioni dei Produttori del Sahel. All'edizione di Cheese 2013 presenta all'Arca del gusto due formaggi prodotti nell'area del Sahel: il formaggio Wagashi e la toma tuareg.Questi formaggi sono ...
Diego Bovard, tecnico agricolo in Valle d'Aosta, racconta a un gruppo di studenti dell'università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo la realtà della produzione in montagna. Spiega le difficoltà fisiche di un territorio in cui circa il 70% dell'estensione è inutilizzabile e il clima porta...
Il diploma, inserito entro una cornice di legno bombato, si contraddistingue per la colorata impostazione grafica tipica del periodo fascista. Su fondo color avorio, nella parte centrale, campeggiano le scritte del Diploma. Sul lato sinistro e nella parte superiore corre una cornice bordata d'oro...
Domenico Carioli, la storia di un pasticcere e di arnesi rurali conservati gelosamente nel tempo. La sua famiglia contadina ha tramandato ricordi legati al granoturco; dalla memoria affiorano immagini di granoturco appeso sui balconi e pronto per essere seccato e sgranato successivamente. Oltre a...
Donato Gallo, classe 1985, è un membro della Condotta Slow Food Massico e Roccamonfina.Durante l’edizione di Terra Madre 2014 ha portato all’Arca del Gusto alcuni prodotti tipici della sua condotta da salvaguardare: il formaggio “caso peruto”, “la mela scrocca”, i fagioli “boccafuso” e “tigrato”....
Elda Lussiana, classe 1971, è discendente di una famiglia di Coazze da "sempre" produttori di formaggio Cevrin, dal 2000 divenuto presidio Slow Food. Dai racconti del nonno di Elda anche Camillo Benso Conte di Cavour apprezzava il Cevrin, andando lui stesso a comprarne le forme. Negli anni '70-'8...