All'interno di un alpeggio, un margaro immerge un contenitore cilindrico, in legno rinforzato da fasce metalliche e dotato di fori, in un grosso paiolo di rame appeso accanto al focolare acceso contenente il latte cagliato; preleva la cagliata e la pressa a mani nude nella forma. La toma biellese...
Le Shëtridhlat (le "striglie") sono un'antica pasta fresca di tradizione arbëreshë. Sembrano le classiche tagliatelle, ma in realtà non possono realizzarsi nè con il matterello né con qualsiasi altro strumento: solo manualmente.Tradizionalmente si preparava per il giorno dell'Ascensione, a fine m...
Ill.mo signore Mi sembra che il modo migliore che possa avere di farle nota con quanto piacere e quanto profitto personale abbia praticato da un pezzo il suo bel libro La scienza in cucina sia quello di mandarle la ricetta che le trascrivo di contro e che spero non le riuscirà sgradita. È una vec...
quaderno è composto da più sezioni: nella prima parte si registrava il latte conferito (ogni pagina riporta lo schema per la registrazione a cadenza quindicinale), nella seconda veniva segnata la quota di latte che veniva lavorata, nella terza parte si inserivano in tabella le spese. Le schede so...
In questa intervista del 2012 Loreto Pacitti classe 1971, parla della sua attività di pastore. Loreto Pacitti è un casaro di Picinisco, un piccolo comune della Val Comino, dove la Ciociaria laziale si fonde con il Parco Nazionale d’Abruzzo. La famiglia alleva capre e pecore allo stato semibra...
Luca Sala, classe 1980, è un giovane casaro che ha aderito al progetto della Facoltà di Veterinaria dell’Università di Milano di reintrodurre la razza varzese in Lombardia, che è passata dai 40.000 capi degli anni 60 agli attuali 50/60 capi, pertanto in grave pericolo di estinzione. Si tr...
Luigi Maria Lombardi Satriani, classe 1936, calabrese di San Costantino di Briatico, è stato intervistato per i Granai del Mediterraneo il 7 marzo del 2013.Ha insegnato Etnologia all'università La Sapienza di Roma, Antropologia culturale all’università di Messina, Storia delle tradizioni popolari...
La parte battente del marchio circolare ha al centro le iniziali del proprietario con una crocetta e due foglie contrapposte. Il bordo è profilato a dentelli, il manico a pomolo è tornito.
Marchio a timbro con parte battente bordata da dentelli. Al centro sono intagliate le iniziali del proprietario. L'impugnatura è a pomolo.
Stampo in legno, a forma di cuore con cuspide apicale e punta rivolta a destra, con impugnatura posteriore. La superficie anteriore è decorata a rilievo e incisione con indicazione delle iniziali del proprietario e del luogo, motivi decorativi e una crocetta centrale. Il margine della superficie ...
Stampo in legno, a forma circolare con impugnatura posteriore. La superficie anteriore è decorata a rilievo e incisione con indicazione delle iniziali del proprietario e del luogo, crocetta centrale, tre rosette e contornata da cornice dentellata.
Il, marchio per il burro, a forma di cuore, è lavorato ad intaglio. L'impronta, decorata con un bordo dentellato, reca a rilievo le inizialli del produttore e del paese di origine: S. D. A. (Stella Domenico Andreis), mentre ad incavo presenta una piccola croce con due triangoli ai lati. Come moti...
Il marchio a pomolo è stato lavorato con il tornio #tornaressa# mentre l'impronta è ad intaglio. La parte battente, di forma circolare, decorata con un doppio bordo dentellato, raffigura al centro una croce con la sigla del proprietario e produttore di burro (Giovanni Traina). L'impugantura è ori...
Il marchio per il burro, a forma di cuore, è lavorato ad intaglio. L'impronta, decorata con un bordo dentellato, reca a rilievo le iniziali del produttore e del paese d'origine, con una piccola croce. L'impugnatura, a forma di pnte don le curve smussate, è ricavata nello stesso pezzo del marchio.
Martin Pircher, intervistato in occasione di Cheese 2013, ha respirato il profumo del Graukase fin da bambino: “è il profumo di casa mia – dice – di quando ero piccolo”. Si tratta di un formaggio a coagulazione acida che non prevede l’utilizzo del caglio: la massa casearia viene s...
Il caciofiore si può considerare una sorta di antenato del Pecorino Romano ma è realizzato immergendo nel latte crudo, intero, il caglio vegetale ottenuto dal fiore di carciofo o di cardo selvatico (Cynara cardunculus o Cynara scolimus) raccolti nel periodo estivo. I fiori vanno raccolti in g...
Intervistato nel 2012, Massimo Antonini, classe 1956, è uno dei produttori del Presidio Caciofiore della campagna romana, uno dei formaggi considerato una sorta di antenato del Pecorino Romano ma realizzato immergendo nel latte crudo, intero, il caglio vegetale ottenuto dal fiore di carciof...