Per tutto il periodo carnevalesco attori improvvisati, con una scenografia trasportabile, mettevano in scena, nelle case o nelle vie del paese, la farsa del “pianté a taragna” (piantare il filare). Nel luogo della recita veniva posata la “taragna”, costituita da due pali uniti con canne e tralci...
Intervistato nel 2005 Pietro Fraire, nato nel 1936 in una famiglia che, per usare le parole dell’intervistato, si poneva tra il proletariato e la piccola borghesia, rievoca gli anni della guerra attraverso lo sguardo di un bambino (lo scoppio delle ostilità, l’armistizio, la persecuzione anti...
Il pomodoro costoluto di Maratea è di grosse dimensioni, la sua forma è tondeggiante e presenta numerose irregolarità. Quando i singoli frutti arrivano a maturazione possono superare un kg di peso. Maturi sono di un bel colore rosso intenso, talvolta con sfumature aranciate o rosate. La polpa è c...
Contadino al lavoro durante la potatura della vite. Una coltivazione molto lunga e complessa era quella della vite. Il lavoro iniziava durante l’inverno affinché, nell’impossibilità di innaffiare manualmente le piante, per l’irrigazione potesse essere utilizzata l’acqua piovana. Dopo aver trac...
Contadino mentre pota la vite. Una coltivazione molto lunga e complessa era quella della vite. Il lavoro iniziava durante l’inverno affinché, nell’impossibilità di innaffiare manualmente le piante, per l’irrigazione potesse essere utilizzata l’acqua piovana. Dopo aver tracciato i filari, i cont...
Contadino al lavoro durante la potatura della vite. Una coltivazione molto lunga e complessa era quella della vite. Il lavoro iniziava durante l’inverno affinché, nell’impossibilità di innaffiare manualmente le piante, per l’irrigazione potesse essere utilizzata l’acqua piovana. Dopo aver trac...
Contadino al lavoro durante la potatura della vite. Una coltivazione molto lunga e complessa era quella della vite. Il lavoro iniziava durante l’inverno affinché, nell’impossibilità di innaffiare manualmente le piante, per l’irrigazione potesse essere utilizzata l’acqua piovana. Dopo aver tracci...
Nella valle coltivata a vigneto un contadino esegue la potatura secca di tralci di vite con delle cesoie. La stessa operazione è svolta da altri due contadini. Un uomo rastrella i tralci caduti a terra e li raduna in fasci. Intanto una contadina e altri lavoratori gettano i mazzetti di tralci in ...
Una donna, che porta con sé una fascina di rametti di salice, è china sui filari e lega diversi tralci della vite ai sostegni orizzontali e verticali del filare. Di fronte a lei un'altra donna esegue la stessa operazione su un altro filare. Poi prende un tralcio secco e lo spezza. Con l'utilizzo ...
In uno spazio montano coltivato a vigneto, un contadino esegue la potatura secca di una vite. Altri due uomini eliminano i tralci secchi dalla pianta lasciando quelli meno recenti sulla sommità del ceppo. Uno dei due uomini capovolge una mezza bottiglia di plastica colma d'acqua sulla pianta. Una...
brano musicale tratto da: Italia. Le stagioni degli anni '70, CD Ala Bianca BR 128553728 2, 2001
Un composto a base di semola di grano duro, acqua e sale, viene lavorato su un tavolo a mani nude premendo con il palmo della mano in avanti mediante gesti decisi e meccanici. Una volta ottenuta una determinata elasticità, grazie all’aggiunta continua di acqua salata, viene separata una porzione ...
La signora Silvana, versa sulla spianatoia la farina di frumento, a cui aggiunge le uova intere, acqua e un po' di sale. Silvana inserisce nella trafila manuale (torcio o bigolàro) l’impasto morbido ed elastico, per preparare i gargati (vuoti all’interno) e i bìgoli. Le taiàdele le ottiene invece...
Dopo aver preparato l'impasto, una donna sagoma con grande attenzione la figura della vecchija, un dolce quaresimale a forma di figura femminile. Si aiuta con una spatola metallica rettangolare per rifinire il contorno della figura. In un secondo momento aggiunge due seni circolari con i capezzol...
Il presepe vivente viene allestito il 26 dicembre e replicato la domenica successiva. Oltre alla scena centrale della Natività, con la capanna che ospita la Sacra Famiglia, vengono proposti un gran numero di quadri viventi dedicati alle attività artigianali e alla vita quotidiana. Una parte delle...
Il presepe vivente, che si svolge nelle sere del 24 e 25 dicembre, si articola in numerose scene, distribuite nei locali del centro storico intorno alla chiesa parrocchiale della Sacra Famiglia. Sono circa cento i figuranti, in costume d'epoca, che partecipano alla rappresentazione. Accanto alle ...
Nella frazione Prea dal 1982 la vigilia di Natale e nelle sere del 26 gennaio e del 5 gennaio viene rappresentato nelle strade che circondano l’imponente chiesa parrocchiale il presepe vivente, incentrato nella riproposizione di circa 40 mestieri e arti di un tempo: dai fabbri ferrai ai boscaioli...
Il Presepe vivente, allestito per la prima volta nel 2003, rievoca la nascita di Gesù Bambino la domenica precedente il Natale. Nelle vie del centro storico vengono ricostruite, con oltre 150 figuranti, scene di vita popolare e antichi mestieri (falegname, filatrici, fornaio, ecc.). Presente anc...
"I parrocchiani coazzesi da sempre partecipano con entusiasmo al pellegrinaggio mariano anche se le modalità di partecipazione hanno subito probabilmente radicali trasformazioni rispetto a quelle originarie. L'evento viene organizzato, a nome della Parrocchia, da un Priore (scelto di anno in anno...
Questo tipo di processione veniva fatta durante i periodi forte siccità. Infatti non aveva una data precisa, l'unica clausola era che doveva essere fatta in un giorno infrasettimanale, e generalmente in primavera. Il perchè di questa processione era il desiderio da parte degli abitanti di invocar...