Nell’attuale Carnevale storico, il giovedì grasso il Conte Tizzone, con il suo seguito (dignitari a cavallo e armigeri), arriva a Crescentino dalla sua proprietà di San Genoario; il sabato viene eletta la Regina Papetta che riceve l’omaggio del Reggente del castello di Verruha Hispaniola; la sera...
In frazione Piazzo i festeggiamenti carnevaleschi iniziano a mezzogiorno con la fagiolata: in piazza viene servita la zuppa di fagioli con cotiche (preivi), accompagnata da gorgonzola e vin brulé. Attorno alle ore 14,40 inizia la passeggiata dei gruppi e personaggi mascherati per le vie del paes...
I festeggiamenti carnevaleschi si aprono il sabato con l’uscita del giornale satirico “L’Asino” e, nel pomeriggio, il giro mascherato per le “bettole” del paese con accompagnamento musicale; l’ultima tappa è al Pasquè, per la cena. Domenica alle ore 12.30 all’Alveare avviene la prima distribuzi...
Nei festeggiamenti carnevaleschi le maschere rappresentative della città, Biciolan o Bicciolino (caratterizzazione del medio borghese, colto ma semplice e modesto) e la Bela Majin, sono accompagnate dalle maschere rionali e di alcune istituzioni: ‘l Mulinè e la Mulinera (rione Aravecchia), Il Con...
“Il Carnevale di Vestigné risale al 1436, come risulta dai testi tradotti dal latino da Piero Fiandesio e don Emilio Curtetto, e da studi di Ines Fornera. Protagonista del Carnevale è la Reginetta, il cui nome rimane segreto fino alla cerimonia della sua proclamazione agli abitanti del paese. In ...
I festeggiamenti carnevaleschi si aprono, nel primo pomeriggio, con la sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati che da San Sebastiano raggiungono la piazza della chiesa. Seguono alle ore 16 la fagiolata e, a conclusione della festa, il falò in cui viene bruciato Pery Carvé (padre Carnevale).
Napoleone e Catlinin, una popolana, sono i due personaggi rappresentativi del paese nei festeggiamenti carnevaleschi: “dopo essere stati presentati alla popolazione dal balcone del municipio, sfilano per le vie del paese accompagnati da guardie, contadini e contadine e presenziano alla distribuzi...
A Bellino era tradizione mettere in scena un Carnevale ricco di molteplici personaggi: secondo le cronache locali era una festa davvero spettacolare, ma per lungo tempo non è stato più possibile ammirarla dal vivo poiché era stata sospesa a partire dal 1958, a causa dei costi troppo elevati. La m...
I festeggiamenti carnevaleschi, sino intorno al 1990, erano articolati in due giornate. L’ultima domenica di Carnevale si svolgeva, nel pomeriggio, per le vie del paese una sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati, provenienti dai paesi limitrofi. Ad aprire il corteo le maschere locali del...
Un tempo i festeggiamenti carnevaleschi duravano circa un mese, a partire dal giorno seguente l’Epifania e fino al giorno prima delle Ceneri. Nell’ultima settimana, in previsione della Quarema durante la quale era vietato mangiare carne, si consumavano pasti abbondanti, fra cui non mancavano i r...
Le maschere airaschesi sono il Prajé (l’uomo che provvede alla manutenzione dei canali d’irrigazione) e la Marghera (la donna che produce il burro) e vengono ufficialmente presentate durante una serata, organizzata all’inizio dei festeggiamenti carnevaleschi. La terz’ultima domenica di carnevale...
I festeggiamenti carnevaleschi si svolgono il primo fine settimana dopo l’Epifania. Si aprono il giovedì con la presentazione dei conti di san Martino, del gruppo storico e dei gruppi ospiti, l'omaggio del gruppo storico ai rioni la distribuzione di bugie, i giochi dei rioni, la serata danzante. ...
Lfultimo sabato di Carnevale iniziano i festeggiamenti con la cerimonia di investitura delle maschere alpignanesi Cossòt e Cossottera, alle quali il sindaco consegna le chiavi della città. Il pomeriggio prosegue con musiche e intrattenimenti, destinati specialmente ai bambini. Successivamente,...
I festeggiamenti carnevaleschi iniziano sabato sera nel palazzo comunale, con la consegna da parte del sindaco delle chiavi della città alle due tradizionali maschere braidesi, Robaldo de Braida e Madonna Beatrice. Seguono le cene presso i ristoranti della città e, sotto l’ala di corso Garibaldi...
I festeggiamenti si aprono l’ultimo venerdì di carnevale con una cena, presso la Bocciofila, cui intervengono le maschere provenienti da tutta la provincia di Cuneo; nell'occasione vengono consegnate le chiavi della città a Micon e Miconeta, maschere rappresentative di Busca, assieme el Panaté e...
I festeggiamenti carnevaleschi, organizzati a partire dalla fine degli anni Cinquanta, si aprono il penultimo sabato di carnevale con la cena, nel salone San Bartolomeo, alla quale partecipano le maschere castagnolesi Cont Castagnin e Marchesa Valentina. Il sabato successivo, nello stesso salon...
Al mattino, diversi uomini vestiti da cornuti sono riuniti in corteo e iniziano a far baccano con campanacci, fischietti, tamburi, tamburelli, fisarmoniche, chitarre e altri strumenti a percussione ricavati da contenitori di latta o lavatoi di legno. Il gruppo di cornuti indossa lo stesso costume...
Nel quartiere Vanchiglia i festeggiamenti carnevaleschi si svolgono il sabato antecedente la seconda domenica di quaresima. Nel pomeriggio un carro allegorico, accompagnato dalla musica, sfila per le vie del quartiere, con a bordo bambini e bambine, che invitano gli abitanti a partecipare alla ...
I festeggiamenti iniziano il penultimo sabato di carnevale, con le esibizioni musicali in tarda mattinata e nel pomeriggio, in piazza Matteotti e piazza Repubblica dell’Ossola. Quindi alle ore 17.30 da piazza Matteotti parte la sfilata del Comitato Carnevale con il Conte e la Contessa Mattarella ...
I festeggiamenti si aprono, il terzultimo venerdì di carnevale con una serata danzante, presso il padiglione della Nave, nel parco culturale Le Serre, durante la quale avviene la consegna delle chiavi della Città alle maschere locali, Monsù Ravanin e la Bela Parpoijina. Una seconda serata danz...