Nella frazione Marcorengo il carnevale veniva festeggiato nei tre giorni conclusivi, da domenica e Martedì grasso. All’inizio del Novecento “consisteva soprattutto in grandi baccanali, in lunghe serate passate all’osteria ed aveva il suo culmine il martedì quando ‘moriva’ e lo si bruciava sotto f...
Maschere tipiche del Carnevale della frazione Laietto sono le Barburie, che prevedono per i figurati (suddivisi nei gruppi dei belli e dei brutti), rigorosamente di sesso maschile, l’anonimato, garantito dall’utilizzo di maschere che celano il viso. Il Carnevale si sviluppa in un corteo lungo l...
Il Carnevale viene festeggiato in tempo di Quaresima. Le maschere locali sono Gerbolina (prende nome dal fatto che il paese venne fondato su un territorio a gerbido) e Tirapere che "vengono prelevati dalle loro abitazioni e accompagnati, con una fiaccolata, il Municipio, dove, alla presenza delle...
Il falò della Carcavegia non è naturalmente l’unica occasione in cui in Ossola vengono accesi falò di vario tipo. La presenza di fuochi rituali è ben attestata in tutta Italia, in particolar modo nel Piemonte. Le ricerche condotte da Saiu ne hanno catalogati diverse decine. Nella realtà ossolana...
<html> CONVENTO E CHIESA DI S. MARIA DEL PIANO. LA FESTA RIENTRA FRA LE TRADIZIONI CENTENARIE, SI TIENE IL 4 E IL 5 AGOSTO DI OGNI ANNO IN ONORE DELLA SS. MARIA DEL PIANO. IL 5 AGOSTO LA MANIFESTAZIONE SACRA GIUNGE AL CULMINE, I FEDELI PORTANO AL CONVENTO BASILIANO DI EPISCOPIA SCIGLI E GREGNE (S...
La preparazione del polentone avviene ad opera di circa una dozzina di cuochi e aiutanti: la farina viene setacciata e versata a poco a poco in un grande paiolo, dove viene energicamente rimestata con l'aiuto di diversi mestoli in legno durante la cottura. Al termine il contenuto viene versato su...
In ottobre viene festeggiata la Madonna del Rosario, compatrona del paese. Durante tutto il mese “vi era in chiesa alla sera la recita del rosario, con predica e benedizione. […] Oggi delle vecchie funzioni, la novena e la sola rimasta ed è ancora molto seguita. Il culmine della festa è alla dome...
La festa della Madonna di Pollino è una delle feste più importanti della montagna calabro-lucana. Ogni anno migliaia di pellegrini, la prima domenica di giugno - venerdi, sabato e domenica della prima settimana di luglio - la seconda domenica di settembre si ritrovano per partecipare alla festa ...
La festa della Madonna di Pollino è una delle feste più importanti della montagna calabro-lucana. Ogni anno migliaia di pellegrini, la prima domenica di giugno - venerdi, sabato e domenica della prima settimana di luglio - la seconda domenica di settembre si ritrovano per partecipare alla festa ...
La festa della Madonna di Pollino è una delle feste più importanti della montagna calabro-lucana. Ogni anno migliaia di pellegrini, la prima domenica di giugno - venerdi, sabato e domenica della prima settimana di luglio - la seconda domenica di settembre si ritrovano per partecipare alla festa ...
Dopo aver preparato l'impasto, una donna sagoma con grande attenzione la figura della vecchija, un dolce quaresimale a forma di figura femminile. Si aiuta con una spatola metallica rettangolare per rifinire il contorno della figura. In un secondo momento aggiunge due seni circolari con i capezzol...
Con l'inizio di settembre la sagra del peperone dà vita ad un intenso momento celebrativo e di socialità. Motivo per dare inizio a eventi festosi sono i peperoni, al culmine della loro produzione. Era usanza, alla domenica mattina, premiare gli ortaggi più belli, premiazione che faceva sorgere co...
A Taranto la preparazione più tradizionale è rappresentata dalle cozze "a puppetègne", corrispondente a ciò che comunemente si chiama impepata o sauté di cozze. La denominazione ha a che fare con il termine dialettale "puèppete", che designa le classi popolari, nel caso specifico i contadini, col...