Le "fave nette", ovvero sgusciate, sono uno dei piatti tipici delle "tavole di San Giuseppe" a Poggiardo. Per la preparazione le fave vengono messe a mollo la sera prima della cottura. Si lasciano quindi bollire per 3-4 ore, fino a quando non abbiano acquisito la consistenza di una crema. Infine,...
Tra le portate che compaiono sulle "tavole di San Giuseppe" a Poggiardo ci sono le "zeppole", dolci di pasta fritta di forma tonda guarniti con crema e crema di cioccolata. Questi dolci, in passato preparati in casa, oggi sono anche reperibili nei bar e nelle pasticcerie, per cui vengono attualme...
I nonni dell’attuale proprietario, Salvatore e Antonietta Sarubbi, aprirono il bar il 20 maggio 1950, al numero 2 di Corso Umberto, a Stigliano; nel 1957 si trasferirono nella sede attuale dove, negli anni seguenti, incrementarono l’attività con l’offerta di prodotti di rosticceria e pizzeria e, ...
Due piastre di ferro contrapposte concorrono a costituire la scatola in cui è alloggiato il meccanismo di sollevamento, costituito da un doppio rinvio ad ingranaggi, il primo dei quali è calettato sul perno di una manovella (ove è calettata anche la ruota dentata di un arpionismo di non ritorno) ...
Due piastre di ferro contrapposte concorrono a costituire la scatola in cui è alloggiato il meccanismo di sollevamento, costituito da un doppio rinvio ad ingranaggi, il primo dei quali è calettato sul perno di una manovella (ove è calettata anche la ruota dentata di un arpionismo di non ritorno) ...
“Nella prima domenica di maggio di ogni anno in questo villaggio vi è una graziosa usanza, che di dice cantar maggio, cioè cantare la festa della natura che colla dolcezza del cielo riveste dei suoi ornamenti la terra rendendole la giovinezza, spiegando gioconda la polpa delle sue bellezze fioren...
Dalla pubblicazione “Basilicata Food & Wine” edita dall’Unione Regionale Cuochi Lucani, una ricetta dello chef Michele Tamburrino Ingredienti per quattro persone: CANNOLO ALLE OLIVE: 50 gr. di Olive di Ferrandina (disidratate e senza nocciolo), 40 gr. di Pane bianco in cassetta, 60 gr. di Farina ...
Il cavatappi è stato realizzato con pezzi di recupero saldati tra loro. L'apparecchio estrattore è composto da una base fissa e da un dispositivo a cremagliera azionata da una leva che estrae la vite cavatappi. La parte mobile ha in basso una forcella funzionale all'alloggiamento del cavatappi. I...
Cicerchiata al profumo di rosmarino con farina di castagne, su crema di zucca invernale e briciole di salsiccia di maialino nero Lucano La cicerchiata: una ricetta della chef lucana Enza Crucinio tratta dalla pubblicazione “Basilicata Food & Wine” edita da Cuochi Lucani. Ingredienti per quattro ...
Tradizione e innovazione della polacca di Aversa della pasticceria Marino dal 1958.La polacca, che si può gustare solo ed esclusivamente sul territorio aversano fonda le suoi origini tra storia e leggenda.Per Domenico Marino la polacca è priva dell'amarena, frutto che resta tassativamente nel po...
Emo Lullo, classe 1978, dopo la laurea in filosofia ha rilevato la gestione della pasticceria di famiglia aperta sul finire dell’800. Da pasticcere autodidatta, come lui stesso si definisce ha deciso di portare avanti le segrete ricette imparate dal nonno con una spiccata attenzione agli ingredie...
Il formai tal cit, un formaggio morbido e speziato, creato, in origine, per poter riutilizzare vecchie forme di formaggio non ben riuscite che venivano tagliate a piccoli pezzi, ricoperte di latte e/o panna e insaporite con erbe aromatiche e pepe. Si mescolava fino a ottenere una crema densa che ...
Il museo si trova nello storico stabilimento Carpigiani in un'area di oltre mille metri quadrati che è stata riconvertita in una moderna struttura con percorsi interattivi e spazi per laboratori e attività culturali. Il percorso museale è interattivo e si sviluppa su 3 livelli di lettura: l'evolu...
I tradizionali dolci della pasticceria fresca torinese, a differenza di quelli che si possono trovare altrove, sono di piccolo formato. I principali sono i seguenti:- bignole, nome che in piemontese viene dato ai bignè (piccoli gusci tondeggianti di pasta dolce lievitata e rigonfia, ripieni di ...
I Pistacchieti di Stigliano rappresentano le più vaste coltivazioni a filari di questo frutto, così difficile da coltivare, dell’intero Paese. Oggi il prodotto è riconosciuto e commercializzato in tutta Italia non solo sotto forma di frutto, ma anche di pesto, farina, crema o pasta di puro pistac...
Isa Danieli nasce a Napoli il 13 marzo 1937. Figlia d’arte (sua madre, Rosa Moretti era una cantante, suo padre, Renato Di Napoli, era un attore), si definisce figlia dell’amore. Da bambina a causa della guerra è costretta a vivere in collegio dove il suo ricordo peggiore è legato alla storica po...
Il vaso panciuto ha l'imboccatura più larga rispetto alla base e due piccoli manici a orecchio applicati in alto, ai lati del bordo sporgente. Le spesse pareti di terracotta sono smaltate in color crema fino a tre quarti, mentre una larga fascia in basso è di colore bruno.
In questa intervista realizzata nel 2010, Patrizio “Iccio” Menici nato il 18 febbraio del 1945 ci racconta la sua storia di ristoratore in quella di Pistoia. Il centro storico di Pistoia merita una visita per i molti edifici monumentali, ma anche per una serie intricata di caratteristici vicoli, ...
Piattino di maiolica comune, con tesa lavorata a motivo di intreccio vimineo termianate con merlatura traforata. pasta bianca con sottile vernice color crema.