Il Museo è ubicato in alcuni locali appartenenti all'antica Chiesa di S. Paolino. E' incentrato sulla conoscenza dell'aspetto etnomusicale della festa nolana e, più in generale dell'agro nolano. Conserva testi originali degli anni '40 del XX secolo. Filmati, fotografie, spartiti, videocassette e ...
Pasquale Cinefra (Ivan) è stato Vice Comandante delle SAP di Ovada e nell’intervista racconta la propria esperienza di partigiano cattolico, attivo prima in città e poi in montagna (Appennino ligure, zona di Urbe e Acquabianca), nella Divisione Mingo, Brigata Buranello. Cinefra racconta alcuni i...
In questa intervista realizzata nel 2010, Patrizio “Iccio” Menici nato il 18 febbraio del 1945 ci racconta la sua storia di ristoratore in quella di Pistoia. Il centro storico di Pistoia merita una visita per i molti edifici monumentali, ma anche per una serie intricata di caratteristici vicoli, ...
"Nel giorno di Pentecoste festa alla cappella di santo Spirito in corso Garibaldi. In ogni famiglia, per usanza tradizionale, si prepara in quel giorno la minetra di ceci" (Milano, 2005, p. 185). "Festa della Pentecoste alla cappella dello Spirito santo, in ogni famiglia si prepara la minestra...
“Già nel lontano anno 1208 ad Ivrea operava la Confraria del Santo Spirito, istituzione benefica che per Pentecoste organizzava la festa della fratellanza. La festa, dedicata allo Spirito Santo, durava tre giorni e vi venivano distribuiti ceci, carne, pane e vino. In tale occasione le differenze ...
Il 2 novembre, giorno dedicato ai defunti, i bambini “andavano a prendere i morti”. Giravano tutte le case del paese con un pentolino e le donne davano loro “un po’ di brodo con i ceci dentro, o i fagioli, ma cotti” (Martinotti, 1984, pp. 56, 67).
Secondo un’usanza diffusa nel Monferrato casalese, il giorno dei morti i bambini andavano in giro per le case con un pendolino a “raccogliere i ‘mort’ e i ‘viv’ ” (Martinotti, 1984, pp. 56); i ‘vivi’ erano i fagioli o i ceci crudi e i ‘morti’ quelli cotti. Durante il tragitto i bambini suonavano ...
Due donne preparano la farina per l'impasto di vari formati di pasta. Una delle due setaccia la farina, l'altra crea una fontana e rompe un uovo all'interno, spiegando che per l'impasto di due porzioni ne basta uno solo. La prima donna ripone il setaccio all'esterno della cucina, mentre l'altra s...
"Borgata Madonna dei Cavalli - il rione giallo nero presenta il suo presepe vivente /.../ un autentico capolavoro per la capacità dei borghigiani presenti al gran completo di mettere in atto rievocazioni storiche e antichi mestieri in un'atmosfera suggestiva in cui a tutti i visitatori sarà offer...
Questo piccolo legume originario dell’Asia occidentale e arrivato in occidente migliaia di anni fa ha trovato un territorio di elezione sulle colline che circondano il piccolo paese di Cicerale, abbarbicato sui primi contrafforti del Cilento. E’ una pianta piccola, dal portamento semi pros...
La rievocazione storica vuole far rivivere il periodo medievale, epoca in cui il Comune di Vercelli fondò, nel 1270, il borgo franco di Borgo d’Alice (poi Borgo d’Ale). Sabato sera viene proposta in piazza Verdi una cena a base di piatti in parte ispirati alla cucina medievale (lardo con pane ...
La rievocazione storica “Assalto al Castello di Cortanze”, nata nel 2005, è incentrata su un tipicio attacco al maniero del periodo medievale. Un centinaio di figuranti in costume si dividono in assediati e assedianti e danno vita a scene di battaglia con uso di spade, frecce, pietre (di carta),...
Nel suggestivo scenario naturale del ricetto medievale, si svolge una manifestazione, nata nel 2002, che vuole ricreare momenti di vita civile e militare del XIII secolo. Sabato sera, partire dalle ore 18, il borgo si anima con gli spettacoli degli artisti di strada (saltimbanchi, mangiafuoco, ...
La Sagra dei ceci nasce nel 1969 e dal 1998 è abbinata alla Sagra della torta delle rose. Sin dal mattino presso il campo sportivo inizia la cottura di oltre 5 quintali di ceci, che verranno serviti assieme ai cotechini. A mezzogiorno viene servito il tradizionale pranzo campagnolo e nel pomer...
L’amarena è un frutto tipico della zona di Trofarello e per la sua commercializzazione nel paese si svolgeva, sino al 1989, un mercato che durava una decina di giorni e aveva sede nella piazza antistante il palazzo comunale. A conclusione di questo mercato, all’inizio degli anni Sessanta, venne...
Nel mese di giugno si svolge la sagra dedicata a uno dei piatti tipici della cucina povera ligure-piemontese, la farinata di ceci. Da venerdì a domenica, ogni sera in sette forni a legna dislocati in piazza Nuova Europa viene cotta la farinata; oltre a questo piatto, vengono serviti agnolotti e...
La sagra, nata nel 2004, vuole far rivivere l’antica usanza dei contadini che all’avvicinarsi dei primi freddi, alla fiera di san Martino, l’ultima dell’anno, si procuravano le scorte alimentari, il vestiario, gli attrezzi e quant’altro occorreva per il periodo invernale. Al tempo stesso la mani...
Le "panelle" della Madonna sono prodotte tradizionalmente nel giorno di festa e distribuite dopo l'ultima messa celebrata nella cappella della Madonna di Mellito, forse come sostituto di un pasto a base di legumi in passato dato alle donne che, stanche e affamate, arrivavano da Grumo trasportando...
La "farinella", "farenèdde", uno sfarinato di orzo e ceci tostati con l'aggiunta di sale, ha costituito un alimento di sussistenza onnipresente nella cucina povera: i contadini la portavano con sè in appositi sacchetti e la consumavano nelle brevi pause offerte dal lavoro nei campi. Dopo il secon...