La Localizzazione geografica è Calvello e in particolare il Rione del Piano dove si trova il palazzo della famiglia Mauro. Un vicolo porta il nome della famiglia. Altri riferimenti a Mauro sono legati alla famiglia materna i de Porcellinis, tra le famiglie più influenti nella storia ottocentesca ...
Nelle ultime ore della sera il gruppo della "Fratellanza del Purgatorio" addetto al fuoco, composto da una decina di uomini, si organizza per portare all'interno del capannone dove si allestisce il fuoco per il "Pranzo del Purgatorio" i pezzi di tronchi di alberi accatastati in precedenza all'est...
I "fuochisti" della "Fratellanza", addetti all'enorme fuoco acceso durante la notte, preparano la brace che servirà per cuocere il "luccio in umido". Prendono dal fuoco la brace con grandi pale di ferro, la caricano su una carriola di ferro e la portano nella cucina dove, su un lungo fornello, vi...
Intervistato nel 2011, Alberto Bersani, presidente della Pro Loco di Macra, rievoca l’origine del mestiere dell’acciugaio. Ci parla della festa di Sant’Anna e del legame tra gli acciugai e la santa: la tradizione ha fatto sì che Sant’Anna diventasse la protettrice degli acciugai; ogni anno, gli a...
Alessandro Moschietto, dell’omonima azienda agricola, è stato intervistato per i Granai della Memoria nel 2014. Nel corso dell’intervista, Alessandro parla della sua azienda agricola, fondata nel 2008 all’età di 19 anni, nella quale alleva bovini Piemontesi, Valdostani e incroci delle due razze. ...
In occasione del giorno dei morti “nelle cascine e nelle frazioni, si cuoceva una grande quantità di pane di miglio per i poveri. Infatti partivano da Poirino i poveri e tutti quelli che non erano contadini e si sparpagliavano nelle campagne con ceste e carriole, si fermavano nelle cascine dicend...
In occasione della Festa della Madonna SS. del Monte che ha inizio all'alba del 14 maggio, dopo la "passata" per le vie del paese, le diverse categorie della festa ("casenghi", "bifolchi", "villani" e "pescatori") si recano al santuario per le "passate". L'ultima categoria ad arrivare alla chiesa...
In occasione della Festa della Madonna SS. del Monte che ha inizio all'alba del 14 maggio, dopo la "passata" per le vie del paese, la terza categoria ad arrivare ritualmente di fronte alla chiesa dopo quella dei "casenghi" e dei "bifolchi", verso le ore 11.30, è quella dei "villani" ("le villane...
La festa, nata nel 1983, rappresentava una sorta di carnevale estivo, nel quale erano utilizzati gli stessi carri allegorici di quello invernale, opportunamente adattati e illuminati. Durante la sfilata lungo i viali dell’Allea, i carri erano intervallati da gruppi in costume di ispirazione tro...
Da portalettere a distillatore il passo è stato semplice. Bernardo Guglielmi finita la sua carriera alle poste decide di dedicarsi al lavoro della “terra” assieme suo figlio Pietro. (link ipertestuale) Un lavoro iniziato con un percorso di ricerca degli innesti del fiore di arancio amaro, prodott...
Bonetta Dell'Oglio è una chef palermitana intervistata dagli studenti dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche durante un viaggio didattico nel maggio 2014. Si avvicina alla cucina muovendosi tra quattro generazioni di donne. Bisnonna, nonna, mamma sino ad arrivare a lei. Come streghe...
Durante il Carnevale “sino alla prima guerra mondiale bosinate di argomento locale venivano recitate, con intermezzi musicali, a Porta Casale o in piazza da gruppi mascherati su carri provenienti da Castelletto, San Salvatore e itineranti verso Bozzole, Pomaro, Giamole, Valmacca” (Castelli, 1999,...
A Casalbagliano “si presume che, come negli altri sobborghi alessandrini, le bosinate siano presenti sin dall’Ottocento” (Castelli, 1999, p. 120). A inizio Novecento la bosinata veniva recitata negli ultimi giorni di Carnevale su un carro: tra i temi toccati il preferito era “la critica all’oper...
Il 'Carlevé dij Rané' si svolge dal 1978. La manifestazione si apre con l’investitura della Bella Ranera e del Martin Pescatore. Segue l’imponente sfilata di carri allegorici e gruppi a piedi, alla quale partecipano anche le maschere di una settantina di comuni piemontesi. Il corteo che attravers...
I festeggiamenti carnevaleschi, ripresi nel 2009, dopo un'interruzione di quasi trent'anni, sono incentrati sulla sfilata di carri allegorici e figuranti mascherati a piedi, accompagnata dalla banda musicale e dalle majorettes, che l'fultimo sabato di Carnevale che parte da bia Piacenza, percorre...
I festeggiamenti carnevaleschi si aprono il venerdì sera con la presentazione, nel palazzo comunale, della Lavanderia e del Buscarin, le due maschere locali; seguono la sfilata per le vie del paese e la serata danzante. Sabato nel pomeriggio si svolge una seconda sfilata con carri allegorici e gr...
La prima domenica di Quaresima si svolge nel paese la sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati a piedi, con partenza attorno alle ore 13.30 da paizza Martiri. Al termine vengono distribuiti polenta con salciccia e bugie.
Il sabato dopo martedì grasso, nel pomeriggio si svolge la sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati a piedi, che parte in zona Bacino e attraversa le vie del paese. Al termine, presso il centro sociale, vengono distribuiti vin brulé e te.
I festeggiamenti si svolgono nel primo fine settimana, dopo martedì grasso. Sabato alle ore 20 vengono presentati il Cartuné e la Funsnera, maschere rappresentative del paese. Domenica durante la mattinata si svolge la sfilata nelle frazioni e, dopo celebrazione della messa viene distribuita la...
Il Carnevale iniziava con il rituale della questua, organizzata dai coscritti ed i giovani del paese, che giravano di casa in casa per raccogliere fagioli e quant’altro occorreva per la preparazione della fagiolata. I partecipanti andavano in giro mascherati e nelle case visitate tutti cercavano...