brano musicale tratto da: Italia. Le stagioni degli anni '70, CD Ala Bianca BR 128553728 2, 2001
L'impasto si ottiene amalgamando gli ingredienti sul tradizionale "tauere" di legno, utilizzando anche un matterello di legno. Gli ingredienti necessari sono: farina di semola di grano duro, sale, un uovo (opzionale) e acqua tiepida. Quando l'impasto forma una massa liscia e omogenea, viene tagli...
L'esecutore inizia ad addobbare il cero "maschile". Stende sul tavolo la fascia celeste e la piega in più parti in senso longitudinale; riprende poi in mano la fascia e la colloca sulla spalla e sul fianco di un "signore della festa" per fare la prova della lunghezza della fascia. Colloca poi nuo...
L'esecutore realizza l'impasto composto da farina, zucchero, uova, strutto, anice, latte e una miscela "segreta" di liquori. Taglia poi la pasta in panetti piccoli di circa 3 etti o mezzo chilo, dando loro una forma arrotondata. L'esecutore schiaccia poi con il palmo della mano il panetto per dar...
L'esecutore mette nell'impastatrice gli ingredienti del composto: farina, uova, zucchero, anice, latte, strutto, lievito, più una composizione "segreta" di liquori. Taglia poi a mano i pezzi di pasta in panetti tutti uguali di peso. I singoli panetti vengono poi passati dal figlio in una macchina...
Il fornaio lavora energicamente l'impasto ripiegandolo diverse volte su se stesso e infliggendo dei colpi con il palmo della mano. Conferisce una forma irregolare alla pagnotta e pratica lateralmente tre tagli con un coltello. Un altro fornaio divide l'impasto con una rasola di metallo e lo lavor...
Un uomo solleva il coperchio che chiude l'apertura circolare, entro conci di laterizio posti sul pavimento di un ambiente scavato nel tufo (la fossa). Un uomo con un cappello bianco in testa inserisce delle fibre di paglia entro una struttura di canne poste verticalmente, lungo le pareti semicirc...
Dall'impasto, preparato sul tradizionale "tauere" di legno con farina di semola di grano duro, sale, un uovo e acqua tiepida, amalgamato e reso omogeneo, si ottiene un filo della lunghezza di diversi centimetri, che viene spezzato in segmenti di circa 5 centimetri. Su ogni segmento viene effettua...
La casara raccoglie con un telo di iuta il latte cagliato contenuto in un grande secchio metallico. Estrae la sacca di latte cagliato dal secchio e la appoggia su una tavola di legno: la manipola e la strizza per far uscire il siero. Il liquido scorre sulla tavola, che è sagomata e dotata di un b...
L'esecutrice impasta sul tagliere di legno, "tauere", farina di grano duro con acqua tiepida, un uovo e sale, lavorando la massa e amalgamandola con il matterell,o "laianare". Quindi taglia una porzione di massa e la lavora ancora, fino ad ottenere un impasto uniforme che riduce a sfoglia con il...
Dopo aver impastato la massa sul tradizionale "tauere" (tagliere di legno) amalgamando farina di semola di grano duro, sale, e acqua tiepida, l'esecutrice taglia l'impesto con un coltello per ottenere parti più piccole, da cui ricavare un lungo filo del diametro di un dito, che viene ulteriorment...
Si tratta di un piatto originariamente festivo, che nel tempo ha però assunto una valenza quotidiana. L'esecutrice mantiene la consuetudine di prepararlo solo nel periodo estivo, tra giugno e settembre, periodo naturale delle melanzane Prepara il ripieno semplicemente con uova, formaggio, latte e...
Il casaro versa il caglio contenuto in una ciotolina di plastica in una caldaia di rame, la culdera, piena di latte. Con una mano tiene un bastone e gira il composto mediante movimenti circolari, con l'altra mano riempe e svuota la ciotolina con il liquido contenuto nella caldaia al fine di mesco...
La signora Santina, all'interno della sua cucina, cuoce la bòsega (Cefalo Bosega) e le volpìne (Cefalo Volpina), squamandole e sfilettandole con il britolón. Poi fa bollire in acqua con aglio, alloro, cipolla e sedano la testa, la lisca, la coda, insieme alla bòsega tagliata a metàl. Santina dopo...
All'interno del suo caseificio il casaro raccoglie dalla caldaia di rame la pasta di formaggio, ottenuta dalla cottura della cagliata, all'interno di un telo in modo da separarla dal siero. Raccoglie il telo dai quattro lembi, lo strizza e lo ripone in un paiolo di rame. Aggiunge quindi il sale e...
Sulla tovaglia coperta dalla sfoglia, la pastaia Valeria pone pezzi di ripieno al centro dei quadrati di circa 4 cm realizzati dai passaggi ortogonali della rotella. Una porzione di ripieno, tenuto in una mano e sagomato in forma allungata, viene dosato dall'altra mano con un singolo gesto. La pa...
"Da una tradizione secolare di manifestazioni legate al Natale, nasce nel 1980 il Presepe Gigante allestito nella borgata Marchetto di Mosso. Visitato nell'edizione dell'anno precedente da circa 10.000 persone, il Presepe è anche un momento di incontro tra i 150 abitanti - tutti impegnati a vari ...
Nella frazione Valle San Bartolomeo la sera del 24 dicembre viene approntano “un vero e proprio racconto di Natale animato mediante un’articolata serie di quadri viventi di toccante eloquenza. Sono immagini del nostro ieri contadino, storie, usanze di un passato che è appena dietro l’angolo, racc...
La rappresentazione è rimasta in vigore sino all'anno 2000, e ripresa recentemente. Precedentemente era coordinata dal parroco e da un numeroso gruppo di abitanti del luogo; la ripresa della tradizione è stata voluta dalla Pro Loco e da un gruppo di cittadini e si svolge lungo le vie del paese, n...
Dopo quattro anni di pausa, ultima edizione nel Natale del 2003, si ripropone ora, nel Natale 2007, il Presepe vivente a Valgrana. Si tratta dell'ottava edizione della manifestazione che "prevede la rappresentazione di una cinquantina di antichi mestieri grazie alla presenza di 250 figuranti" (L...