Nel 1975 venne reintrodotto a Bergolo, in chiave essenzialmente musicale, l'antico rituale del Cantè Magg. Attualmente, il Cantè Magg di Bergolo rappresenta un momento di grande aggregazione giovanile, realizzata per far vivere, attraverso la musica, una "rievocazione" internazionale di canti e b...
La festa di santa Martina Vergine e Martire cadeva a fine gennaio nel periodo conosciuto come "i giorni della merla" che rappresentavano il periodo freddo dell'inverno. Cantare Martina voleva dire festeggiare la fine del periodo più duro dell'inverno. Dalla fine di gennaio fino alla fine di Carne...
Nel periodo invernale, durante le veglie serali nelle stalle era diffusa la tradizione di cantare Martina: “Un gruppetto di giovani, all’esterno della stalla dove abitualmente si riunivano le famiglie del vicinato, chiedeva con insistenza di entrare. Dall’interno veniva opposta una serie di rifiu...
Cantare Martina è il tipico canto di corteggiamento, praticato nel periodo invernale durante la veglia serale nelle stalle: “un gruppo di giovani si recava di fronte all’uscio della stalla dove, all’interno, le donne li aspettavano. Il lungo dialogo d’amore cantato veniva avviato dai giovani che ...
Nella frazione Laietto durante il Carnevale “si usava fare una serenata, la cosiddetta ‘Martina’ a tutte le ragazze del luogo, serenata che si ripeteva per ogni sera della settimana, tranne che il venerdì grasso. Ogni giovane alla fine poteva dire di essere stata corteggiata” (Ruggiero, 1970, p. ...
Nel periodo invernale e soprattutto durante il Carnevale, nelle stalle di sera si cantavano Ie "Martine". Un gruppo “di giovanotti, tal ora provvisti di fisarmonica, si raccoglieva davanti alla porta di una stalla dove, nelle sere invernali, si riunivano varie ragazze da marito. La presenza dei g...
Nel periodo carnevalesco gruppi di giovani andavano a cantare Martina: “si presentavano innanzi alle stalle in cui c’erano (o si riunivano) ragazze da marito e incominciavano dal cortile (dar’èra) a cantare Martina. Con formule rituali chiedevano di essere ammessi nella stalla e offrivano un dono...
Dal 6 gennaio al martedì grasso si svolgeva il’Canté Martina’. “Un gruppo di persone, quasi sempre giovanotti, si fermava davanti a una stalla e chiedeva di entrare; altre, quasi sempre ragazze, rispondevano di dentro. Era una specie di botta e risposta, che a volte durava più ore […] fino a quan...
“Una volta, a Carnevale, si tenevano a Verduno delle rappresentazioni a soggetto, simili al Canté Martina. La gente dei campi si mascherava alla buona, magari pavoneggiandosi in divise militari o in buffi abiti femminili, e, con la faccia tinta di nerofumo e il capo avvolto in uno scialle, faceva...
Canto di vendemmia raccolto nel 1979 a Campoli (Bn) da Roberto De Simone. Il commento dell’autore recita: “straordinario canto di lavoro eseguito alternativamente da due donne o da due gruppi di donne. Le due esecutrici ci riferirono, tra l’altro, che alle donne particolarmente dotate di qualità ...
Si tratta di una tipica cantina d'epoca sotterranea, dove si possono ammirare tutti gli attrezzi utilizzati per la produzione del vino, come le botti, i torchi, il brenta (unità di misura), ecc, tutti perfettamente conservati. Tutta la storia vinicola locale riemerge in questo luogo, quando le uv...
Parco urbano delle cantine (Rutt') del centro storico di Pietragalla. Parco dei "Palmenti".Valorizzazione delle espressioni artistiche figurative, letterarie e musicali, nonché dell'artigianato locale all'interno delle antiche cantine scavate nel tufo ed ubicate nel centro storico di Pietragall...
Canto a tenore has developed within the pastoral culture of Sardinia. It represents a form of polyphonic singing performed by a group of four men using four different voices called bassu, contra, boche and mesu boche. One of its characteristics is the deep and guttural timbre of the bassu and con...
brano musicale tratto da: Folklore musicale italiano, vol.1, disco 33gg Pull QLP 107 PULL, 1973
"In primavera i bimbi cantavano il maggio" (Milano, 2005, p. 183). Nelle pagine precedenti (181-182) alcuni esempi della 'Canzone di maggio' con i protagonisti in 'vestito rosso, grembiule bianco, velo; idem ramo di pino'
Tutti i venerdì di Quaresima nella filanda di Valfenera veniva cantata dalle operaie, durante il turno di lavoro, ‘La Passione’, in dialetto piemontese. ”Il canto di Valfenera segue sostanzialmente nella prima parte la narrazione dei Vangeli canonici e da presupporre qualche parentela con le pas...
..."i più giovani della comunità davano vita, fino a ieri, ad un'altra rappresentazione irinerante che interessava, ancora una volta, i cascinali e le strade dei paesi. nelle Langhe, nel monferrato e nell'alessandrino, il canto della Passione impegnava i ragazzi e i giovani in una questua del tut...
Canto eseguito durante i lavori della trebbiatura raccolto a Pisticci nel corso della pioneristica spedizione lucana di Diego Carpitella ed Ernesto de Martino nel 1952. “Canto di lavoro polivocale a due parti, in cui la formula non l’avìa fa’ dà vita a un verso stereotipo di risposta nell’ambito ...
"A Bellino nel sabato santo accendono un fuoco davanti alla chiesa quindi si cantano le dodici profezie. Significa che si cancella il passato per cominciare una vita migliore oppure il supplizio inflitto da Nabocodonosor ai sudditi che non vollero adorare la sua statua. Ma essi ne uscirono illesi...
"Già prima del gran giorno (Pasqua), si hanno tradizioni curiose, una delle quali è la 'raccolta delle uova', che si fa ancora tutt'oggi in qualche villaggio delle Langhe, per es. a Castiglion Tinella: brigate di giovani, allegre e chiassose, vanno in giro durante la notte per le case con uno di ...