Bruno Segre, classe 1918, è stato intervistato il 21 gennaio 2014. L’avvocato Bruno Segre nasce a Torino il 4 settembre 1918, pochi mesi prima della fine della prima guerra mondiale. Il padre Dario, socialista e poi antifascista, di professione assicuratore, a inizio secolo faceva parte di u...
Bruno Tessa, tessitore ed ex maestro elementare, è stato intervistato per i Granai della Memoria nel 2014. Nato nel 1946 in una località a più di 1000 metri sul livello del mare nel comune di Coazze (TO) nella Val Sangone, dopo essersi diplomato all’istituto magistrale, diventa maestro elementare...
Btissam Talib, classe 1995, è stata intervistata per i Granai della Memoria all'interno del progetto "Il Cibo a 4 Occhi" organizzato dal Comitato Festa dei Popoli di Vercelli, l'Università del Piemonte Orientale "A. Avogadro" e l'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche. Nell'intervis...
Castelletto Monferrato (sino la 1938 Castelletto Scazzoso) “è senz’altro il paese della provincia alessandrina che più d’ogni altro detiene il primato nella tradizione della bosinata” (Castelli, 1999, p. 131). Pare che quest’usanza l’ultimo giorno Carnevale fosse già in auge nel Settecento, anch...
La manifestazione, nata nel 2005, vuole far rivivere mestieri ormai scomparsi, lavori e tradizioni contadine di un tempo. Si svolge in regione Craveri, nei pressi del ristorante La Lenza, ed è articolata in tre giorni. Venerdì sera vengono aperte l’esposizione di attrezzi agricoli e contadiner...
Area di produzione Montagna e collina lucana. Materie prime Latte crudo di razza Podolica o suoi incroci, o, comunque, di vacche al pascolo. Materiali ed attrezzature per la preparazione Monaco, caldaia in rame, tino, tavolo spersore, ruotolo e piccoli strumenti in legno. Tecnica di lavoraz...
Area di produzione Montagna e collina lucana. Materie prime Latte di capre al pascolo. Materiali ed attrezzature per la preparazione Monaco, caldaia in rame; tino; tavolo spersore; ruotolo e piccoli strumenti in legno; fuscelle in giunco. Tecnica di lavorazione e conservazione Il latte si risc...
Alexandros Delithanassis, nato il 27 luglio 1979, editore, gestore e “custode” del Caffè San Marco di Trieste, racconta la storia dello storico locale triestino, fondato nel 1914, il cui nome fu scelto in onore di Venezia, la prima città italiana più vicina a Trieste, all’epoca sotto l’impero Asb...
Gianluca Tombacco, nato il 13 febbraio 1975, imprenditore, racconta la storia del Caffè Tommaseo, il più antico caffè di Trieste e il primo a produrre e vendere gelato in città. Aperto nel 1830 come caffè Tommaso, dal primo proprietario Tommaso Marcato, il locale ha preso il nome attuale dal famo...
Da quasi 60 anni, in un angolino nascosto di Piazza Vittorio Veneto a Matera, la Signora Dora sforna i cornetti brioche più famosi della città. Nel 1961 suo marito, Agostino Tataranni, decise di rilevare lo storico “Nuovo Bar” (ex Bar Tripoli, fondato nel 1911 dalla famiglia Paolicelli), ripristi...
Grande bricco doi rame battuto con corpo panciuto in basso e parte superiore cilindrica. Versatoio a sezione triangolare. Manico ad ansa. Coperchio a ripiani concentrici, con pomoletto apicale in ottone.
Caffettiera formata da due elementi sovrapposti e avvitati, ognuno dei quali comprende un becco e uno dei due un manico ad occhiello verticale.
xcaldaia rastremata verso il basso; il fondo è concavo, il bordo è ripiegato verso l'esterno e da esso sporgono due anelli di piccole dimensioni, diametralmente opposti, in cui sono inserite le estremità del manico, che è ricurvo.
La caldaia, in rame, ha le pareti svasate ed è rastremata verso il basso. Il fondo è arrotondato. Il bordo è ripiegato e bombato. Sono presenti due anelli, fissati alla parte mediante ribattini, entro cui sono infilate le estremità del manico in tondino di ferro.
Il contenitore è costituito da un'anima in muratura a forma cilindrica, rivestita in lamina metallica con un robusto bordo sporgente, smusso e degradante verso l'esterno. L'interno è occupato dalla caldaia vera e propria, realizzata in rame. La struttura presenta frontalmente un'apertura munita d...
Le due caldaie, molto simili, hanno il bordo superiore che sporge verso l'esterno, e si alza a formare le due orecchie con il foro per il manico in tondino di ferro a semicerchio.
Il contenitore è costituito da un'anima in muratura a forma cilindrica, rivestita in lamina metallica con un robusto bordo sporgente, smusso e degradante verso l'esterno. L'interno è occupato dalla caldaia vera e propria, realizzata in rame. La struttura presenta frontalmente un'apertura munita d...
“Nella prima domenica di maggio di ogni anno in questo villaggio vi è una graziosa usanza, che di dice cantar maggio, cioè cantare la festa della natura che colla dolcezza del cielo riveste dei suoi ornamenti la terra rendendole la giovinezza, spiegando gioconda la polpa delle sue bellezze fioren...
Derivata da un'antica tradizione pagana legata alla fertilità, il primo maggio si usava piantare il mai, una bella pianta che veniva cercata nei boschi circostanti il paese, tagliata e portata nel cortile di una cascina veniva addobbata con fiori. Tutte le domeniche del mese la gente si riuniva e...
Nella frazione Marcorengo il 1° maggio i ragazzi dei borghi Azzano e Gisfengo “si riunivano ed estirpato un pino selvatico nel boschetto del Devesio lo addobbavano alla meglio con bambole di stracci, nastri colorati preparati con l’aiuto delle mamme, indi andavano in giro per il paese a fare la q...