Antonio Perrino è un produttore di vino di Dolceacqua (Imperia) che ancora si può definire “artigiano”: pochi artifici, poca tecnologia ma tanto sapere e infinita passione. Il soprannome “testalonga” appartiene alla sua famiglia da diverse generazioni; a Dolceacqua infatti esistono numerosi Perri...
Antonio Pietrantonio è un personaggio di spicco del panorama politico e culturale della provincia di Benevento. Sindaco della Città dall’82 al ‘92 nel suo ricco curriculum vanno annoverate le numerose esperienze legate al mondo dell’eno-gastronomia. Durante la reggenza della dirigenza scolastica...
La struttura è in legno, il vomere e il coltro sono in ferro. La bure è ricavata da un tronco o da un ramo di essenza forte (olmo o rovere) già in parte naturalmente sagomato, come anche quello da cui è ricavato il ceppo, lavorato in modo da inserire il vomere nella parte anteriore e ancorare le ...
La struttura è in legno, il vomere e gli orecchi sono in ferro. La bure è rettilinea e presenta nella parte superiore 6 fori, in uno dei quali è inserita la spina/chiave in ferro .
L’attrezzo consta di due parti distinte e uguali: due pertiche fungono da bure e terminano nei manici; in basso sono fissati dei vomeri e i versoi, uno per pertica. Questi attrezzi venivano fissati al carretto #cjarugjel# con catene.
Sul manico in legno s'innesta l'asta d'acciaio piatta, flessibile, leggermente incurvata ad arco e munita di due uncini: uno ricavato dall'incurvatura della punta e l'altro saldato alla base dell'asta stessa. Il manico ha sezione tonda ed aumenta lo spessore in prossimità del calcagno(facilitando...
E' costituito da un pezzo di legno di corniolo simile ad un piccolo bastone, avente sezione irregolare (da tonda ad ellittica) ed un andamento non rettilineo. Infatti, è leggermente incurvato ad arco ad esclusione dell'estremità adibita a impugnatura che, invece, è diritta ed ha sezione perfettam...
L'oggetto consta di un bastone in legno ripiegato, con alle estremità due ganci in ferro, uno fissato con delle viti, l'altro con del filo di ferro.
Intervistato nel 2011, Argante Bocchio (Massimo), classe 1924, nato a Mezzana Mortigliengo antifascista,comunista, partigiano, esule, ricorda la sua vita e la sua partecipazione politica: la sua attività antifascista, l'adesione alla Resistenza, il lungo esilio e il rientro in patria.L’intervista...
Nel territorio di Oliveto Lucano, di particolare pregio risultano gli oggetti in legno finemente intarsiati riconducibili alla vita pastorale e/o contadina (cucchiare, mestoli, buoi, alberi, animali, ecc.) detenuti presso case private; alcuni privati hanno collezioni per centinaia e centinaria d...
La manifestazione, che chiude il ricco settembre astigiano, nasce nel 1998, su iniziativa della CNA - Confederazione Nazionale dell’Artigianato di Asti, per scoprire il borgo, ove ha la propria sede provinciale, che era un importante luogo di confine del territorio comunale, nel quale nel XIII s...
Artur Grigoryan, di origini Armene e docente universitario di storia Armena a Salonicco , intervistao dai ragazzi dell' Università di Scienze Gastronomiche in viaggio didattico in Grecia tocca diversi temi legati alla storia e alla tradizione dell' Armenia e di come si sia integrata con la popola...
L'astuccio è dato da due rettangoli con sponde in alluminio sovrapposti ed incernierati lungo uno dei lati lunghi. L'esterno delle due metà è rivestito di pelle marrone fissata ai bordi con una fascetta in ottone, l'interno invece ha un rivestimento in pelle chiara. All'interno sono fissati anche...
L’Autani di Seppiana si svolge in occasione della festa di San Giacomo, partendo dalla parrocchia di Sant’Ambrogio e salendo verso l’Alpe Colma per raggiungere l’Alpe San Giacomo, ove si celebra una santa Messa in una chiesa del XII secolo. Sulla via del ritorno si cena all’Alpe Cretto, per poi t...
La processione dell'Autani non è molto conosciuta al di fuori del paese di Montescheno. La parola Autani deriva molto probabilmente dalla contrazione dialettale della parola "Litanie". Questa particolare processione si snoda lungo un percorso di circa 25 Km, ed è notevolmente faticosa, in quanto ...
Nel 1882 Antonio Dragone, mediatore di vini originario di Monopoli, apre il primo ciddaro (cantina tipica materana) nei pressi della Chiesa di Sant’Agostino, nel Sasso Barisano. Suo figlio Michele lo segue nel 1920 aprendone uno nuovo in Via San Biagio, diventato presto punto di ritrovo della soc...
"Capitanati dall'Abbà - eletto ogni anno tra Natale ed Epifania, e levato, anziché sugli scudi 'sopra di una cadrega maestosa ben ornata' con la quale era trionfalmente portato a casa sua - armati di moschetto e i Signori Officiali anche di 'spada e bandogliera' - i buoni membri dell'Abbadia di B...
Il “Bagna cauda day” è un evento nato nel 2013 per iniziativa dell’associazione Astigiani, dedicato a uno dei piatti più conosciuti della cucina piemontese. La bagna cauda rappresenta un piatto della memoria collettiva piemontese, conosciuto anche fuori regione e portato nel mondo dagli emigranti...
Nel giorno di Sant’Orso, oltre a trarre auspici per la futura annata agricola, “bisognava bere e mangiare tutto quello che c’era, bisognava fare l’orso. Ci si coricava per terra, soprattutto bisognava bere molto per fare el bal ‘d l’urs, il ballo dell’orso: uno saltava sulle spalle dell’altro e p...
Contadino al lavoro nella fase della battitura dei cereali mediante la forza animale del cavallo. La battitura poteva essere effettuata a mano ad esempio con il correggiato, formato da due bastoni legati all' estremità superiore, che si batteva sul grano con uno slancio circolare o utilizzando de...