"Domenica Palme - breve processione delle Palme intorno alla chiesa Giovedì santo - chierichetti a chiamar gente - le 'massere' che recitano il 'Passio' - i ragazzi che fan le 'tnebre' - spettacolo notturno, processione, illuminazione - guardie nazionali - la lavanda dei piedi - 'Coena Domini' d...
La sera del mercoledì delle Ceneri “la Quaresima, nei panni di una vecchia, gira per le case del paese lamentando la morte del figlio Carnevale e annuncia l’imminente visita dei fratelli del defunto. Costoro, in genere giovani del luogo, compongono uno strano corteo, che rappresenta una chiara pa...
La sagra du’ Masc’ di Castelmezzano è uno dei comuni lucani in cui si celebra l’ancestrale rito arboreo che consiste in un vero e proprio “matrimonio” tra piante: un tronco e una cima. Ogni anno, il 12 e 13 settembre, in concomitanza con i festeggiamenti in onore di Sant’Antonio, un robusto tron...
La parata si svolge la sera del giorno 29 maggio di ogni anno (nel giorno della vigilia di San Gerardo) lungo le vie della Citt? di Potenza. Prendono parte alla Parata ca 1000 figuranti che percorrono un tragitto di ca 4 km di seguito esplicitato: Campo sportivo Viviani, Viale Marconi, Via Verdi,...
A Capodanno nella frazione Chiandusseglio i bambini andavano di casa in casa a chiedere la strenna e recitavano la filastrocca, di cui esistono versioni più recenti in piemontese e non più in ‘patois’, come: ‘Bon dì, bon dì, bon ann: demi la streina dë l prim dì dl’ann’ (Buongiorno, buon giorno, ...
Il giorno di Capodanno i bambini si recano di casa in casa, questuando e “dicevano ‘Bon ann, bon ann, a n’à donà dë strèina?’ (Buon anno, buon anno, avete da donarmi la strenna)” (Bosio, Tosin, 2005, p. 71). Dato che nella zona “i castagni faticavano a crescere e non fruttificavano più, al posto ...
I bambini il 1° gennaio giravano di casa in casa, per chiedere la strenna, recitando una filastrocca beneaugurante; “cantavano: ‘Bon ann, bon ann, ancoé aj lo prum gioòrn ëd l’ann e i sen toiri mòrt ed fam’ (Buon anno, buon anno, oggi è il primo giorno dell’anno e siamo tutti morti di fame)” (Bos...
Franco Ferraro parla delle origini e della tradizione dello scalillo nella sua famiglia. A Cesa, in provincia di Caserta, viene tramandata l'antica pratica dello Scalillo, uno strumento di lavoro utilizzato per salire sulle viti maritate al pioppo e allevate in alberata. Le alberate aversane poss...
Un momento della raccolta dell’uva sulle alberate con l’utilizzo dello scalillo A Cesa, in provincia di Caserta, viene tramandata l'antica pratica dello Scalillo, uno strumento di lavoro utilizzato per salire sulle viti maritate al pioppo e allevate in alberata. Le alberate aversane possono supe...
Il tallone della lama è arrotondato e presenta due piccoli fori, all'interno di uno (quello verso l'esterno) è inserito un pezzo di ferro che poi, ribattuto, avrebbe permesso il fissaggio della lama alle guancette. La costa è piatta, sezione cuneiforme, tagliente liscio, punta a trinciante.
Lavamani di grandi dimensioni sorretto da tre piedi forgiati ad ampie volute con decorazioni spiraliformi nelle parti terminali e con volute accentuatamente spiraliformi che collegano i piedi all'elemento superiore. Quest'ultimo è costituito da quattro barrette forgiate in maniera di accogliere l...
All'interno del laboratorio dei fratelli Ansuini, tre norcini preparano i coglioni di mulo. Tale lavorazione è organizzata a catena di montaggio: un norcino inserisce all'interno dei budelli naturali un pezzo di lardo. Poi, attraverso un macchinario, riempie tali budelli con il macinato, ponendol...
All'interno del laboratorio dei fratelli Ansuini un norcino svolge le diverse azioni di preparazione del lonzino. Prima lavora e impila i lombi su un lato del tavolo, poi li ricopre su entrambi i lati con una spolverata di finocchio selvatico e li insacca in budello naturale. Infine li confeziona...
Il forno per la cottura del pane viene alimentato da un fuoco tenuto a una temperatura costante. Una giovane donna si occupa di spostare le braci all'interno del forno con un utensile in ferro. Un’altra donna, più anziana, lega con uno spago dei ramoscelli freschi di lentisco per poi fissarli a u...
L’impasto del pane viene lavorato in una grande madia rettangolare di legno,iscivu, da due donne, con energici movimenti delle braccia. Al fine di aumentare la pressione sulle due porzioni di pasta, che pian piano prende corpo, le donne usano i palmi delle mani, cariare, e anche i pugni chiusi, c...
All'aperto, davanti ad un alpeggio, un giovane margaro agita in sù e in giù, ruotandola, l'asta dello stantuffo di una zangola in legno contenente la panna da trasformare in burro. Dopo aver lavato in un secchio, aiutandosi con una scopetta di saggina, un contenitore e un padellino, aggiunge un p...
Un norcino taglia con la mannaia la cotenna del maiale, posta sopra un ceppo di legno. Altri norcini tagliano la carne del maiale in pezzi più piccoli. Alcuni pezzi di carne vengono tritati con un tritacarne automatico. Parte della carne macinata viene condita da alcune donne e divisa in palline ...
Una contadina scarica da una grossa cesta di vimini a spalla le castagne nella grà (una piccola torretta in pietra senza finestre annessa alla casa), dove stanno già essicando altre castagne grazie ai fumi che si sviluppano da un piccolo focolare, che viene ravvivato. Due uomini, dopo aver versat...
I due contadini con un falcetto a manico corto tagliano le spighe dell'orzo che raggruppano in fasci. Partendo da tre fasci, realizzano l'intelaiatura dei covoni su cui poggiano altri fasci. Uno dei contadini rifila la lama del falcetto con due affilatoi differenti. Poi vengono legati tre o quatt...
Un uomo, con un falcetto a manico corto, taglia le legature dei mannelli di orzo posizionati a terra, uno accanto all'altro, con le spighe rivolte verso il centro del fienile. I sei contadini per trebbiare usano ritmicamente il correggiato; con questo fanno uscire i semi dalle spighe e ammorbidis...