"...ancora in vigore è il Mortorio di Garessio. Si effettua ogni quattro anni e nell'edizione del 1988 è stato eseguito tre volte. Nella ricostruzione del Barolo del 1933, la rappresentazione curata dalla locale Confraternita di san Giovanni, si svolge in un primo momento in chiesa, dove è colloc...
A Oleggio, la memoria collettiva è affidata, oltre agli archivi e alle biblioteche, anche ad un museo straordinario, allestito negli oratori già sedi di antiche confraternite ormai estinte da decenni. Il museo ha sede nella chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo apostoli, realizzata nel 185...
Civiltà contadina
Statue per la processione del Venerdì Santo
Ceramica
Il Museo è ubicato nella cantina della famiglia Di Santo. La cantina, una delle più caratteristiche del borgo medioevale, si snoda per decine di metri e scendendo in profondità è presente una sorgente di acqua. Raccoglie oggetti, utensili, strumenti adoperati nelle attività agricole, artigianali ...
Le raccolte, attualmente custodite nei depositi della basilica, sono costituite dalla collezione di reperti archeologici (VI-IV secolo a.C.) donata al Santuario da Filippo Prencipe, da ex voto pittorici e anatomici e da oggetti che, in vario modo, testimoniano la devozione a San Michele: statue d...
Il Museo, di proprietà del Santuario, è situato nel complesso conventuale di Materdomini, e vi si accede percorrendo la navata destra dell'antica chiesa. Il percorso espositivo è articolato tra le due grandi sale contigue e la piccola cella del Santo ricostruita dopo il terremoto dell'80. La prim...
Il nuovo museo della Val Passiria, inaugurato nella primavera del 2002, unisce un Museo etnografico con masi e fabbricati appositamente ricostruiti e il Museo commemorativo di Andreas Hofer presso l'albergo Sandwirt, casa nativa del personaggio storico più famoso nel Tirolo. Con un documentario...
La sera della vigilia di Natale e a Santo Stefano dal 1990 si svolge la manifestazione “Natale in Contrada”, incentrata su un grandioso presepe vivente, arricchito da iniziative collaterali a carattere storico-culturale ed etnografico. Nel centro storico (l’antico ricetto) viene ricostruito un p...
La Sindone, che secondo una consolidata tradizione rappresenta il lenzuolo con cui venne avvolto il corpo di Gesù prima di essere deposto nel sepolcro, ha suscitato nei secoli grandi emozioni per la straordinaria figura che racchiude. Le periodiche ostensioni costituiscono da sempre un evento di ...
Un cartello posto all'ingresso del borgo antico indica l'itinerario da percorrere per visitare i vari luoghi in cui egli visse. La prima tappa conduce al Monastero dove in un piccolo Museo sono conservati alcuni suoi oggetti: abiti monacali, biancheria, un asciugamano intriso di sangue, una palma...
Il Palio di Asti è una corsa di cavalli montati a pelo (cioè senza sella) di origini medievali, citata in tanti documenti dell’epoca, nei quali viene richiamato il privilegio di far correre il Palio nel giorno della festa patronale di San Secondo. La prima attestazione della corsa risale al 1275...
Il Palio nasce nel 1984 e vuole rievocare la liberazione del paese dal flagello della peste, nel 1599, dopo che la popolazione aveva invocato con messe e preghiere san Rocco (in segno di gratitudine erigerà una cappella, tuttora esistente, modificata e ampliata, in via Gramsci). I festeggiament...
La coltivazione della vite da vino e la vendemmia in Basilicata sono molte. Risultano essere abbastanza diffusa anche le ricette legate alla vendemmia. Tra queste, una suscita particolare interesse, “Pan’ M’nisk” (Pane mischiato). Essa, viene fatta con il succo di uva che si produce durante la sp...
"Dal 1983 nel comune ossolano di Vogogna (Novara) si mette in scena la passione di Cristo la sera del venerdì santo. Ogni scena è prima brevemente presentata dal parroco e poi mimatadagli attori in base a un testo recitato da altri interpretai e diffuso dagli altoparlanti. I vari quadri sono disl...
Nella frazione Moriondo, Venerdì Santo alla sera si svolge la Passione, che coinvolge 50 personaggi in costume. La sacra rappresentazione inizia sulla piazzetta antistante la chiesa di San Giorgio, dove sono rievocate alcune scene e prosegue lungo un percorso di circa 300 m, reso suggestivo da gi...
"Nello stesso anno, il 1537, secondo le notizie tratte dal 'Diario 1523-1560' di Elia Olina, notaio locale, venne rappresentata per la prima volta la 'Passione' di Orta" (Delconte, 1996, p. 235). "... e in fine il venerdì santo si rappresentò la Passione del Signore Gesù Cristo" (Stoppa, 1981...
Qualche volta, nell'Ottocento, ridotta dal francese, la rappresentazione della Passione (Neri, 1903). "Ai primi decenni del secolo risale la scomparsa della 'Compagnia della morte', la confraternita maschile che apriva la processione dell'Interro ad Andorno Micca, i cui componenti indossavano ...