Feste popolari
Passione - Processione dell'Interro - Processione del Cristo morto
Qualche volta, nell'Ottocento, ridotta dal francese, la rappresentazione della Passione (Neri, 1903).
"Ai primi decenni del secolo risale la scomparsa della 'Compagnia della morte', la confraternita maschile che apriva la processione dell'Interro ad Andorno Micca, i cui componenti indossavano un camice nero con cappuccio e portavano un bastone sormontato da una croce" (Bernardi, 1991, p. 388).
"... quella che avviene ogni anno nel venerdì santo in Andorno, denominata la processione di Gesù nel sepolcro. In mezzo ad un lungo corteo di popolo e di confraternite, quindici ragazze vestite di bianco portano i quindici misteri della 'Via crucis' in altrettanti ricchi quadri dipinti. due bambine sorreggono i cordoni per ciascun quadro. In seguito viene un grosso crocifisso, disteso su un cuscino e coperto di 'tulle' nero, che è portato da quattro giovanetti, ai quali fan scorta in egual numero le guardie del sepolcro in costume giudeo. Una ventina di altre ragazzette bianco-vestite recano piccoli strumenti della Passione; quindi è la statua della Vergine Maria vestita di nero, seguita da uno stuolo di signore e signorine in stretto lutto e per ultimo dalla banda musicale" (Milano, 2001, p. 255).
"La processione si svolgeva negli anni '40 la sera del venerdì santo dopo l'Ufficio delle tenebre. Il Cristo morto, ricoperto da un velo nero, era deposto su una portantina nera, sormontata da un baldacchino in velluto nero e oro. Aveva accanto l'Addolorata. Non mancavano gli strumenti della Passione portati da bambine vestite di bianco. La predica della Passione aveva luogo al termine della processione. La processione era ancora attiva negli anni '50 ma erano state sostituite 'le statue dell'antico Cristo morto e dell'Addolorata con statue di recente fattura econ l'anacronistica aggiunta di due personaggi in divisa da Cavalieri del Santo Sepolcro /.../. Venne anche dimenticata la lauda lirico-narrativa che si cantava ancora, durante la processione del venerdì santo, nel primo ventennio del secolo" (Bernardi, 1991, p. 388; Manza, 1943).
"Qui ad Andorno, oltre alle solite funzioni solenni della Settimana santa, si ricorda in particolare, alla sera di giovedì, con predica e preghiere, Gesù nell'orto; al mattino del venerdì, Gesù sul calvario; alla sera di venerdì, dopo la solenne processione, Gesù nel sepolcro. Caratteristica è questa processione. Precede il popolo, le compagnie, due di uomini, una di donen. Da quindici ragazze biancovestite sono portati i quindici misteri in ricchi quadri dipinti; due bambine sorreggono i cordoni per ciascun quadro. Grosso Crocifisso su cuscini, coperto di tulle nero, vien portato da quattro giovanotti scortati dalle quattro guardie del sepolcro, vestite nel costume giudeo. Una ventina di altre ragazzette vestite in bianco portano piccoli strumenti della Passione, quindi è portata la statua di Maria Vergine vestita di nero; seguono molte signore e signorine in stretto lutto con torchie; per accompagnamento segue la banda che suona marcie funebri più o meno bene. Molti sacerdoti vestiti in nero. Molti curiosi. Si fa con una discreta serietà..." (Milano, 2005, p. 215).