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Risultati 661 - 680 di 2495
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Eugenio Pol
Fobello (VC), IT
Fonte: Granai della Memoria

Eugenio Pol è nato a Milano nel 1960, ma con origini veneziane, vive e lavora a Fobello piccolo comune a 873 s.l.m. nella Val Mastallone, una valle laterale della Valsesia, il suon forno si chiama "Vulaiga" in dialetto locale il termine indica la neve quando scende leggera come farina. Il luogo s...

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Eusebio Francese
Novara, IT
Fonte: Granai della Memoria

Quello di Eusebio Francese è un racconto corale che attraversa quasi un secolo di storia. Nato nel 1925 in Francia e trasferitosi con la famiglia, a soli quattro anni, nel cuore risicolo della Pianura Padana, parla del suo rapporto con l'agricoltura segnato dalla sperimentazione e da un ingegno f...

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Eva Muller
Rosières, FR
Fonte: Granai della Memoria

Eva Muller è una cuoca intervistata dagli studenti dell'Università di Scienze Gastronomiche nel maggio 2016 durante un viaggio didattico.Eva ci racconta il suo percorso, dopo aver studiato e lavorato come informatica si appassiona all'alimentazione e alla cucina. Compie numerosi viaggi in Francia...

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ex voto anatomico
Montescaglioso (MT), Italia
Fonte: Catalogo generale dei Beni Culturali

Ex-voto anatomico di cartapesta, raffigurante un piede sinistro, a tutto tondo. Colorazione gialla: il pidede ha sotto la pianta un sandalo marrone e laccio trasversale marrone scuro; taglio alla caviglia di colore marrone scuro

ex-voto-anatomico-21453
ex voto anatomico
Montescaglioso (MT), Italia
Fonte: Catalogo generale dei Beni Culturali

Ex-voto anatomico di cartapesta, raffigurante una mano destra, relativamente piatta. La forma è regolare, lo spessore è a tutto tondo, ma piatto; la colorazione è rosa

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Ezio Costa
Monchiero (CN), IT
Fonte: Granai della Memoria

  Enzo Costa, nato a Bossolasco nel 1947, è un cercatore di tartufi langarolo, genero del famoso Cupa Vivalda e racconta la sua esperienza da cercatore, iniziata con il padre all'inizio degli anni Sessanta, avendo terminato gli studi.Al centro dell'intervista affronta le principali conoscenze che...

Fagiolata
GABIANO (AL), Italia
Fonte: Atlante delle Feste Popolari del Piemonte

In occasione del Carnvale, nella piazza principale del paese si svolge la tradizionale fagiolata.

Fagiolata
CALUSO (TO), Italia
Fonte: Atlante delle Feste Popolari del Piemonte

Nella frazione Arè l’ultimo sabato di Carnevale in piazza Vittorio Veneto viene preparata la tradizione fagiolata. Alle ore 11 avviene la benedizione, dopo di che inizia la distribuzione ai delle scodelle di ‘fasoj e quajette’ (fagioli e cotiche). Segue il pranzo.

Fagiolata
VEROLENGO (TO), Italia
Fonte: Atlante delle Feste Popolari del Piemonte

In frazione Casabianca la penultima domenica di Carnevale, si svolge la fagiolata. Dalle prime ore del mattino nel calderone vengono fatti cuocere fagioli, cotiche e salamelle. Dopo la benedizione, inizia la distribuzione dei piatti ai presenti.

Fagiolata
CIGLIANO (TO), Italia
Fonte: Atlante delle Feste Popolari del Piemonte

Oltre che da una festa in maschera per i bambini, al sabato pomeriggio, il Carnevale è caratterizzato dalla tradizionale fagiolata. La preparazione inizia alle ore 22 con l’accensione, in piazza Martiri della Libertà, del calderone (avente diametro di 2,5 m e altezza di 0,70 m), in cui vengono f...

Fagiolata
CHIVASSO (TO), Italia
Fonte: Atlante delle Feste Popolari del Piemonte

Nella frazione Boschetto l’ultimo sabato di carnevale viene organizzata la fagiolata. A mezzogiorno, dopo la celebrazione della messa, il parroco si reca nell’area adiacente la chiesa di San Giovanni Evangelista, dove sono installate le caldaie di rame, in cui da alcune ore cuociono, a fuoco lent...

Fagiolata
VESTIGNÈ (TO), Italia
Fonte: Atlante delle Feste Popolari del Piemonte

Nel 1869 si conservava la tradizione di “collettare nei due ultimi giorni di Carnevale dei fagioli, che si fanno cuocere in piazza e poscia si distribuiscono ai poveri e a chiunque ne voglia” (Bertolotti, 1964, vol. III, pp. 332-339). "Società incaricate di collettare tra suoni, balli e masc...

Fagiolata di carnevale
TRICERRO (Vc), Italia
Fonte: Atlante delle Feste Popolari del Piemonte

Per la fagiolata di carnevale alcuni rappresentanti della Pro loco di Tricerro si riuniscono fin dalle 5 del mattino per far cuocere i fagioli, con verdure e ceci, i salamini e il dolce per i bambini, per poi distribuirli a offerta dalle 11 in Piazza Cavour, dove sono state allestite due tavolate...

Fagiolata di sant'Agata
PORTACOMARO (AT), Italia
Fonte: Atlante delle Feste Popolari del Piemonte

La prima domenica di febbraio presso il pilone eretto al confine tra il comune di Portacomaro e quello di Scurzolengo si svolge secondo un’antica tradizione la fagiolata, festa laica che si lega alla devozione locale per sant’Agata. All'alba gli abitanti delle cascine circostanti cominciano ...

fagioli-bianchi-di-rotonda-dop
Fagioli Bianchi di Rotonda DOP
Rotonda (Potenza), Italia
Fonte: ALSIA - DOP

Descrizione del prodotto I Fagioli Bianchi di Rotonda DOP si riferiscono al legume della specie botanica Phaseolus vulgaris L. ottenuto dagli ecotipi Fagiolo Bianco e Tondino o Poverello Bianco allo stato fresco (baccello) e secco (granella). Metodo di produzione La semina viene effettuata a man...

fagiolo-di-sarconi-igp
Fagiolo di Sarconi IGP
Sarconi (Potenza), Italia
Fonte: ALSIA - IGP

Descrizione del prodotto La IGP "Fagiolo di Sarconi" è riservata a 15 ecotipi locali, alcuni dei quali riconducibili alle varietà Borlotto e Cannellino. Metodo di coltivazione: i terreni idonei alla coltivazione sono situati al di sopra dei 600 metri e devono essere adeguatamente preparati. La se...

Falò dell'abbondanza
LESSONA (BI), Italia
Fonte: Atlante delle Feste Popolari del Piemonte

Nel paese “prima della messa di mezzanotte si faceva l’ ‘abbondanza’: una pianta di ontano con i rami tagliati, piena di fascine e felci secche sormontate dalla solita pianta di ginepro, veniva bruciata in piazza” (Scarzella, Scarzella, 1983, p. 60). Il fuoco durava da due a tre ore e contemporan...

Falò della Befana
PIANEZZA (TO), Italia
Fonte: Atlante delle Feste Popolari del Piemonte

Nel pomeriggio dell’Epifania “in aperta campagna, nei pressi della cappella di san Bernardo, organizzato dal locale gruppo Alpini, viene acceso il falò composto di legna e fascine raccolte alcuni giorni prima. La pira, alta 5-6 metri, porta in cima un pupazzo rappresentante la Befana, fatto di st...

Falò di Capodanno
MASSAZZA (BI), Italia
Fonte: Atlante delle Feste Popolari del Piemonte

La sera dell’ultimo giorno dell’anno “sulla piazza della chiesa e sulle colline circostanti accendevano delle meie di stoppie, felci, sormontate da cespugli di ginepro […] attorno a cui i ragazzi giravano cantando” (Scarzella, Scarzella, 1983, p. 68).

Falò di Natale
CURINO (BI), Italia
Fonte: Atlante delle Feste Popolari del Piemonte

La vigilia di Natale il falò, chiamato ‘aricò’, “lo facevano in tutte le frazioni e sempre in un posto fisso dove era stato fatto in precedenza con la barramina od uno scalpello un foro in una roccia per infilarvi la base dell’albero. L’astuzia consisteva nel fare in modo che la legna bruciasse p...