Intervista di memoria orale relativa all'utilizzo di utensili conservati presso il museo etnografico di Forni Avoltri "Cemùot chi èrin"
Grossa macchina a forma di parallelepipedo, montata su quattro ruote. Al suo interno si trovano degli ingranaggi che consentono la separazione del seme dalla spiga. Questi ingranaggi prendono il nome di battitore e controbattitore e vengono azionati tramite l'azione del locomobile.
Il treppiede è costituito da un anello piatto con bordo rilevato, sostenuto da tre piedi a forma di lamella.
Il trinciapolli è composto da due gambi imperniati a croce che si aprono e si chiudono mediante il movimento esercitato dalle dita, infilate nell'occhio, e dal palmo della mano, appoggiato sopra il gambo senza anello. L'anello è molto allungato così da ospitare quattro dita della mano. Il secondo...
Il trinciapolli è composto da due gambi imperniati a croce che si aprono e si chiudono mediante il movimento esercitato con la pressione della mano. Dal perno in avanti il gambo inferiore termina con un lama a tagliente liscio, l'altra metà del trinciapolli invece termina con una lama sagomata da...
Utensile simile alle forbici, ma con le lame curve; una è seghettata. A differenza delle forbici le lame rimangono divaricate grazie ad una molla a pressione per cui l'oggetto è fornito di un gancetto per chiudere le lame quando non viene utilizzato.
Apparecchio per tritare le carni azionato per mezzo di una manovella. È costituito da un corpo cavo, provvisto in alto di tramoggia (recipiente a forma di tronco cono rovesciato), entro cui ruota una coclea (vite elicoidale) che ha la funzione di spingere il prodotto contro un disco forato avviat...
Il manico è stato ricavato da un corno di bue.
Stilo d'acciaio terminante con una vite conica a due taglienti laterali a spirale, che consentono la fuoriuscita dei trucioli. Al vertice superiore lo stilo termina con una fascia ad anello per trattenere l'impugnatura in legno.