Nel 1882 Antonio Dragone, mediatore di vini originario di Monopoli, apre il primo ciddaro (cantina tipica materana) nei pressi della Chiesa di Sant’Agostino, nel Sasso Barisano. Suo figlio Michele lo segue nel 1920 aprendone uno nuovo in Via San Biagio, diventato presto punto di ritrovo della soc...
brano musicale tratto da: Balli tradizionali in Umbria, CD Gala-Taranta TA 004, 1992
Bartolomeo (Lino) Vaudano, classe 1945, è ristoratore a Cisterna d'Asti. Già i suoi genitori, fin dagli anni Trenta del Novecento, gestivano un'osteria-ristorante a Cisterna. La sua testimonianza è quindi preziosa per conoscere come sia cambiato via via nel corso dei decenni l'impiego del tartuf...
battenti da finestra con quattro specchietti decorati da volute affrontate
Beppe Sardi, classe 1954, è chef e proprietario del ristorante "Il Grappolo" di Alessandria. In quest'intervista racconta la sua vita da gastronomo, di come si è avvicinato alla cucina e come ha saputo interpretare la tradizione gastronomica alessandrina ed a innovarla.Nell'intervista la descri...
Bruno Carbone, detto Brav'Om, è nato a Prunetto l’8 luglio 1937 ed è stato intervistato il 25 settembre 2014.La testimonianza prende le mosse dai suoi ricordi infantili, nel periodo bellico, per poi passare a rievocare le origini della sua attività di cantastorie di Langa.La seconda parte della t...
Intervistato nel 2007, Bruno Vaschetti, classe 1947, racconta la storia dell'Oasi per cicogne di Racconigi.Il sig. Vaschetti ripercorre la storia del parco, nato dalla decisione di riqualificare l'ambiente di parte della sua tenuta trasformandola in parco naturale per volatili migratori e dalla v...
brano musicale tratto da: Italia. Le stagioni degli anni '70, CD Ala Bianca BR 128553728 2, 2001
Dalla pubblicazione “Basilicata Food & Wine” edita dall’Unione Regionale Cuochi Lucani, una ricetta dello chef Michele Tamburrino Ingredienti per quattro persone: CANNOLO ALLE OLIVE: 50 gr. di Olive di Ferrandina (disidratate e senza nocciolo), 40 gr. di Pane bianco in cassetta, 60 gr. di Farina ...
“Vestite a festa, le bambine con i fiori nei capelli, i ragazzi con in mano rami di ciliegio o di pesco fiorito, giravano per le strade cantando allegre canzoni inneggianti la primavera. Era la festa, tanto attesa, che si svolgeva durante la mattinata della prima domenica di maggio” (Mossino, s.d...
brano musicale tratto da: L'arpa di Viaggiano: le tradizioni musicali in Lucania, vol.3. CD Gala-Taranta, TA 003, 1991
L’ultima sera di Carnevale si accendeva il falò. “I giovanotti, senza dare nell’occhio, ai recavano in un bosco, chiamato ‘San Sidor’ (S. Isidoro) o ‘d’la panatera’ e rubavano quattro tronchi altissimi. Li conficcavano quindi nel luogo prescelto, in modo da delimitare un quadrato di due metri di...
"Nelle domeniche durante il Carnevale, è usanza in questi paraggi, mentre fervono le danze, che vengano prese di mira, dagli astanti ballerini, quattro coppie di danzanti tra i più in fama di abbienti e li sollevano coem in trionfo, fino a mezzo metro di altezza, chiamandoli abbà. I quali, a data...