Il casaro versa il caglio contenuto in una ciotolina di plastica in una caldaia di rame, la culdera, piena di latte. Con una mano tiene un bastone e gira il composto mediante movimenti circolari, con l'altra mano riempe e svuota la ciotolina con il liquido contenuto nella caldaia al fine di mesco...
In frazione Marcorengo, la vigilia di Natale, a partire dalle ore 21.15, nella piazza si svolge il presepe vivente. Segue la messa solenne della notte di Natale. Al termine della funzione, avviene la distribuzione di panettone e vin brulé.
La processione si svolgeva seguendo tre differenti itinerari. Il percorso classico era quello che dalla chiesa parrocchiale di Sant’Andrea “scendeva all’imbocco di via Aliberti, la si percorreva tutta e si ritornava alla chiesa per via Argentero” (Gianasso, 1995, pp. 103-104). Gli altri itinerari...
La domenica del Corpus Domini, al termine della messa celebrata nella chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo, si svolge per le vie del paese la processione; il corteo è aperto dalla banda musicale, quindi le donne, il sacerdote con l’ostensorio, protetto dal baldacchino, le autorità, i con...
Nella frazione Marcorengo la processione del Corpus Domini si svolgeva ad anni alterni in direzione di borgo Gisfengo e di borgo Azzano. Già nel 1692 veniva portato il baldacchino (cfr. Ferro, 2000, p. 23) per proteggere il parroco con l’ostensorio. “Ogni famiglia si prodigava per abbellire l...
Nella frazione Marcorengo, al termine della messa grande, tutte le domeniche a partire da quella del Corpus Domini e sino alla fine dell’estate, si svolgeva la processione del Santo Sacramento, il cui percorso si snodava attorno alla chiesa parrocchiale (cfr. Ferro, 2000, p. 23).
In occasione della festa liturgica della esaltazione della Santa Croce si svolgeva una processione che ricalcava il percorso seguito per quella di San Marco: dalla chiesa parrocchiale di Casale il corteo toccava le località Cafferonio, Motpron, San Carlo, Cereda, per poi ritornare a Casale (cfr. ...
In occasione della festa di San Giuseppe si svolgeva una processione in cui veniva portata la statua del santo. Il percorso seguito è “chiesa vecchia, via Marconi, via Giovanni Borgno, corso Piave, via XX Settembre e ritorno per via Marconi” (Scuola media Cesare Pavese, 1989, p. 10).
Nella frazione Marcorengo, il 21 giugno, festa di San Luigi, si svolgeva una processione in direzione di borgo Gisfengo, organizzata dal locale Circolo Cattolico. I giovani del Circolo portavano a spalla la statua del santo (cfr. Ferro, 2000, p. 23).
Il 24 aprile si svolgeva la processione di san Marco, detta anche delle rogazioni maggiori, durante la quale le donne portavano i semi dei bachi da seta in un sacchettino nel seno, affinché venissero benedetti (cfr. Dell'Acqua, 2004, pp. 334-335).
Nella frazione Marmorito Santa Maria il giorno di san Marco si svolgeva la processione delle rogazioni maggiori che percorreva la strade della Serra, scendeva per Momprovito, raggiungeva il Romagnolo, quindi la cappella San Rocco e infine la parrocchia.
“A Mondonio la processione del giorno di San Marco si svolgeva (analogamente a quanto accadeva in molti villaggi della campagna astigiana) lungo lo stesso itinerario che caratterizzava la prima processione (quella del lunedì) delle rogazioni minori: di buon mattino il corteo muoveva dalla chiesa ...
Il 25 aprile si svolgeva la processione di san Marco in cui “venivano portate le uova dei bachi da seta (bigatt), un tempo allevati da molte famiglie casalesi, dalla chiesa parrocchiale di Casale a Cafferonio, Motpron, S. Carlo, sino alla Cereda attraverso i prati per poi ritornare a Casale” (AA....
Il giorno di san Marco si svolgeva la processione delle rogazioni maggiori per la benedizione delle campagne. A metà Ottocento “Il priore della Confraternita del SS. Sacramento comperava per l’occasione le castagne da consumare assieme ai confratelli” (Capone, 2005-2006, p. 71).
A Monteossolano (un tempo comune autonomo e oggi frazione di Domodossola) la processione di San Marco, per la benedizione delle campagne, detta anche delle rogazioni maggiori, era di abnorme lunghezza, considerato che si portava a termine in non meno di sette ore. Ogni anno si verificavano aspri ...
Il 25 aprile si svolgeva la processione di San Marco per la benedizione della campagna, che costituiva la processione delle rogazioni maggiori. Dalla parrocchiale percorreva le vie Castello (attuale via XXIV Maggio), Giustinito, San Carlo, alla Torre, Castello, con ritorno in chiesa. La funzi...
A San Paolo della Valle la processione delle rogazioni maggiori si svolgeva tradizionalmente il 25 aprile. “Nel giorno di san Marco il parroco fa la processione con la croce parrocchiale, a cui interviene il clero, la confraternita e il popolo quale parte della parrochia e si porta sino alla ca...
Nei giorni precedenti l’Ascensione, nella frazione San Marco si svolgevano le processioni delle rogazioni per la benedizione delle campagne. La prima, ripeteva l’itinerario della processione di san Marco, percorrendo la strade della Serra, raggiungendo Momprovito, il Romagnolo, quindi la cappella...
Le processioni delle rogazioni, per la benedizione della campagna, si tenevano “la domenica dopo la festa di S. Marco (25 aprile), la domenica il lunedì e il martedì prima della festa dell’Ascensione. Queste processioni alle quali un tempo partecipava una massa imponente di popolo percorrevano in...
Le processioni delle rogazioni minori nella parrocchia di Cocconato erano tre e facevano seguito alla processione di S. Marco del 25 aprile per la benedizione delle campagna, detta anche delle rogazioni maggiori. Si svolgevano nel mese di maggio, nelle primissime ore del mattino, nei tre gior...