Canto raccolto a Matera nel corso della pioneristica spedizione lucana condotta tra il 30 settembre e il 31 ottobre del 1952 da Diego Carpitella ed Ernesto de Martino. Ce se mangiò la zita è un incipit anaforico del canto iterativo, o cumulativo, La cena della sposa, diffuso su tutto il territori...
Cesare Cosentino, originario di Roma (dove è nato nel 1954), ricorda l’arrivo da Roma in Piemonte, a Orbassano, dove già aveva dei parenti nel 1973, diciannovenne, il servizio militare a Pinerolo e il congedo con un mese d’anticipo avendo la futura moglie incinta. Passa quindi a parlare delle dif...
Il colatoio ha il manico uncinato e la forma di un cucchiaio con diciassette fori. Sul davanti presenta una targhetta di carta con scritto Fortunato Giuseppe di Michele Fortunato
Si tratta di una collezione di oggetti in legno intagliato, in prevalenza a riferimento agricolo-pastorale e di uso generalmente domestico, a cui si aggiungono soprammobili dalle molteplici tipologie: raffigurazioni di Santi e Madonne, motivi fitomorfi, zoomorfi, ittiomorfi e rettiliformi e appre...
Sono esposti cesti, lavori a intaglio e bastoni. La sezione più interessante dellR17;esposizione è costituita da un cospicuo numero di strumenti musicali dell'area lucana (una ventina, principalmente zampogne) di proprietà di Giuseppe Salamone; tra questi alcuni sono stati costruiti da importanti...
Presepe composto da undici figure: Maria, S. Giuseppe, il Bambino, i Re Magi, uno zappatore, donna che fila, uomo con anatra in braccio. La capanna è realizzata con corteccia d'albero incollata su una struttura di legno e muschio.
Su base di legno rappresentazione della Natività. Un albero costruito con una vite al posto del tronco e fronde realizzate con cartoccio arricciato. All'ombra dell'albero tre figure Maria, S. Giuseppe e il Bambino, costruite interamente in cartoccio e stimmi di pannocchia. La tecnica base è quell...
Intervistato nel 2012, Demetrio Veglio, classe 1915, dopo aver diretto negli Anni '30 l'albergo Savona di Alba, nel 1943 aprì, con l'appoggio della moglie, l'albergo Bellavista a Bossolasco, che lasciò nel 1980. L'edificio di Bossolasco, nell'Alta Langa, fu per tutto il dopoguerra luogo di villeg...
Nel Trecento “molto solenne e lunga era la processione che si svolgeva nella domenica delle Palme. Partendo dalla cattedrale al canto dell’antifona ‘Salvator mundi’, percorreva il centro urbano, accompagnata da antifone e responsori. Raggiunto San Secondo del Mercato e cantata Terza, i rami d’uli...
Intervistato nel 2012, Don Mario Maculan, classe 1924, è parroco di Pollone. L'intervistato rievoca ricordi vissuti a Quaregna e Pollone, comunità in cui ha avuto modo di dar vita a diversi progetti come la realizzazione del campo sportivo e il restauro delle caratteristiche chiese di Pollone. Ri...
Descrizione del prodotto I Fagioli Bianchi di Rotonda DOP si riferiscono al legume della specie botanica Phaseolus vulgaris L. ottenuto dagli ecotipi Fagiolo Bianco e Tondino o Poverello Bianco allo stato fresco (baccello) e secco (granella). Metodo di produzione La semina viene effettuata a man...
Il falò della Carcavegia non è naturalmente l’unica occasione in cui in Ossola vengono accesi falò di vario tipo. La presenza di fuochi rituali è ben attestata in tutta Italia, in particolar modo nel Piemonte. Le ricerche condotte da Saiu ne hanno catalogati diverse decine. Nella realtà ossolana...
La Farmacia Santangelo è situata nel centro storico di Tricarico. Le sue origini risalgono al 1867, quando Domenico Lavecchia aprì la prima farmacia (speziaria), sita nel quartiere della Saracena. Passata poi a Pietro Laureano, fu trasferita in via Duomo. Questi primi farmacisti, provenienti dall...
Nel 1953 il parroco don Giuseppe Ferrando ideò la prima Festa dei fiori, con gruppi folklorisitici, sfilate di carri allegorici, bande musicali, mostre di prodotti agricoli e di artigianato locale, oltre all’istituzione del concorso “case fiorite”. Fu un’iniziativa che riscosse un grande successo...
“Una danza del tutto singolare avveniva il 25 maggio, festa di S. Pasquale, protettore dei panettieri. Narra il cappellano giornalista [don Giuseppe Stefano Incisa] che nell’occasione: ‘Si fece ballare al solito la carità da una donna che la portava in testa ballando, girando, saltando per la cit...
“Le feste annuali delle singole corporazioni, avviate dai riti che venivano officiati per lo più in San Bernardino, si concludevano con le danze. Frequentemente citata [dall’abate cronista Giuseppe Stefano Incisa] è la festa dei sarti e delle sarte, il 13 novembre, nella ricorrenza del protettore...
La festa della Madonna del Rosario venne istituita dopo che don Giovanni Bosco allestì, al piano terreno della casa del fratello Giuseppe ai Becchi, la cappella del Rosario, inaugurata l’8 ottobre 1848 e primo luogo sacro in onore alla Madonna voluto dal santo castelnovese: "All'inizio di ottobre...
L’oratorio della Madonna delle Grazie di Vercio sorge al centro di un alpeggio, abitato fin dal XV secolo, sulle pendici del monte Fajé a 826 m s.l.m., nella parrocchia di Bracchio, in comune di Mergozzo. “Benché inizialmente dedicato a S. Giuseppe, l’oratorio divenne presto un centro di culto ma...
La festa di Giosio si svolge il lunedì di Pasquetta ed è organizzata da un folto gruppo di frazionisti, denominati “cui ad Gios”. Durante la giornata, al termine delle consuete celebrazioni liturgiche, svolte nel piccolo oratorio, recentemente restaurato proprio grazie ai fondi di questa iniziati...
In occasione della festa di San Giuseppe presso la pieve della Madonna delle Grazie (chiesa di Conserra) viene celebrata, nel pomeriggio, la messa, accompagnata dalla corale; al termine della funzione viene consegnato ai fedeli il “pane di San Giuseppe”. Segue un momento di festa con distribuzio...