Nella frazione Laietto durante il Carnevale “si usava fare una serenata, la cosiddetta ‘Martina’ a tutte le ragazze del luogo, serenata che si ripeteva per ogni sera della settimana, tranne che il venerdì grasso. Ogni giovane alla fine poteva dire di essere stata corteggiata” (Ruggiero, 1970, p. ...
Maschere tipiche del Carnevale della frazione Laietto sono le Barburie, che prevedono per i figurati (suddivisi nei gruppi dei belli e dei brutti), rigorosamente di sesso maschile, l’anonimato, garantito dall’utilizzo di maschere che celano il viso. Il Carnevale si sviluppa in un corteo lungo l...
Intervistata nel 2005, Enrica Morbello Core, classe 1927, originaria di Casale Monferrato (Alessandria), non nutrì mai simpatie fasciste. In proposito ricorda quando una sua amica, accogliendo l’invito a versare l'oro per la patria, donò una bella spilla, che alcuni mesi dopo vide brillare sul pe...
Nella frazione Lajetto nella notte precedente l'epifania, quando tutti dormivano, i giovani rastrellavano tutti quegli oggetti lasciati nei cortili, come carrette, gerle, scale e tutto quello che si trovava davanti alle case per ammucchiarlo poi nella piazza della chiesa. Al risveglio le per...
Nella frazione Laietto il giorno dell’Epifania “era usanza che tre ragazzini vestiti grossolanamente, sotto un pittoresco ombrello e con due candele in mano, salissero su un tino rovesciato sul sagrato della chiesa e qui accogliessero all’uscita della messa gli uomini e le donne per unirli in mat...
Nella frazione Frassinere in occasione della festa di san Bartolomeo si svolgeva una processione alla cappella della SS. Trinità, nei pressi di Maffiotto “a tre ore di cammino” (Jannon, 2002, p. 139). Quasi sempre vi era “qualche benefattore con una brenta di vino per dar da bere a tutta la proc...
A fine gennaio viene fatta rivivere l’antica tradizione di ‘Fòra l’ors!’ (fuori l’orso!), “un antico gioco valligiano legato all’arrivo della primavera che consiste nell’attirare, con uno stratagemma, qualcuno fuori dalla propria abitazione con l’ausilio di oggetti rumorosi, ricevendo in cambio c...
Dalla borgata Maffiotto “il 3 agosto una processione sale alla cappella di S. Maria degli Angeli al Collombardo dove il parroco celebra la messa per la simbolica cifra di 3 soldi e al ritorno viene data la benedizione al Santissimo nella chiesa parrocchiale” (Jannon, 2002, p. 143).
Nella frazione Frassinere dal 1871 al 1873 “un voto della durata di tre anni aveva obbligato la comunità a recitare una novena e partecipare a una processione straordinaria fino alla cappella di San Michele Arcangelo in Vinaudo” (Jannon, 2002, p. 134).
Nella frazione Mocchie, la seconda domenica di ottobre “si sfilava religiosamente con le reliquie di S. Eugenio, S. Colomba e S. Saturnino senza baldacchino” (Jannon, 2002, p. 117).
Nella frazione Mocchie le processioni del Corpus Domini, erano due. La prima si svolgeva nel giorno del Corpus Domini, la seconda il giovedì successivo e veniva perciò chiamata l’ottava del Corpus Domini. Il corteo processionale seguiva “un preciso ordine: in testa lo stendardo dei confratelli e ...
Nella borgata Maffiotto in occasione della festa del Corpus Domini si svolge una processione in cui “tutti i confratelli e le consorelle sfilano vestiti con l’abito bianco insieme al resto della popolazione. La Compagnia del S. Sacramento distribuisce le candele alla gente e il priore decide chi ...
Nella frazione Mocchie si svolgeva la processione del Sacro Legno (la croce benedetta) “con il baldacchino portato […] dai confratelli della Compagnia di S. Croce” (Jannon, 2002, p. 117). In questa occasione “non erano usate candele, il sacerdote interveniva con piviale e clero, quando c’era, ve...
Nella borgata Lajetto si svolge la processione “solenne del SS. Sacramento. In testa si muove il gonfalone della confraternita [del Corpus Domini] seguito dalle donne e dalle ragazze del luogo, quindi viene il crocifisso velato delle consorelle che procedono due a due, poi ancora il crocifisso de...
Nella frazione Mocchie la terza domenica di ogni mese si svolgeva la processione del Santissimo Sacramento: “non era così lunga come al Corpus Domini e si compiva il giro della chiesa parrocchiale senza cambiare i portatori del baldacchino” (Jannon, 2002, p. 116).
Nella frazione Mocchie la seconda domenica di ogni mese “usciva la processione dei confratelli di S. Croce, con il sacerdote e si andava alla cappella di S. Rocco in paese” (Jannon, 2002, p. 116).
Nella frazione Frassinere si svolgeva la terza domenica del mese, durante la bella stagione, la processione attorno alla chiesa parrocchiale di Santo Stefano. “D’inverno per ovviare all’interruzione dovuta alla neve e al freddo si distribuiscono le candele in chiesa e si canta il ‘Pange lingua’....
Nella frazione Frassinere l’ultimo giorno del mese di maggio si svolgeva una processione attorno alla chiesa parrocchiale di Santo Stefano, portando “la statua della Madonna accompagnata dai fedeli con le torce di cera accese. I confratelli della compagnia della SS. Trinità indossano il loro abit...
Nella borgata Lajetto “i confratelli della confraternita ogni anno celebrano una novena di processioni alla cappella dell’Immacolata Concezione di Prato Botrile, cominciando dalla festa della SS.ma Annunziata [25 marzo] in tutte le feste e prima delle funzioni parrocchiali” (Jannon, 2002, p. 169).